Ezio Bosso, grande successo al concerto per Specchio

“Noi musicisti giochiamo, come giocano i bambini: un gioco serissimo”. Due ore di musica, parole, gioia e solidarietà. Ieri sera Ezio Bosso ha diretto la Europe Philarmonic Orchestra per aiutare la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Il tradizionale concerto di Natale della onlus ha riempito l’Auditorium del Lingotto. Tutto il ricavato andrà ai 2000 anziani poveri e soli sostenuti dalle Tredicesime dell’Amicizia. L’obiettivo è raccogliere un milione di euro e si può donare online e con tutte le modalità indicate su specchiodeitempi.org/donazioni

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Stasera il Concerto di Natale con Ezio Bosso

di Angelo Conti

Ezio Bosso è in concerto stasera all’Auditorium del Lingotto (ore 20,30). Il maestro torinese dirigerà la Europa Philarmonic Orchestra in una serie di brani classici e in altri di sua composizione. La serata è organizzata dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi e l‘utile dell’incasso sarà completamente devoluto al progetto delle “Tredicesime dell’amicizia” che ha l’obiettivo di aiutare, con un assegno da 500 euro, 2000 anziani piemontesi, poveri e soli. L’iniziativa, giunta alla 43esima edizione,vede mobilitati, ogni anno, migliaia di torinesi che rendono possibile questo straordinario intervento di beneficenza.

Come partecipare?

Fino a un’ora prima del concerto, si potranno acquistare biglietti su www.ticketone.it e nelle ricevitorie del circuito. Dalle 14, la rimanenza sarà posta in vendita ai botteghini dell’Auditorium Giovanni Agnelli. I prezzi partono da 42 euro.

Per info: 0116568376


 
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GIOVEDÌ 12 DICEMBRE ALLE 20.30 – AUDITORIUM LINGOTTO TORINO

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Ezio Bosso, direttore per Specchio dei tempi

Pubblicato su TorinoSette – La Stampa il 6 dicembre 2019

Ezio Bosso dà il suo sostegno a Specchio dei tempi dirigendo il Concerto di Natale, giovedì 12, alle 20,30 nell’Auditorium Agnelli del Lingotto per raccogliere fondi destinati alle iniziative benefiche de La Stampa. In particolare l’aiuto andrà alla 44^ edizione di Tredicesime dell’Amicizia, che ogni anno permette di consegnare 2000 aiuti da 500 euro ciascuno ad anziani in povertà e solitudine. Il concerto fa seguito a quelli, già di gran successo, con Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi.

Il programma comprenderà la “Serenata per archi” di Ciaikovskij che si rifà alla eleganza di Mozart, per il quale il compositore russo nutriva profonda venerazione. Bosso dice anche che un brano adatto alla circostanza è il “Concerto grosso n. 8 op. 6” di Arcangelo Corelli che fu espressamente “fatto per la Notte di Natale”. Inoltre ha rivelato, in un’intervista alla giornalista Alessandra Comazzi: “Mi è stato chiesto, purtroppo per me che non amo eseguire me stesso, di presentare anche qualche composizione mia, e quindi credo che faremo la mia seconda sinfonia «Under the trees’ voice», il percorso di un abete che si sacrifica per divenire strumento”.

La malattia che Bosso affronta con coraggio lo spinge a dedicare alla musica ogni energia. Così in tv calamitò perfino il pubblico del Festival di Sanremo; e nel giugno scorso ha ottenuto un vivo successo dirigendo su Rai3 in prima serata la “Quinta” e la “Settima” di Beethoven con l’Europa Filarmonica. È la stessa orchestra che condurrà al Lingotto, nata “col pensiero di unire vecchi e nuovi amici creando una vera e propria comunità, con l’obiettivo della ricerca continua dentro le partiture, dandoci regole nuove eppure naturali al di fuori di schemi obsoleti, lavorando, studiando insieme felicemente e senza risparmio”. Tutto questo con il pensiero costante a Claudio Abbado, luminoso punto di riferimento per Bosso. Il concerto verrà preceduto da una breve presentazione delle Tredicesime dell’Amicizia e da un intervento di Lodovico Passerin d’Entreves, presidente di Specchio dei tempi. I biglietti sono in vendita su TicketOne, online e nei punti convenzionati della città.

 


 
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Intervista a Ezio Bosso: "La musica serve per vivere meglio"

Il 12 dicembre Ezio Bosso dirigerà al Lingotto di Torino la Europe Philarmonic Orchestra in un concerto per Specchio dei Tempi, il cui ricavato sarà destinato alle «Tredicesime dell’amicizia» per gli anziani poveri e soli.

