Grazie Ezio Bosso, per aver passato il tuo ultimo Natale con Specchio

Di Angelo Conti

Specchio dei tempi si inchina, commosso, alla memoria di Ezio Bosso, protagonista del Concerto di Natale 2019 della fondazione, il 12 dicembre al Lingotto. Lo ricordiamo come un personaggio vivace, curioso, interessato a quanto stavamo facendo. Una serata che resterà indimenticabile, per noi di Specchio e per tutti coloro che, quella sera, hanno avuto il privilegio di stargli vicino.

Nella gallery qui sotto, una serie di foto di Daniele Solavaggione scattate durante il concerto di Natale dello scorso 12 dicembre all’Auditorium Agnelli del Lingotto.
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Ezio Bosso, grande successo al concerto per Specchio

“Noi musicisti giochiamo, come giocano i bambini: un gioco serissimo”. Due ore di musica, parole, gioia e solidarietà. Ieri sera Ezio Bosso ha diretto la Europe Philarmonic Orchestra per aiutare la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Il tradizionale concerto di Natale della onlus ha riempito l’Auditorium del Lingotto. Tutto il ricavato andrà ai 2000 anziani poveri e soli sostenuti dalle Tredicesime dell’Amicizia. L’obiettivo è raccogliere un milione di euro e si può donare online e con tutte le modalità indicate su specchiodeitempi.org/donazioni

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Stasera il Concerto di Natale con Ezio Bosso

di Angelo Conti

Ezio Bosso è in concerto stasera all’Auditorium del Lingotto (ore 20,30). Il maestro torinese dirigerà la Europa Philarmonic Orchestra in una serie di brani classici e in altri di sua composizione. La serata è organizzata dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi e l‘utile dell’incasso sarà completamente devoluto al progetto delle “Tredicesime dell’amicizia” che ha l’obiettivo di aiutare, con un assegno da 500 euro, 2000 anziani piemontesi, poveri e soli. L’iniziativa, giunta alla 43esima edizione,vede mobilitati, ogni anno, migliaia di torinesi che rendono possibile questo straordinario intervento di beneficenza.

Come partecipare?

Fino a un’ora prima del concerto, si potranno acquistare biglietti su www.ticketone.it e nelle ricevitorie del circuito. Dalle 14, la rimanenza sarà posta in vendita ai botteghini dell’Auditorium Giovanni Agnelli. I prezzi partono da 42 euro.

Per info: 0116568376


 
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GIOVEDÌ 12 DICEMBRE ALLE 20.30 – AUDITORIUM LINGOTTO TORINO

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Ezio Bosso, direttore per Specchio dei tempi

Pubblicato su TorinoSette – La Stampa il 6 dicembre 2019

Ezio Bosso dà il suo sostegno a Specchio dei tempi dirigendo il Concerto di Natale, giovedì 12, alle 20,30 nell’Auditorium Agnelli del Lingotto per raccogliere fondi destinati alle iniziative benefiche de La Stampa. In particolare l’aiuto andrà alla 44^ edizione di Tredicesime dell’Amicizia, che ogni anno permette di consegnare 2000 aiuti da 500 euro ciascuno ad anziani in povertà e solitudine. Il concerto fa seguito a quelli, già di gran successo, con Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi.

Il programma comprenderà la “Serenata per archi” di Ciaikovskij che si rifà alla eleganza di Mozart, per il quale il compositore russo nutriva profonda venerazione. Bosso dice anche che un brano adatto alla circostanza è il “Concerto grosso n. 8 op. 6” di Arcangelo Corelli che fu espressamente “fatto per la Notte di Natale”. Inoltre ha rivelato, in un’intervista alla giornalista Alessandra Comazzi: “Mi è stato chiesto, purtroppo per me che non amo eseguire me stesso, di presentare anche qualche composizione mia, e quindi credo che faremo la mia seconda sinfonia «Under the trees’ voice», il percorso di un abete che si sacrifica per divenire strumento”.

