«Chef in quota» per le Tredicesime, tutto esaurito

Ivan Fossati
La Stampa, 01/09/2022

A pochi giorni dall’appuntamento a tavola al Lusentino, «Chef in quota» ha ovviamente fatto l’esaurito. Benché l’elenco completo dei cuochi e del menu sia stato tenuto riservato fino all’ultimo, le chiamate sono state incessanti al numero della stazione Domobianca 365. Anche perché l’appuntamento gastronomico ha una importante finalità benefica. L’incasso, tolte alcune spese (ma va considerato che tutti gli chef lavorano gratuitamente e molte materie prime sono state donate), sarà devoluto alla Fondazione La Stampa—Specchio dei tempi per sostenere il progetto delle «Tredicesime dell’amicizia».

Si tratta di contributi di 500 euro l’uno che verranno consegnati tra fine novembre e inizio dicembre a persone in difficili condizioni economiche. Un aiuto per regalare un sorriso in un periodo dell’anno in cui chi soffre, soffre un po’ di più. Ancora di più il prossimo inverno, caratterizzato da aumenti di bollette e beni di consumo.

Ma adesso è tempo di pensare alla cena, con il consiglio, per chi è senza posto, di tentare comunque una telefonata. L’unica chance per lunedì 5 settembre è entrare all’ultimo se ci saranno defezioni, ma ci si può mettere in lista per il secondo appuntamento a tavola legato al buon cibo, quello di lunedì 19 settembre con la cena di Domosofia, che avrà sempre la collaborazione di Domobianca 365, l’incasso devoluto alle «Tredicesime dell’amicizia» e Marco Sacco come principale protagonista.

Lunedì 5 invece l’ospite (lavorante) d’onore è il pluristellato Enrico Bartolini, ma questo si sapeva. Così come era noto il secondo chef, lo stellato di Domodossola Giorgio Bartolucci. A non essere ancora svelati erano invece gli altri nomi. Ecco allora il programma completo della serata alla Baita Motti. Ad aprire le danze sarà proprio Bartolucci dell’Atelier di Domo con «Tatin di zucca, gelato al pane nero e fonduta al Bettelmatt». Si passa poi alla «Battuta di gamberi rossi, burrata e pepe della val Maggia con crescione di piselli e corallo» di Norman Berini delle Vie del Borgo di Toceno; Stefano Allegranza della Stella di Domo propone «Baccalà in oliocottura su patata soffice al cioccolato bianco e verdurine frizzanti al lime»; tocca poi a Sabina Villaraggia di Villa Pizzini (Mottarone) con «Cardinali al parmigiano, burro d’alpeggio e tartufo nero». Qui arriva il momento della guest star Enrico Bertolini (che, tanto per citare un locale, ha tre stelle al Mudec di Milano) con «Risotto rape rosse e gorgonzola “evoluzione”». Matteo Sormani della Walser Schtuba di Riale propone «Coda di manzo laccata con il suo fondo, patate affumicate, funghi di stagione». Chiusura con il dolce di Antonio Doria «Charlotte al pistacchio di Sicilia e vaniglia bourbon con cuore ai lamponi su base di biscotto ossolano».

Per tentare la fortuna e trovare un posto c’è un solo modo: chiamare il numero 345 3060561.

Vco, le Tredicesime dell’Amicizia a 31 anziani

Cristina Pastore,
La Stampa, 06/01/2022

Alle 12 Tredicesime dell’Amicizia finanziate da «Chef in quota», per questo Natale la Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi è riuscita ad aggiungerne altre 19. In tutto sono state 31 le buste per nonni e nonne del Vco. Sono state consegnate ai Consorzi per i servizi sociali di Domodossola, Verbania e Omegna che hanno provveduto a farle avere ai beneficiari. Il vice presidente operativo della Fondazione Angelo Conti e Anastasia Sironi (che per Specchio dei tempi segue gli aspetti organizzativi e amministrativi legati ai progetti in Piemonte), hanno incontrato i responsabile del Ciss. A Domodossola, nella sede di via Mizzoccola, sono stati accolti dalla consigliera Raffaella Zoldan, dalla referente dell’Area sociale Sonia Manini, dall’educatrice Arianna Barboni e dall’assistente sociale Elisa Magistris. Tutte donne che ogni giorno intervengono con competenze professionali e sensibilità ad alleviare il disagio di tanti che faticano a provvedere a se stessi.