GIOVEDÌ 12 DICEMBRE ALLE 20.30

AUDITORIUM LINGOTTO
TORINO

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Di Alessandra Comazzi
Pubblicato su La Stampa il 29 novembre 2019

Maestro Bosso, che cosa significa per lei beneficenza?
«La beneficenza va fatta in anonimato. Credo che gli eventi pubblici possano creare attenzione su temi sensibili e dare così visibilità a cause importanti, che altrimenti resterebbero invisibili».

Ha già pensato al programma?
«Mi è stato chiesto, purtroppo per me che non amo eseguire me stesso, di presentare anche qualche composizione mia, e quindi credo che faremo la mia seconda sinfonia “Under the trees’ voice”, il percorso di un abete che si sacrifica per divenire strumento. Quindi seguirà la meravigliosa Serenata per archi op. 48 di Ciaikovskji, il compositore che più ha amato il Natale, dove trovava conforto dai suoi demoni. Non mi dispiacerebbe però dirigere anche il Concerto Grosso n. 8 op. 6 di Corelli: il travaglio come simbolo del Natale». 

Il 9 giugno 2019 un evento ha scosso la tv: la Quinta e la Settima di Beethoven in prima serata, su Rai3, con lei che dirigeva l’Europa Filarmonica, con ottimi ascolti. Quando torna dunque in tv? Sempre alla Rai?
«Spero presto e sempre con la Rai: ma l’importante è averlo fatto. Dimostrando che tante persone desiderano ascoltare quella musica e parteciparvi, senza sentirsi inadeguate. Che la televisione può essere fatta con sinfonie intere senza compromessi in musica: non c’è solo una tv di grida e lustrini». 

Ma quanto è faticoso per lei fare televisione? Più che dirigere?
«Mille volte più faticoso, non è il mio habitat. La tv mi ha sempre fatto paura, cerco sempre di farne il meno possibile. Credo che la cosa più importante sia che il 9 giugno scorso, con noi su Rai3 e La Scala su Rai5 in contemporanea, la tv italiana è stata per una sera la più bella del mondo, una televisione di cui essere fieri».

La musica serve davvero a vivere meglio?
«Sotto ogni aspetto possibile della nostra esistenza, da quello biologico a quello psicologico».

Suonare si dice come giocare, in tante lingue del mondo: che ne pensa?
«Sottolineo che una variante è “toccare”, come si dice in spagnolo, dove si ricorda che nella musica “bisogna metterci le mani”. Il gioco è parte fondamentale per il processo di crescita di tutti. Ma qui si parla del gioco più serio che esista, quello dei bambini che diventano il gioco stesso. Ecco, un musicista gioca a quel tipo di gioco e non a quello degli adulti: diventa il gioco stesso. Uno dei risultati è quello di rendersi conto che si cresce sempre. Che non basta mai. Un musicista vero non finisce mai né di studiare né di “giocare”».

Che cos’è per lei la condivisione musicale?
«È accompagnarci l’un l’altro, partecipando con le  diverse competenze, ed essere parte del tutto: stare sotto lo stesso tetto protettivo o lo stesso fuoco illuminante che chiamiamo musica. Anche il pubblico è parte integrante dell’evento musicale, coi suoi respiri, col suo silenzio, con la scelta di dimenticare il cellulare».

Come nasce la Europa Filarmonica?
«Col pensiero di unire vecchi e nuovi amici creando una vera e propria comunità. Con l’obiettivo della ricerca continua dentro la partitura che si va ad affrontare. L’ideale del crescere insieme. Dandoci regole nuove eppure naturali al di fuori di schemi obsoleti. Lavorare, studiare insieme felicemente e senza risparmio. Tutto questo è nato prima con la Stradivari e poi con il concerto del 26 gennaio scorso “Grazie Claudio”, organizzato da Alessandra Abbado e Mozart14. Lì è come se si fosse illuminato il cammino. Come se ci fosse ancora lui a dirmi e dirci cosa provare a fare».

Quali rapporti ha con Claudio Abbado e la sua memoria?
«Mi manca, ci manca. Il pensiero va sempre a lui, ad ogni concerto. Continuo a studiare il suo approccio e approfondire i suoi segni. Stima e affetto. Seguire con Alessandra i progetti di Mozart14 e lottare insieme seguendo e sperando di migliorare i suoi insegnamenti preziosi sul valore e l’accesso alla musica». 

Lei ha sempre pensato di fare della musica una professione?
«Sì, fin da bambino. Credo che mi abbia scelto lei perché ne avevo bisogno più degli altri: ne sono sicuro, non è tanto per dire». 

