defibrillatore perosa

Donato defibrillatore a Perosa Argentina

Angelo Conti

Specchio dei tempi ha donato la scorsa settimana al Comune di Perosa Argentina un defibrillatore automatico. E’ stato posto davanti al Municipio, in piazza Europa, a due passi dal parco giochi, dai giardini pubblici e dalle scuole. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Perosa Nadia Brunetto, l’assessore Romina Meytre ed esponenti della Società Operaia.

Sono ormai oltre 360 i defibrillatori donati da Specchio dei tempi a scuole, impianti sportivi, comuni e associazioni. Grazie a Marcello Segre dell’Associazione Lorenzo Greco per il consueto supporto logistico.

Otto anni di defibrillatori: ne abbiamo donati 360

Angelo Conti

Samuele, 4 anni, ha un cuore birichino che, fra qualche tempo, i chirurghi del Regina Margherita gli dovranno cambiare.  Adesso va all’asilo, con tanti amici, ed è un bimbo felice.  Però, proprio quel cuoricino un po’ discolo potrebbe incontrare all’improvviso qualche difficoltà, sino a fermarsi. E i suoi genitori, giustamente preoccupati hanno scritto a Specchio dei tempi: “Alla scuola dell’infanzia, che Samuele frequenta, il defibrillatore non c’è. Potete fare qualcosa?”. Detto fatto. Dopo 8 anni di attività, dopo aver collocato 359 defibrillatori in scuole, piscine, stadio, palestre, ospizi, case di quartiere, ma anche in piazze e strade, non potevamo certo restare insensibili di fronte a questa richiesta.

E così, stamattina, abbiamo deciso di festeggiare nel modo migliore il compleanno dell’iniziativa di Specchio dei tempi, andando alla Tesoriera, in via Asinari di Bernezzo, nella scuola dell’Infanzia. Qui c’erano ad accoglierci anche Samuele e i suoi genitori, con la responsabile pedagogica del plesso Umbertina Tomaselli e con Marcello Segre, molto più di un collaboratore di Specchio e soprattutto l’uomo che riesce a gestire dal 1974 (prima con Piemonte Cuore ed ora con l’Associazione Lorenzo Greco)  la logistica di una operazione immensa.

In tutta Europa, una sola fondazione, olandese, ha donato più defibrillatori di Specchio dei tempi. E l’essere secondi, in tutto il continente, nel contrasto agli arresti cardiaci improvvisi, comporta un lavoro continuo ed attento. In tutto questo, prezioso (c’era anche lui ieri mattina) è l’ausilio di Mario Greco che ad 80 anni suonati non dimentica il nipotino Lorenzo, morto per un arresto cardiaco su un banco di scuola all’Istituto Agnelli. “Fatti che non devono accadere più”.

La donazione del defibrillatore, a nome dei lettori de La Stampa, ha commosso tutti, anche la mamma di Samuele, Barbara: “Ora saremo più sereni, quando Samuele è all’asilo. Potremo vivere un poco più tranquilli. Lui è un bimbo che combatte: a 7 giorni di vita il cardiochirurgo Carlo Pace Napoleone l’ha sottoposto ad una operazione quasi disperata. Bravissimi i medici, ma bravo anche lui. Ora aspettiamo, con fiducia, il trapianto”.

Così stamattina è stata una festa. Ora, nel corridoio dell’asilo, è in bella vista un defibrillatore automatico giallo, dotato ovviamente anche delle piastre pediatriche. Un amico silenzioso e discreto, ma pronto ad aiutare Samuele ed anche tutti gli altri bambini.

Scopri come donare un defibrillatore

Consegnato un defibrillatore a Chiusa Pesio

Paola Scola
La Stampa, 09/03/2021

Sulle scrivanie di Specchio dei tempi è arrivata una lettera. Con la richiesta di poter ricevere un defibrillatore a disposizione di tutto il paese. L’ha firmata il giovane sindaco, Claudio Baudino, che quando si è candidato alla guida di Chiusa Pesio – era il maggio 2019 – di certo non immaginava che, un anno dopo, si sarebbe trovato a gestire l’emergenza Covid. Una situazione critica, che ha costretto tutti i Comuni a spese impreviste. Così anche Chiusa Pesio che dunque, pur avendone bisogno, non aveva i fondi da destinare all’acquisto dell’apparecchiatura.