«Da 40 anni sono una lettrice de La Stampa – ha detto Zoldan – e la rubrica di Specchio dei tempi, che dà voce a chi molto spesso non ne ha, è uno spazio in cui ritroviamo i valori che condividiamo nell’impegno quotidiano della nostra attività».

La consigliera del Ciss Ossola ha sottolineato come l’emergenza Covid abbia fatto esplodere situazioni di bisogno e come il caro bollette in arrivo andrà ad abbattersi su tanti già in difficoltà, con condizioni fisiche e psicologiche peggiorate dopo due anni di pandemia.

Le Tredicesime dell’Amicizia sono nate negli Anni Settanta con assegni da 30 mila lire per aiutare anziani soli e in ristrettezze economiche a comperare il carbone per la stufa. Allora, come oggi, le spese di riscaldamento sono un problema che in parecchi non riescono ad affrontare. «Per noi – ha aggiunto Zoldan – è molto importante questo segno di vicinanza di una realtà tanto presente in Piemonte. Oggi riceviamo nel segno della reciprocità, certi che il nostro territorio vorrà dare una sua risposta a questa attenzione di Specchio dei tempi».

Proprio per poter mettere in campo sinergie su progetti condivisi, Conti e Sifoni hanno anche incontrato la commissaria di Fondazione Cariplo Francesca Zanetta e la segretaria generale della Fondazione Comunitaria del Vco Federica Corda.

Per questo Natale Specchio dei tempi ha assegnato in Piemonte 2.200 Tredicesime dell’Amicizia per un valore di 1,2 milioni, raccolti attraverso la rete dei lettori de La Stampa. Le iniziative della Fondazione torinese ora si stanno estendendo a livello nazionale con le iniziative di «Specchio d’Italia».

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Seimila euro per gli anziani grazie al progetto Domobianca

Cristina Pastore,
La Stampa, 06/01/2022

Come promesso sono arrivate prima di Natale le Tredicesime dell’Amicizia che una squadra di ossolani è riuscita a mettere sotto l’albero di anziani in difficoltà economica.

Il dono della Vigilia è arrivato anche per merito dell’evento «Chef in quota». La serata di beneficenza tenuta il 27 settembre a Domobianca era nata dalla collaborazione tra i migliori talenti della cucina in Ossola con il valore aggiunto del campano Gennaro Esposito. Il frutto dell’iniziativa sono stati i 6 mila euro che attraverso la fondazione La Stampa-Specchio dei tempi si sono trasformati in dodici «buoni» da 500 euro che i destinatari – individuati dai tre consorzi intercomunali per i servizi sociali del Vco – hanno ricevuto.

Il sigillo al risultato dell’evento di solidarietà è stato messo a fine dicembre tornando al Lusentino, alla baita Motti, dove si è svolta la cena gourmet e dove si sono ritrovati i promotori dell’iniziativa su invito di Paolo Zanghieri. È il presidente del gruppo Altair che nel 2020 ha rilevato la stazioni sciistica dei domesi e la sta rilanciando con importanti investimenti per farne un grande parco sportivo in mezzo alla natura, ai piedi del Moncucco, da vivere tutto l’anno: in inverno con sci e ciaspole, d’estate con mountain bike e trekking e tra non molto con bob su rotaia e zipline.

L’attività sociale è nel Dna del gruppo Altair e Zanghieri, per chiudere la stagione estiva, aveva voluto ospitare al Lusentino un appuntamento benefico con l’obiettivo di svilupparlo nel tempo. Con i suo collaboratori e gli chef Giorgio Bartolucci, Gianni Bona, Stefano Allegranza, Matteo Sormani e Andrea Ianni ha promosso una serata gourmet andata a ruba, «il tempo di far correre la voce su cosa stavamo preparando che i posti erano tutti esauriti» ricorda Federico Sciagata, cheCom per Altair si occupa di Domobianca.