Chi la segue in teatro, chi l’ha vista in tv, conosce bene la sua grande capacità di coinvolgimento: comunicare, in questo caso la musica, è importante tanto quanto eseguirla? Di più, di meno?
«Se si decide di comunicare, bisogna alzare ulteriormente l’asta dell’impegno di esecuzione. Perché prima di tutto viene la qualità musicale. Non esiste compromesso. Non posso scendere di livello per avvicinare un pubblico più ampio, anzi è esattamente il contrario. Perciò chi deve comunicare deve proprio stare ancora più attento alla qualità dell’esecuzione. Altrimenti si ottiene l’effetto opposto e le persone si allontanano».

Un sogno nel cassetto?
«Trovare una casa e i fondi necessari per dare casa alla Europe Philarmonic: ora viviamo come una comunità nomade, andiamo dove ci chiamano, ma è molto faticoso. Sogno un teatro o un auditorio dove lavorare costantemente sul nostro suono, sui progetti e sui nostri ideali. Un teatro con le porte sempre aperte dove le persone possano venire a trovarci senza appuntamento. Dove fare concerti in tournée diventi un di più e non l’unico modo per sopravvivere. Insomma il sogno è uno spazio dove vivere davvero insieme: con o senza telecamere».

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Oltre 1200 biglietti venduti per il concerto di Ezio Bosso

Di Angelo Conti

Abbiamo superato i 1200 biglietti venduti per il concerto di Ezio Bosso del prossimo 12 dicembre (20,30) all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto. L’incasso è, sino a ore, di circa 59.000 euro. L’utile andrà a sostenere le Tredicesime dell’Amicizia, a favore degli anziani più poveri e più soli.

I biglietti sono in vendita su Ticketone.
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Perchè il 5×1000 a Specchio? Perchè da 43 anni aiutiamo gli anziani più poveri

Quarantatre edizioni, 71.495 aiuti consegnati, una raccolta pari a circa 26 milioni di euro (attualizzata ad oggi). Sta in queste cifre il miracolo delle Tredicesime dell’Amicizia di Specchio dei tempi. Nata nel 1976 da una richiesta della leggendaria suor Pierina (ancora attiva oggi nei quartieri più degradati di Torino) da allora è stato un appuntamento che Specchio dei tempi ha riproposto ogni anno. Le richieste arrivano ogni autunno sulle scrivanie di Specchio. Richieste a volte espresse con frasi disperate, altre volte con la ritrosia di chi non avrebbe mai voluto chiedere, ma che ora non ce la fa più. Sull’altro piatto della bilancia ecco l’affetto della città e dei lettori de “La Stampa” per quanti hanno già superato i 65 anni e che, oltre al peso dell’età, devono sopportare quello della solitudine, dell’indigenza, delle malattie.

Il primo assegno fu, nel 1976, di 30.000 lire, versato a trenta anziani. Una cifra che oggi pare piccolissima ma che allora consentiva di acquistare il carbone per tutto l’inverno. L’assegno fu portato a 50.000 lire, poi 100 e crebbe fino alle 700 mila lire del ’98. Con l’avvento dell’euro la cifra divenne 360 euro, sino al 2003 quando fu elevata a 400 euro. Oggi il contributo è salito a 500 euro. E, con il passare del tempo, il numero degli anziani beneficiati ogni anno ha raggiunto quota 2000. Negli ultimi anni le donazioni dei torinesi hanno sempre consentito di raggiungere l’obiettivo prefissato. In una gara di solidarietà commuovente, che pare senza fine.

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BUON NATALE! GLI AUGURI DI SPECCHIO

Auguri a voi che ci sostenete da 62 anni. Auguri a noi che ogni giorno diamo il massimo. Auguri, soprattutto, a loro: le migliaia di persone in difficoltà che insieme cerchiamo di aiutare. Babbo Natale porti ad ognuno l’abbraccio di Specchio dei tempi! 

Nella foto Noah, uno dei cani del nostro progetto di pet therapy per gli anziani. Questo!