Sono trascorsi soltanto pochi giorni da quell’appello affidato alla lettera. Ed ecco che la fondazione La Stampa-Specchio dei tempi ha ascoltato anche stavolta la voce del «suo» territorio. Ieri mattina ha regalato al Comune un defibrillatore automatico di ultima generazione. Installato vicino alla residenza per gli anziani «La Meridiana», con l’obbligo «che sia accessibile 24 ore su 24 a tutti i cittadini». A consegnarlo è stato il vicepresidente operativo della fondazione, Angelo Conti, che, dall’alluvione di ottobre ai problemi legati all’epidemia, ormai da mesi rappresenta il volto e la voce di Specchio dei tempi in città e paesi del Cuneese, traducendo in azioni concrete la generosità dei lettori de La Stampa.

«Quello di Chiusa Pesio è il defibrillatore numero 335 installato da Specchio in sei anni – hanno spiegato dalla fondazione -, una quarantina dei quali nella provincia di Cuneo. La logistica dell’operazione è stata seguita dall’associazione Lorenzo Greco, che ringraziamo». Il defibrillatore giallo e verde, con il logo di Specchio, è stato collocato vicino alle scale d’ingresso della struttura,
con accanto il cartellone che illustra come va utilizzato. Al «taglio del nastro», nel rispetto delle norme anti Covid, due dipendenti della residenza hanno «svelato» la teca, sollevando la bandiera tricolore che la ricopriva. Non senza un pizzico di emozione anche da parte dei vertici de «La Meridiana» e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale».

«Ben volentieri ho firmato la lettera di richiesta a Specchio dei tempi – ha rimarcato il sindaco Baudino -, scaturita da una proposta condivisa con tutta l’Amministrazione». È stata Daniela Giordanengo, assessora a Comunicazione e Cultura, a spiegare: «Specchio dei tempi ha donato al Comune un defibrillatore automatico di ultima generazione, rispondendo alla richiesta firmata dal nostro sindaco. L’apparecchio è stato collocato sul cancello di ingresso della residenza La Meridiana, così da essere accessibile ad ogni ora del giorno e della notte, da parte sia della struttura stessa, sia di tutta la cittadinanza». «Con l’ovvio auspicio di non averne mai bisogno – ha sottolineato l’assessora, anche per conto dei colleghi digiunta -, sappiamo che la prontezza di intervento e una rapida defibrillazione nei primissimi minuti dall’arresto cardiaco sono fondamentali. Ringraziamo sentitamente la fondazione per l’importante dono, che può valere una vita, e l’encomiabile impegno che porta avanti da anni, utile a contribuire in maniera significativa alla salute della comunità. In particolare, rivolgo un grande grazie ad Anastasia Sironi e Angelo Conti, vicepresident operation di Specchio dei Tempi, e all’associazione italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” onlus, che ha seguito la logistica».

Perché vicino a La Meridiana? L’assessora: «Abbiamo chiesto il dono del defibrillatore, che era necessario, ma non potevamo permetterci, per via di spese non preventivate causate dal Covid. Il momento è particolare anche per questa struttura, molto importante sul nostro territorio. Una bella realtà, con 84 posti e 55 dipendenti, tutti a tempo indeterminato. Di qui la scelta anche simbolica».

Cuneo, ecco i defibrillatori che proteggono le scuole

Di Angelo Conti, La Stampa 18/12

Un defibrillatore veglia sulle vite. Ma va usato, in caso di arresto cardiaco, entro pochi minuti, perché altrimenti i danni potrebbero essere comunque gravissimi. Per questa ragione è importante che la loro presenza sia diffusa. Insomma, che ce ne siano tanti, a portata di mano. Così la fondazione Specchio dei tempi ha intrapreso, sei anni fa, un progetto di copertura del territorio piemontese, partendo dalle scuole, dagli impianti sportivi, dai mercati per finire sulle piazze e lungo le strade.