«Siamo riconoscenti a Gennarino Esposito, un grandissimo chef, una splendida persona. Ha trovato spazio tra mille impegni ed è venuto per noi in amicizia sostenendoci in questa iniziativa» tiene a sottolineare chef Bartolucci. L’utile della serata alla baita Motti – un locale completamente ristrutturato – è stato consegnato ad Angelo Conti, vice presidente operativo di Specchio dei tempi, a Ivan Fossati, responsabile della redazione del Vco de La Stampa, e ad Anastasia Sironi, funzionario della Fondazione torinese. Presente alla cerimonia anche Valerio Beltrami, presidente nazionale di Amira (l’associazione italiana dei maître), che durante l’evento ha diretto la sala, dove i commensali sono stati serviti dagli studenti del Formont e della scuola alberghiera Rosmini e dai soci Ais.

Consegnate 2181 Tredicesime: raccolta record

Angelo Conti
La Stampa, 30/12/2021

Missione compiuta, anche quest’anno: sono state 2181 le Tredicesime dell’Amicizia consegnate nelle scorse settimane da Specchio dei tempi ad altrettanti anziani poveri e soli. Nel dettaglio sono state 1947 a Torino e provincia, 220 nelle altre province piemontese, e 14 nella Liguria di Ponente.

La distribuzione è terminata a Natale ed ha segnato un nuovo importante primato di una sottoscrizione che, da 46 anni, ogni anno, tocca il cuore dei piemontesi. “Questa volta – ha spiegato il presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves –  il traguardo del milione di euro è stato raggiunto con più facilità del passato ed è stato così possibile accogliere tutte le domande (in regola con i documenti e con i parametri di povertà) ricevute. Non ci siamo dunque fermati alle previste 2000 Tredicesime, ma ne abbiamo erogate 181 in più del previsto. E questo esclusivamente grazie ai 3674 piemontesi, fra cui anche tante aziende e la Fondazione Crt, che hanno sostenuto l’iniziativa con le loro donazioni”.

Quanto sta ancora arrivando per le Tredicesime in queste giornate verrà subito destinato al progetto gemello, che è “Forza Nonni”. Una iniziativa che consente a 150 anziani piemontesi (prevalentemente over 80 e comunque in condizione di grande fragilità) di ricevere un’assistenza continuativa tutto l’anno: 2 borse della spesa gratuite ogni mese consegnate sul pianerottolo, 4 ore di una colf per sistemare la casa, la disponibilità di una psicologa, un colloquio settimanale con un volontario di Specchio dei tempi che potrà individuare emergenze o difficoltà per le quali intervenire immediatamente (le più frequenti sono la rottura degli occhiali o il malfunzionamento di stufe ed elettrodomestici) e infine la consegna della Tredicesima dell’Amicizia ogni Natale.

“Forza Nonni” è un progetto realizzato in tutto il Piemonte anche grazie ad un importante contributo della Fondazione Bersezio e, nel corso del 2022, punta ad aumentare il numero degli assistiti, sia a Torino che nel resto della regione.

Gli anziani restano un anello molto delicato del nostro tessuto sociale: tradizionalmente con poca voce di fronte alle scelte del Governo, hanno potuto usufruire in modo molto marginale del reddito di cittadinanza, e sono – in questi mesi – i più in difficoltà di fronte al caro bollette che sembra inarrestabile.

Il ruolo delle Tredicesime, inventate dai cronisti de La Stampa 46 anni fa (allora con un assegno da 30 mila lire pensato per acquistare il carbone per l’inverno), è anche quello di offrire un momento di amicizia, di condivisione, di dialogo. La maggioranza degli assegni viene infatti consegnata di persona dagli enti e dalle associazioni di volontariato che collaborano con Specchio dei tempi (in primis la San Vincenzo) o direttamente dallo staff della Fondazione.

L’appuntamento è dunque  per l’autunno del 2022 quando saremo ancora qua, pronti a tendere un’altra volta la mano verso i nostri anziani, insieme a Torino ed ai torinesi che non hanno mai mancato questo commuovente appuntamento con la solidarietà.