TREDICESIME OLTRE I 750 MILA EURO

di Angelo Conti

Settecentocinquantamila euro. Venerdì la sottoscrizione di Specchio dei tempi per le Tredicesime dell’amicizia ha superato questa cifra. E, contemporaneamente, il numero di aiuti distribuiti ha toccato quota 1500. Mancano ancora poco meno di 250.000 euro, pari a quasi 500 aiuti da 500 euro per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati: una raccolta di 1 milione di euro, così da garantire 2000 aiuti ad altrettanti anziani poveri e soli. Riusciremo a colmare questa differenza prima di Natale? Forse sì, perché sono sempre gli ultimi giorni quelli che garantiscono il gettito più importante. L’avvicinarsi del Natale rende tutti più solidali e questa generosità diventa tangibile nelle donazioni per le Tredicesime, storico progetto della fondazione benefica de “La Stampa”, che quest’anno è giunto alla 42^ edizione. L’esperienza ci insegna che il traguardo è raggiungibile: se sarà possibile superarlo, la cifra eccedente verrà immediatamente trasformata in altre Tredicesime. Così da aumentarne il numero, visto che è sempre impossibile far fronte a tutte le richieste, anche quest’anno oltre quota 3000. 

COME VERSARE. Si può donare online con un click QUI: è semplicissimo. O si può scaricare la nostra app cliccando qui. E’ possibile fare un versamento in via Santa Maria 6H, presso il nuovo Specchio Point, tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 (anche con bancomat e carta di credito). Sempre in centro è possibile versare, in orario di ufficio, presso l’agenzia Castello di Reale Mutua, in piazza Castello 113 (torre littorea) in orario di apertura degli uffici. Oppure con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione – La Stampa Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, Iban: IT14 P033 5901 6001 0000 0117 200. Oppure tramite conto corrente postale numero 1035683943, intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi. Oppure ancora agli sportelli presso l’Ufficio Abbonamenti de La Stampa in via Lugaro 21 a Torino (anche con carta di credito o bancomat) dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19 (sabato e domenica 16-19). Tutti i versamenti (esclusi quelli in contanti) sono fiscalmente deducibili. Per informazioni 011.6568376, specchiodeitempi@lastampa.it. 

⇒ TREDICESIME OLTRE I 500 MILA EURO
⇒ PET THERAPY PER GLI ANZIANI CON SPECCHIO

[VIDEO] CONSEGNATE LE PRIME TREDICESIME DELL'AMICIZIA

E’ cominciata mercoledì 25 ottobre la consegna delle Tredicesime dell’Amicizia, l’aiuto che da 42 anni i lettori de “La Stampa” offrono agli anziani soli e bisognosi in vista del Natale. Un contributo di 500 euro, indispensabile per pagare il riscaldamento, la spesa o le bollette.

L’obiettivo della Fondazione Specchio dei tempi è raccogliere almeno un milione di euro, per coprire 2000 richieste: ma ne sono pervenute molte di più e si spera di poterne esaudire 2200-2300. Ecco chi sono le persone che ricevono l’assegno: novantenni come Luciano, Riccardina e Angela.

Si può sostenere il progetto donando con un click qui oppure in tanti altri modi (contanti, bollettino, bonifico, ecc.): tutti i dettagli qui. 

CONCERTO EINAUDI, MILLE BIGLIETTI VENDUTI

di Angelo Conti

E mille!

Il concerto di Ludovico Einaudi sarà il 20 dicembre alle 21 all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto.

Ma nei primi nove giorni di vendita, sono già stati acquistati 1000 biglietti per un incasso di circa 45.000 euro. Tutti gli utili dell’evento saranno destinati alle Tredicesime dell’Amicizia di Specchio dei Tempi, a favore degli anziani più poveri e più soli. Facile prevedere il sold-out nel giro di un paio di settimane, a cinque mesi dal concerto!

Grazie!

Acquista ora online il tuo biglietto su TicketOne al seguente link http://bit.ly/2siucIL oppure nei migliori punti vendita della tua città.

500 BIGLIETTI IN 5 GIORNI PER IL CONCERTO DI EINAUDI

di Angelo Conti

È incredibile la risposta dei torinesi per il torinese Ludovico Einaudi. Per il Concerto di Natale di Specchio dei tempi (20 dicembre all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto) venduti 526 biglietti in 5 giorni per un incasso di 23.580 euro. Verso il sold-out entro luglio, cinque mesi prima del concerto.

Gli utili saranno destinati alle Tredicesime dell’Amicizia della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi a favore degli anziani più poveri e più soli.
Grazie!

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CONCERTO DI NATALE CON EINAUDI AL LINGOTTO

di Angelo Conti

Sono ufficialmente aperte le vendite dei biglietti per il concerto di Ludovico Einaudi del prossimo 20 dicembre all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto a Torino.

Acquista ora online il tuo biglietto su TicketOne al seguente link http://bit.ly/2siucIL oppure nei migliori punti vendita della tua città.

Il ricavato del concerto verrà devoluto alle Tredicesime dell’Amicizia, il progetto della nostra Fondazione che da ormai oltre 40 anni porta un aiuto agli anziani più poveri e più soli.