La malattia che Bosso affronta con coraggio lo spinge a dedicare alla musica ogni energia. Così in tv calamitò perfino il pubblico del Festival di Sanremo; e nel giugno scorso ha ottenuto un vivo successo dirigendo su Rai3 in prima serata la “Quinta” e la “Settima” di Beethoven con l’Europa Filarmonica. È la stessa orchestra che condurrà al Lingotto, nata “col pensiero di unire vecchi e nuovi amici creando una vera e propria comunità, con l’obiettivo della ricerca continua dentro le partiture, dandoci regole nuove eppure naturali al di fuori di schemi obsoleti, lavorando, studiando insieme felicemente e senza risparmio”. Tutto questo con il pensiero costante a Claudio Abbado, luminoso punto di riferimento per Bosso. Il concerto verrà preceduto da una breve presentazione delle Tredicesime dell’Amicizia e da un intervento di Lodovico Passerin d’Entreves, presidente di Specchio dei tempi. I biglietti sono in vendita su TicketOne, online e nei punti convenzionati della città.

 


 
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Intervista a Ezio Bosso: "La musica serve per vivere meglio"

Il 12 dicembre Ezio Bosso dirigerà al Lingotto di Torino la Europe Philarmonic Orchestra in un concerto per Specchio dei Tempi, il cui ricavato sarà destinato alle «Tredicesime dell’amicizia» per gli anziani poveri e soli.

GIOVEDÌ 12 DICEMBRE ALLE 20.30

AUDITORIUM LINGOTTO
TORINO

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Di Alessandra Comazzi
Pubblicato su La Stampa il 29 novembre 2019

Maestro Bosso, che cosa significa per lei beneficenza?
«La beneficenza va fatta in anonimato. Credo che gli eventi pubblici possano creare attenzione su temi sensibili e dare così visibilità a cause importanti, che altrimenti resterebbero invisibili».

Ha già pensato al programma?
«Mi è stato chiesto, purtroppo per me che non amo eseguire me stesso, di presentare anche qualche composizione mia, e quindi credo che faremo la mia seconda sinfonia “Under the trees’ voice”, il percorso di un abete che si sacrifica per divenire strumento. Quindi seguirà la meravigliosa Serenata per archi op. 48 di Ciaikovskji, il compositore che più ha amato il Natale, dove trovava conforto dai suoi demoni. Non mi dispiacerebbe però dirigere anche il Concerto Grosso n. 8 op. 6 di Corelli: il travaglio come simbolo del Natale». 

Il 9 giugno 2019 un evento ha scosso la tv: la Quinta e la Settima di Beethoven in prima serata, su Rai3, con lei che dirigeva l’Europa Filarmonica, con ottimi ascolti. Quando torna dunque in tv? Sempre alla Rai?
«Spero presto e sempre con la Rai: ma l’importante è averlo fatto. Dimostrando che tante persone desiderano ascoltare quella musica e parteciparvi, senza sentirsi inadeguate. Che la televisione può essere fatta con sinfonie intere senza compromessi in musica: non c’è solo una tv di grida e lustrini». 

Ma quanto è faticoso per lei fare televisione? Più che dirigere?
«Mille volte più faticoso, non è il mio habitat. La tv mi ha sempre fatto paura, cerco sempre di farne il meno possibile. Credo che la cosa più importante sia che il 9 giugno scorso, con noi su Rai3 e La Scala su Rai5 in contemporanea, la tv italiana è stata per una sera la più bella del mondo, una televisione di cui essere fieri».

La musica serve davvero a vivere meglio?
«Sotto ogni aspetto possibile della nostra esistenza, da quello biologico a quello psicologico».