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Antonietta, la signora delle erbe che non molla mai

Daniela Borghi,
La Stampa, 23/12/21

«Se fossi vissuta qualche secolo fa mi avrebbero bruciata viva: accusata di stregoneria e messa al rogo». Antonietta Chetta, 93 anni di sapere, è l’ultima signora delle erbe di Triora, il paese delle streghe.

E’ una donna gentile con grande esperienza, lucida e dallo spirito nobile. Vive da sola in una delle case più antiche del paese: «Tra un mese saranno 22 anni che è mancato mio marito Arturo Alberti – dice, con la voce rotta dalla commozione e orgoglio – Faceva il falegname, era molto bravo. Aveva lavorato anche per l’hotel Royal di Sanremo. Abbiamo tre figli: Aldo, del 1949, risiede a Londra da tanto tempo; Antonella, di 60 anni, vive su una sedia a rotelle al Don Orione, a seguito di un gravissimo incidente. L’unico che può venirmi a trovare è Walter, 54 anni, magazziniere di fiori a Taggia. E poi sono nonna di tre nipoti e bisnonna di due. La mia casa è un museo e anche una serra: ci sono i ricordi di una vita e qui coltivo le mie erbe. Ormai non posso più uscire a cercare le piante, cammino a fatica e sono quasi cieca da un occhio. La mia ginnastica è fare, tenendomi al mancorrente, le scale tra i due piani. Il mio motto è: non mollare mai».

Dona per gli anziani come Antonietta

La signora Antonietta è la prima anziana della Liguria a cui la fondazione La Stampa-Specchio dei tempi dona per Natale la «Tredicesima dell’Amicizia»: 500 euro. Una iniziativa con 46 anni di storia, nata per aiutare i nonni a riscaldarsi durante i rigidi inverni degli anni Settanta. La sottoscrizione è continuata fino ad oggi, per offrire un gesto di amore e condivisione agli anziani. «Grazie di cuore per questo dono inaspettato. Lo userò per comprare la legna: ne uso tanta, per il riscaldamento e per cucinare. Costa ben 23 euro al quintale. Farò una scorta da dieci quintali».

E’ una istituzione in Valle Argentina, stimata per le sue conoscenze: un pozzo di cultura. Conserva l’antica memoria e le tradizioni di un tempo, ed apre la sua porta a chi le chiede un consiglio. E’ stata raccontata in libri (anche ne «Il mare in salita» di Rosella Postorino) e invitata in televisione come esperta di erbe: «Ho iniziato facendo la sarta e poi sono stata contadina per una vita. Avevo animali: conigli, galline e cani – la sua voce infonde tranquillità – La passione per le erbe è nata dallo stretto contatto con la natura, che ho imparato ad amare, rispettare e utilizzare per aiutare a combattere una serie di disturbi quando non c’è la necessità di ricorrere ai farmaci». Un’ottima divulgatrice: «Ho fatto la quinta elementare, non ho avuto studi né scuole, ma ho letto tanti i libri». Saggezza, gentilezza e dignità che scaldano il cuore. 

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Gli Eugenio in Via Di Gioia consegnano le Tredicesime

Eugenio in Via Di Gioia

Ciao sono Eugenio, ho trent’anni, vivo a Torino e sono qui per parlarvi della mia esperienza con “la Tredicesima dell’amicizia”. 

Lo scorso novembre con gli Eugenio in Via Di Gioia abbiamo voluto cominciare una riconversione del nostro shop online con idee regalo che in occasione del Natale potessero generare emozioni e valorizzare il nostro territorio. Oggi più che mai è necessario creare una rete di relazioni piuttosto che alimentare ulteriormente il consumo di prodotti materiali, spesso non condivisibili o destinati ad esaurirsi in breve tempo. Sono nate così una serie di idee regalo immateriali, esperienziali: la visita guidata al museo, il giro turistico per le strade di Torino alla riscoperta delle sue bellezze, un pomeriggio transgenerazionale con gli scacchi e con la pasta fatta in casa e le canzoni al telefono. In pochi giorni sono andate in sold out!