Sinora sono stati collocati 335 defibrillatori, fra cui 23 a Cuneo e provincia, con particolare attenzione per le scuole. L’operazione, cuneese, nata circa un anno fa, è stata seguita anche dal Provveditorato agli Studi. La dottoressa Maria Teresa Furci ha sostenuto l’iniziativa, offrendo alle scuole del territorio questa opportunità. E’ così partito il progetto che si è concluso ieri con l’installazione degli ultimi quattro apparecchi: uno a Sale delle Langhe, uno a Viola, uno a Robilante ed uno proprio presso la sede del Provveditorato a Cuneo. Per i primi tre è stata scelta una sistemazione esterna alle scuole, in modo che lo strumento posa essere fruibile da tutta la comunità.

I defibrillatori di Specchio dei tempi in provincia di Cuneo sono attualmente operativi a Borgo San Dalmazzo (Scuola Grandis), Moretta (scuola via Martiri), Alba (liceo Govone), Cuneo (IC Sobrero), Cuneo (IC Viale Angeli), Chiusa Pesio (IC Chiusa Pesio), Cuneo (IC Soleri), Cervasca (scuola piazza Bernardi), Centallo (Viale delle Scuole), Cuneo (IC Oltre Stura), Cuneo (Liceo De Amicis), Dronero (Istituto Giolitti), Demonte (IC Lalla Romano), Cuneo (IC Sobrero), Saluzzo (I. Denina), Cuneo (Ufficio Scolastico Provveditorato), Robilante (IC Robilante), Sale delle Langhe (IC Ceva), Viola (IC Ceva).

La gestione delle installazioni e la manutenzione degli strumenti è affidata, in tutta la regione, all’Associazione Lorenzo Greco. E ieri, a consegnare i defibrillatori nelle scuole del Cuneese, c’era anche nonno Mario, che è poi il nonno di Lorenzo Greco, il bambino di 8 anni morto per un arresto cardiaco all’Istituto Agnelli di Torino. Da allora nonno Mario ha scelto l’impegno concreto per la divulgazione delle pratiche di cardioprotezione. Intorno a lui si è sviluppata anche una associazione, guidata da Marcello Segre, che è stata, nella distribuzione dei defibrillatori, completamente e costantemente sostenuta da Specchio dei tempi. Un impego economicamente e molto rilevante, vicino ai 700.000 euro. Che ha permesso di salvare vite umane ma anche di insegnare a decine di migliaia di ragazzi piemontesi, attraverso corsi e dimostrazioni, i vantaggi di una vita sana ed attenta.

Marcello Segre, presidente dell’Associazione Lorenzo Greco, ha sottolineato come il progetto offra sicurezza a tutti: “Tanti comuni cuneesi ci hanno chiesto di installare i defibrillatori all’esterno degli edifici scolastici, così da rappresentare una risorsa disponibile per tutti. Ovvio che questa soluzione ha contemplato l’utilizzo di particolare teche stagne e riscaldate, così da custodire in modo corretto il prezioso strumento salvavita”. Lodovico Passerin d’Entreves, presidente di Specchio dei tempi ha sottolineato l’impegno della fondazione per la vita: “Siamo in prima linea e ci resteremo. Drammi come quello della morte del piccolo Lorenzo Greco sono evitabili e dove c’è un defibrillatore non accadranno mai più”.

Per i bambini delle scuole di Sale delle Langhe e Viola c’è stato ieri anche l’occasione per ascoltare una lezione su come funziona il defibrillatore (che è automatico e “parla” per spiegare il suo funzionamento) e come attivare i soccorsi, chiamando correttamente il 112 dell’emergenza. I bambini di Robilante invece, tutti in quarantena per casi di Covid, riceveranno la stessa lezioni nel corso delle prossime settimane. Da segnalare che a Sale delle Langhe l’installazione della alimentazione della teca è stata effettuata a titolo gratuito dal genitore di uno dei bambini della scuola: “Lo faccio volentieri perchè questo apparecchio potrebbe salvare la vita anche di mio figlio”.