Suonare si dice come giocare, in tante lingue del mondo: che ne pensa?
«Sottolineo che una variante è “toccare”, come si dice in spagnolo, dove si ricorda che nella musica “bisogna metterci le mani”. Il gioco è parte fondamentale per il processo di crescita di tutti. Ma qui si parla del gioco più serio che esista, quello dei bambini che diventano il gioco stesso. Ecco, un musicista gioca a quel tipo di gioco e non a quello degli adulti: diventa il gioco stesso. Uno dei risultati è quello di rendersi conto che si cresce sempre. Che non basta mai. Un musicista vero non finisce mai né di studiare né di “giocare”».

Che cos’è per lei la condivisione musicale?
«È accompagnarci l’un l’altro, partecipando con le  diverse competenze, ed essere parte del tutto: stare sotto lo stesso tetto protettivo o lo stesso fuoco illuminante che chiamiamo musica. Anche il pubblico è parte integrante dell’evento musicale, coi suoi respiri, col suo silenzio, con la scelta di dimenticare il cellulare».

Come nasce la Europa Filarmonica?
«Col pensiero di unire vecchi e nuovi amici creando una vera e propria comunità. Con l’obiettivo della ricerca continua dentro la partitura che si va ad affrontare. L’ideale del crescere insieme. Dandoci regole nuove eppure naturali al di fuori di schemi obsoleti. Lavorare, studiare insieme felicemente e senza risparmio. Tutto questo è nato prima con la Stradivari e poi con il concerto del 26 gennaio scorso “Grazie Claudio”, organizzato da Alessandra Abbado e Mozart14. Lì è come se si fosse illuminato il cammino. Come se ci fosse ancora lui a dirmi e dirci cosa provare a fare».

Quali rapporti ha con Claudio Abbado e la sua memoria?
«Mi manca, ci manca. Il pensiero va sempre a lui, ad ogni concerto. Continuo a studiare il suo approccio e approfondire i suoi segni. Stima e affetto. Seguire con Alessandra i progetti di Mozart14 e lottare insieme seguendo e sperando di migliorare i suoi insegnamenti preziosi sul valore e l’accesso alla musica». 

Lei ha sempre pensato di fare della musica una professione?
«Sì, fin da bambino. Credo che mi abbia scelto lei perché ne avevo bisogno più degli altri: ne sono sicuro, non è tanto per dire». 

Chi la segue in teatro, chi l’ha vista in tv, conosce bene la sua grande capacità di coinvolgimento: comunicare, in questo caso la musica, è importante tanto quanto eseguirla? Di più, di meno?
«Se si decide di comunicare, bisogna alzare ulteriormente l’asta dell’impegno di esecuzione. Perché prima di tutto viene la qualità musicale. Non esiste compromesso. Non posso scendere di livello per avvicinare un pubblico più ampio, anzi è esattamente il contrario. Perciò chi deve comunicare deve proprio stare ancora più attento alla qualità dell’esecuzione. Altrimenti si ottiene l’effetto opposto e le persone si allontanano».

Un sogno nel cassetto?
«Trovare una casa e i fondi necessari per dare casa alla Europe Philarmonic: ora viviamo come una comunità nomade, andiamo dove ci chiamano, ma è molto faticoso. Sogno un teatro o un auditorio dove lavorare costantemente sul nostro suono, sui progetti e sui nostri ideali. Un teatro con le porte sempre aperte dove le persone possano venire a trovarci senza appuntamento. Dove fare concerti in tournée diventi un di più e non l’unico modo per sopravvivere. Insomma il sogno è uno spazio dove vivere davvero insieme: con o senza telecamere».

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Le Tredicesime dell'Amicizia quest'anno anche a Pinerolo

di Angelo Conti

Le Tredicesime dell’Amicizia di Specchio dei tempi, da quest’anno, verranno distribuite anche a Pinerolo. La consegna avverrà nel pomeriggio di giovedì 5 dicembre, dalle 15 alle 17, presso lo Specchio Point di piazza San Donato 2. Gli anziani del Pinerolese che riceveranno l’assegno da 500 euro saranno 36, per complessivi 18.000 euro. Le Tredicesime dell’Amicizia rappresentano il più consolidato ed amato fra i tanti progetti della Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi: nate 44 anni fa per volontà di un giornalista de La Stampa, Marco Marello, e di una suora di periferia, suor Pierina, volevano rappresentare un aiuto concreto agli anziani più poveri, più deboli e indifesi, soprattutto sotto Natale quando bisogna fare i conti col freddo, i costi del riscaldamento, le malattie, la solitudine, le paure.