Così quando abbiamo avuto modo di conoscere l’iniziativa portata avanti dalla Fondazione Specchio dei tempi da oltre quarant’anni abbiamo pensato potesse essere interessante far convivere i due mondi. Il primo passo è stato devolvere parte dei ricavati delle “Esperienze in Via Di Gioia” a questo fondo, il secondo passo è stato consegnare di persona una tredicesima dell’amicizia a Raffaele. 

Proprio ieri mi sono dato appuntamento con la referente della Fondazione – Specchio dei tempi per la consegna. Lei ha portato la busta con la tredicesima insieme ad un panettone ed io ho imbracciato la mia chitarra. Inizialmente ero un po’ agitato pensavo potesse generare imbarazzo la mia presenza, invece appena Raffaele ha aperto la porta del suo appartamento al quinto piano ho capito che sarebbe stata una mattinata molto piacevole. Così è stato, appena Raffaele ha visto la chitarra ha iniziato a cantare e a raccontarci le più strane storie della sua vita. Ci ha invitati ad entrare, ci ha chiesto se volessimo un caffè e alla fine ha anche accettato che un brano lo cantassi insieme a lui. Abbiamo scelto “Il mondo” di Jimmy Fontana…anche se lui sapeva solo il ritornello, poi ha ricominciato a cantare con grande entusiasmo le canzoni della sua infanzia.

Quando gli abbiamo detto che saremmo andati via lui si era quasi dimenticato del motivo per cui fossimo lì, e tra una canzone e l’altra prima di salutarci ha detto una frase che difficilmente dimenticherò: “tutti che inseguono i soldi, i soldi, i soldi, come se cambiassero davvero qualcosa. Sono le relazioni, le persone, le amicizie che bisogna cercare per essere felici”. La tredicesima che gli abbiamo lasciato in verità è stata molto utile per lui, ha detto che si sarebbe pagato le cure dentistiche, ma devo ammettere che mentre diceva quelle parole ho creduto davvero che quel male al dente fosse nulla in confronto alla felicità che stava provando a raccontarci la sua vita. 

Mi auguro che questa piccola testimonianza possa riaccendere la consapevolezza che donare risorse economiche sia l’azione più semplice ed immediata per aiutare il prossimo, donare il proprio tempo e la propria presenza può sembrare più complesso, ma genera un contraccolpo positivo non quantificabile enorme in chi si dà.

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Domobianca dona 6 mila euro, l’equivalente di 12 Tredicesime

Angelo Conti

Ieri nel comprensorio sciistico Domobianca (a quota 1300 metri proprio sopra Domodosssola) gli amministratori della società Altair, che gestisce gli impianti e le altre attività della località turistica, hanno versato 6.000 euro a Specchio dei tempi, l’equivalente di 12 tredicesime dell’amicizia. La somma è stata raccolta nel corso di una cena di gala organizzata degli chef stellati del territorio.

Sempre ieri, Specchio dei tempi ha consegnato una trentina di Tredicesime dell’Amicizia ad altrettanti anziani del Verbano-Cusio-Ossola.

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Verbania, il regalo di Natale a nonna Angela

Cristina Pastore,
La Stampa, 19/12/21

Non si è più ripresa del tutto da una brutta caduta che le è capitata qualche anno fa. Da allora Angela fatica a muoversi. «Vengono ad aiutarmi due operatrici sanitarie del Consorzio servizi sociali del Verbano. Sono bravissime. Si chiamano Elisa ed Elena, non potrei farcela senza di loro» ammette nonna Angela, 78 anni e addosso le fatiche di una vita. «Ho anche altri due angeli: Piero e Nadia. Mi telefonano, mi chiedono di cosa ho bisogno e poi mi portano la spesa e le medicine. Spendo 3 euro di ticket, ma voglio solo i farmaci con il nome originale, quello che sta sulla ricetta del dottore. Prendo 14 pillole al giorno: sto attenta, non ne salto una, ma con i generici, che hanno nomi strani, ho paura di fare confusione» dice l’anziana, originaria della provincia di Foggia, da tantissimi anni a Verbania.

