Specchio con i bimbi curdi sopravvissuti all'Isis

di Angelo Conti

Specchio dei tempi è anche un grande papà. Aiuta, fa crescere, a volte coccola bambini in ogni parte delle mondo. Ma i piccoli curdi yazidi, che ho reincontrato stamattina nel campo di Duok, nelle due strutture che la nostra fondazione ha realizzato qui in Kurdistan, sono bambini speciali. Negli occhi hanno anni passati in un clima non solo di guerra, ma anche di violenze inaudite, di ogni tipo. Non è un mistero che, per aberranti questioni religiose, l’odio del califfato fosse profondissimo verso questa etnia di agricoltori, educati e rispettosi. Moltissimi gli uomini yazidi uccisi, moltissime anche le donne vendute nei mercati di Mosul.

Siamo dunque orgogliosi, adesso, di poter dare loro una mano assistendoli nella gigantesca tendopoli che li ospita. Tutto questo grazie al generoso impegno dei lettori de La Stampa, autori di un’altra straordinaria impresa di solidarietà. Con il supporto tecnico e logistico del Gruppo Umana Solidarietà.

⇒ DETTAGLI SUL PROGETTO (basta un clic per donare)
 
[wds id=”19″]
 

DEFINITO IL PROGETTO MIRROR OF PEACE

di Angelo Conti

Ieri sera a Civitanova, Marche, con Paolo Bernabucci, presidente del Gus (Gruppo Umana Solidarietà), Specchio dei Tempi ha fatto un altro passo avanti verso la creazione di una struttura ludico-educativa a favore dei bambini che vivono nel campo di Khanke, nella zona di Duok, nel nord del Kurdistan. Qui, sotto circa 8000 tende, sono ospitati 50.000 yazidi fuggiti dalle angherie dell’Isis, il 40% minorenni. Il progetto, ora definito nei dettagli e nei costi, verrà sottoposto al CdA di Specchio dei tempi martedì pomeriggio per passare alla fase esecutiva già nelle prossime settimane. Al progetto, svolto sotto il coordinamento di Onu e Unhcr e che ha l’appoggio del Consolato Italiano in Kurdistan, è stato dato il nome di “Mirror of peace”, cioè “Specchio di pace”.