Inizialmente i beneficiari furono 30, ma pian piano il loro numero è salito, sino agli attuali 2000. Come è salito l’assegno che viene loro donato: oggi 500 euro. Le condizioni sono che i beneficiati abbiano superato i 65 anni, godano di pensione minima e vivano soli.

Da un anno Specchio dei tempi e il Rotary Pinerolo, con il sostegno di Acea, hanno aperto anche un desk a Pinerolo. Qui, ogni mercoledì, vengono ricevute famiglie in difficoltà che vengono aiutate con contributi per il pagamento di affitti e bollette. Nel primo anno di attività a Pinerolo sono stati erogati circa 30 mila euro a 160 famiglie in difficoltà.

Tutti possono comunque darci una mano. E’ infatti possibile fare un versamento a Specchio dei tempi in piazza San Donato 2 a Pinerolo (il mercoledì mattina dalle 9 alle 13) presso lo Specchio Point Pinerolo, in via Santa Maria 6H a Torino presso lo Specchio Point, tutte le mattine, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 (anche con bancomat e carta di credito). Oppure con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione – La Stampa Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, CODICE IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo. Oppure tramite conto corrente postale numero 1035683943, intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. E’ possibile utilizzare la carta di credito per donazioni online, cliccando qui. Tutti i versamenti (esclusi quelli in contanti) sono fiscalmente deducibili.

A favore delle Tredicesime andranno anche gli utili del Concerto di Natale di Specchio dei tempi, in programma il 12 dicembre all’Auditorium del Lingotto di Torino, con sul palco Ezio Bosso e la Europa Philarmonic Orchestra (biglietti qui). Per informazioni specchiotempi@lastampa.it; 011.6568376.

500 biglietti venuti per Ezio Bosso a due mesi dal concerto di Natale di Specchio

Di Angelo Conti

Siamo a quota 500 biglietti venduti per il Concerto di Natale di Specchio dei tempi, che si svolgerà il 12 dicembre alle 20.30 all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto. Star della serata sarà Ezio Bosso con la sua Europe Philarmonic Orchestra. Il ricavato andrà a sostenere la 44esima edizione delle Tredicesime dell’Amicizia che vede Specchio dei tempi consegnare, ogni Natale, 2000 aiuti da 500 euro ciascuno ad anziani poveri e soli.
Biglietti su ticketone.
Info: www.specchiodeitempi.org/eziobosso

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Il 12 dicembre Ezio Bosso al Concerto di Natale di Specchio dei tempi

Sarà Ezio Bosso il protagonista del Concerto di Natale 2019 di Specchio dei tempi. Alla serie di concerti natalizi di Ludovico Einaudi ed a quello di Giovanni Allevi, Specchio decide quest’anno di cambiare direzione con il popolare maestro torinese, noto per la sua stretta adesione al repertorio classico, Ezio Bosso è oggi l’unico musicista classico in grado di avvicinare alla grande musica il pubblico dei grandi numeri, senza scendere a compromessi sulla qualità. Giovedì 12 dicembre all’Auditorium del Lingotto Bosso dirigerà la Europe Philarmonic Orchestra. Il ricavato della serata andrà a sostenere la 44esima edizione delle Tredicesime dell’Amicizia che vede Specchio dei tempi consegnare, ogni Natale, 2000 aiuti da 500 euro ciascuno ad anziani poveri e soli.

I biglietti sono in vendita su TicketOne.

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(Il video del concerto Natale 2017 con Einaudi)