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Abita a Intra, nel quartiere Sassonia. E’ una della destinatarie della «Tredicesima dell’Amicizia», un regalo di Natale che la Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi riserva a chi non è più giovanissimo e vive solo, facendosi bastare i soldi di piccole pensioni. Angela dalla Puglia, rimasta orfana di entrambi i genitori, era salita in Lombardia in cerca di lavoro. «E’ successo molto tempo fa» racconta affondando nelle date. «Ho lavorato sei anni come ausiliaria all’ospedale di Desio, poi in fabbrica, poi mi sono separata da mio marito che avevo conosciuto a Limbiate e ho deciso di raggiungere mia sorella Teresa, più grande di me di un anno e mezzo, che già era a Verbania» ricorda nonna Angela.

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Per 17 anni ha fatto la badante all’Eremo di Miazzina. «Davo assistenza a vecchietti allettati: ci sono stati quelli che non mi volevano e mi mandavano a quel paese e quelli che mi facevano festa appena arrivavo» rammenta. Adesso vorrebbe lei qualcuno che le porgesse il braccio e la portasse fuori per una passeggiata. Un aiuto in più l’ha avuto dal progetto comunale Well-Fa-Rete Sassonia, ma le manca un accompagnatore. «Per fare un giretto, magari fino al lago. Vado con bastone e deambulatore, ma ho paura di cadere. Mi dovrebbero riconoscere l’invalidità, ancora non l’hanno fatto. Potete voi fare qualcosa per me?», chiede.

Pranzo e cena se li prepara da sola e gran parte della giornata la trascorre in compagnia della tv. «Guardo telefilm, anche polizieschi, i varietà e seguo i telegiornali». E del Covid cosa pensa: ha paura del virus? «Io sto tranquilla, ho fatto tutte e tre le dosi del vaccino».

Barbara Bonansea, la calciatrice che aiuta gli anziani

Lucia Caretti,
La Stampa, 17/12/21

La signora Maria ha 88 anni, accento mantovano e la stessa parlantina di quand’era ragazza. Chiacchiera, chiacchiera, e quando scopre di avere accanto la calciatrice che ha visto molte volte in tv, s’interrompe di colpo: “Davvero? Che bello. Che esempio! Brava! Da adesso farò il tifo per te”. Succede un pomeriggio di dicembre. Barbara Bonansea, la stella del calcio femminile, è appena tornata dall’ennesima trasferta. Tra Champions, Nazionale, e corsa scudetto con la Juve, Barbara spende il suo unico giorno libero così: aiutando Specchio dei tempi a consegnare le Tredicesime dell’Amicizia. Un assegno da 500 euro, il regalo che la fondazione fa ogni Natale a 2000 anziani fragili, come Maria.

“Grazie, grazie, grazie. Userò questi soldi per pagare il riscaldamento” racconta la signora commossa, mentre riceve il denaro dalla calciatrice testimonial di Specchio. “Nella mia vita ho avuto molti lutti, anche se il peggior dispiacere è stata la fine del mio matrimonio, a cui è seguito un terribile esaurimento”. Maria però si è rialzata, e oggi cammina a testa alta. “Ho imparato che bisogna prendere le cose come vengono” spiega all’attaccante pinerolese. “Fidati, non si può fare diversamente”.

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È una scena già vista e magica, nella sua semplicità. Barbara ha due nonne a cui è legatissima e sa ascoltare; Maria in pochi minuti la considera una nipote acquisita. “Sono sola da più di trent’anni  – ricorda l’anziana – non ho avuto figli. Ho lavorato come sarta”. “Anche la mia mamma è sarta” – s’accende “BB11”. E subito una confidenza tira l’altra. Sul tavolo di Maria ci sono medicine e bollette, nel cuore l’orgoglio di chi non ha debiti. “Non ne ho mai fatto uno, mai. Ho una pensione da 649 euro e me la faccio bastare”. Ogni spesa è centellinata. Solo il tempo è dilatato. “Guardo la tv, esco poco, ci sono i miei vicini che mi danno una mano e qualche parente. Poi i volontari di Specchio dei tempi, che mi telefonano e mi portano la spesa”.

Sì perché Maria è anche parte di “Forza Nonni, l’iniziativa con cui la onlus dei lettori de La Stampa offre pacchi alimentari, supporto psicologico e pulizie domestiche, tutto l’anno. Bonansea aveva supportato pure quel progetto, pochi mesi fa, lanciando una raccolta fondi per i suoi trent’anni. Ora torna all’attacco per Natale: “A Torino ci sono troppi anziani che non hanno nessuno accanto e si trovano in difficoltà economica” denuncia. “Non credo servano molte parole, semplicemente non è giusto: quegli anziani potrebbero essere i nostri nonni. Non possiamo lasciarli soli, dobbiamo fare qualcosa. Specchio dei tempi li aiuta in un modo concreto. Dateci una mano. Donate!”.

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Domenica 19 le Tredicesime in piazza Castello

Si avvicina un weekend importante per Specchio dei tempi e per la raccolta delle Tredicesime dell’Amicizia. Mentre sabato e domenica resterà aperto lo Specchio Point di via Santa Maria 6H (dalle 10 alle 17), per tutta la giornata di domenica (dalle 10 alle 18) sarà possibile versare anche in Piazza Castello: qui, proprio all’incrocio con via Garibaldi, stazionerà il team di Specchio dei tempi con lo Specchio Bus.

Sarà possibile effettuare donazioni e ricevere informazioni sull’attività della fondazione. A tutti i donatori verrà donata una confezione di bulbi di tulipano (messi a disposizione dalla rassegna “Messer Tulipano”) ed a tutti quelli che doneranno oltre 20 euro verrà offerta anche una agenda “Memoriosa”.

Sempre domenica in piazza Castello sarà possibile acquistare, presso il nostro stand, il gioco “GiraTorino” della Torino Factory (con parte del ricavato destinato a Specchio dei tempi).

Intanto prosegue la distribuzione degli aiuti agli anziani più poveri e più soli: ne sono stati distribuiti quasi 1.900 e contiamo di raggiungere quota 2.000 entro Natale.

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Un tulipano di speranza per sostenere le Tredicesime

Angelo Conti

Da oggi allo Specchio Point di via Santa Maria 6H ed allo Stampa Store di via Lugaro 21 chiunque effettuerà una donazione per le Tredicesime dell’Amicizia riceverà un bulbo di tulipano in omaggio. In segno di ringraziamento per il gesto generoso, ma anche di sprone alla rinascita di tutto e di tutti dopo i drammi della pandemia.

Consolata Pralormo, l’ideatrice della manifestazione floreale Messer Tulipano che si svolge ormai da 22 anni nel parco del Castello di Pralormo nel mese di aprile, ha infatti deciso di sostenere la sottoscrizione per le “Tredicesime dell’Amicizia” donando 4000 bulbi che verranno regalati ai donatori. I bulbi dovranno essere piantati in questo periodo per fiorire nella primavera 2022.

Grazie alle loro varietà e ai loro svariati colori, quando i tulipani fioriranno coloreranno le case e i giardini delle generose persone che hanno offerto il loro contributo per l’iniziativa “Tredicesime dell’Amicizia”. Inoltre, la fioritura ricorderà di andare ad ammirarne più di 100.000 al Castello di Pralormo, dal 2 aprile al 1 maggio 2022, quando si svolgerà l’evento “Messer Tulipano”.

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Grazie Maestro Bollani

Redazione

«Che bello rivedervi, non ero più abituato!». Si è emozionato persino Stefano Bollani, di fronte all’Auditorium del Lingotto di nuovo pieno: è tornato stasera il Concerto di Natale di Specchio dei tempi, ed è tornato con una rilettura straordinaria di Jesus Christ Superstar, ad opera del maestro milanese. Due ore di pura energia, per fare del bene attraverso la musica:  il ricavato dei biglietti andrà alle Tredicesime dell’Amicizia, la storica raccolta fondi di Specchio a favore degli anziani più poveri e soli. L’obiettivo è aiutarne 2000 entro Natale, consegnando a ciascuno un assegno da 500 euro.

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