Le 110 Tredicesime, un sorriso per il Natale degli anziani del cuneese

Poetto Giulia,
La Stampa, 20/12/2023

Nel giorno che, incurante dei 18 gradi di temperatura, segnava -6 a Natale, Specchio dei tempi si è fatto in due per consegnare nella Granda le «Tredicesime dell’amicizia», la più antica sottoscrizione popolare italiana. La scorsa settimana la distribuzione nella redazione cuneese de La Stampa di corso Nizza, nel pomeriggio quella al Consorzio Monviso Solidale a Saluzzo. La storia delle «Tredicesime dell’amicizia», dall’incipit del 1976, in 47 edizioni ha distribuito 78.786 sussidi per un totale di 32 milioni di euro, destinati a anziani «over 65» che vivono in solitudine e con redditi minimi.

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Quest’anno sono state 2.547 le richieste giunte alla fondazione, in regola con i requisiti: per soddisfarle tutte servirà raggiungere quota 1,25 milioni di euro di donazioni, un traguardo che dopo il superamento del milione di euro nelle scorse ore non sembra una chimera. In provincia di Cuneo sono state 110 le «Tredicesime dell’amicizia» da 500 euro ciascuna erogate, un numero che la pone al secondo posto dopo Torino. I destinatari sono per il 66% donne, la fascia d’età più rappresentata è quella trai 70 e i 79 anni.

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Nella redazione de La Stampa tanta compostezza e gratitudine, per un regalo che significa molto per chi lo riceve. Per Angelo, 68 anni, un accento foggiano che i cinquant’anni nel Cuneese non hanno cancellato, una pensione di invalidità e un appartamento in comodato d’uso a Montanera, la «Tredicesima dell’amicizia» è un miracolo. «Questi 500 euro sono una grande cosa: li userò per spese mediche e chissà, magari anche per un panettone». A Cuneo ci è arrivato con la famiglia a 14 anni per lavorare come operaio alla Bongiovanni, dove è rimasto per tre anni. Poi un’esperienza lavorativa alla diga di Entracque, sei mesi in Belgio, oltre cinquant’anni di fatica. Negli ultimi anni tanti problemi di salute, che lo scorso marzo hanno reso necessaria un’operazione al cuore, ma non hanno minato la sua ferma volontà di farcela da solo e di battersi per le cause di chi è meno fortunato di lui: «Mi piace difendere gli altri, non farmi aiutare. Questa è una delle poche forme di solidarietà a cui dico di sì, e ringrazio tutti i privati cittadini che con le loro donazioni l’hanno resa possibile».

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Gli fa eco Vincenzo, 84 anni, che a lungo è stato un imprenditore affermato, prima di pescare le carte degli imprevisti che ne hanno capovolto l’esistenza: «Finché in Italia c’è una realtà come Specchio dei tempi ci sarà speranza. Faccio affidamento solo su me stesso e sulla fondazione. La sua forza sono le persone: alcune di loro per me sono come di famiglia.». Vincenzo ha 4 nipoti, di cui una fresca di laurea in Psicologia clinica: «I 500 euro della “Tredicesima dell’amicizia” non sono utili, ma utilissimi per i regali per questo benedetto e maledetto Natale».

Come donare:

Per sostenere le Tredicesime dell’Amicizia è possibile donare qui

Oppure tramite bonifico bancario intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS, Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200.

O ancora, Bollettino su Conto Corrente Postale n. 1035683943. Causale: “Tredicesime dell’Amicizia”.

Il nostro regalo a Cuneo: due macchinari hi-tech per il Santa Croce

Un caschetto per la chirurgia cardiochirurgica mini-invasiva e una colonna endoscopica per la terapia del dolore. Sono i macchinari donati da Specchio dei tempi, grazie alla generosità dei lettori de La Stampa, all’ospedale di Cuneo. La doppia donazione (valore 100 mila euro) è stata presentata giovedì 21 dicembre dall’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle. All’incontro hanno partecipato il commissario straordinario dell’ospedale Livio Tranchida, il direttore sanitario Giuseppe Coletta, il direttore della Cardiochirurgia Maurizio Roberto, il presidente della fondazione Specchio dei Tempi, Lodovico Passerin d’Entrèves.
1) Caschetto fornito di telecamera
Il macchinario è funzionale all’implementazione del programma di chirurgia mini-invasiva del reparto di cardiochirurgia. L’approccio mini-invasivo viene adottato nel trattamento delle patologie valvolari aortiche e nelle procedure di rivascolarizzazione miocardica, questa tecnica riduce il trauma toracico regalando al paziente notevoli benefici non solo cosmetici ma anche clinici sia di risultati che di più rapida ripresa alla vita quotidiana e lavorativa.
Il Caschetto fornito di telecamera modello Pharos garantisce un’immagine definita e senza ombre anche dei tessuti profondi, con immagini stabili grazie alla stabilizzazione digitale. La visione del chirurgo può essere condivisa all’intera equipe, risultando uno strumento di didattico importante.
2) Colonna endoscopica per epiduroscopia per terapia del dolore
La metodologia consente l’esplorazione diagnostica endoscopica dello spazio epidurale della colonna lombare con possibilità di effettuazione di trattamenti antalgici ove necessario.
La visione diretta e il trattamento mediante fibra ottica delle patologie del canale spinale è attualmente il gold-standard internazionale per il trattamento delle sindromi algiche radicolari in particolare delle “Post-surgery Pain Syndrom” e delle stenosi del canale lombare.
Rispetto alle procedure di epidurolisi con supporto radiologico, l’utilizzo della fibra ottica per il controllo diretto video migliora l’efficacia e la sicurezza delle procedure per pazienti ed operatori.

Costituzione, lo spettacolo gratis il 18 ottobre al Toselli di Cuneo

La Stampa, 03/10/2023

Specchio dei tempi ha da sempre a cuore i valori della Costituzione. E ritiene che la sua conoscenza debba essere favorita e sostenuta soprattutto fra i ragazzi delle scuole. Utilizzando ogni mezzo, compreso quello teatrale. Ha così promosso a teatro per il pubblico di Cuneo «Jupe Culotte» del duo Giulia Berto e Rita Laforgia, lo spettacolo che racconta la storia di due donne che vivono un forte cambiamento sociale avvenuto nel dopoguerra: il diritto di voto per tutti e la possibilità anche per le donne di essere protagoniste della politica italiana.

La serata – alla quale sarà presente anche l’ex magistrato Gian Carlo Caselli – è dedicata al giudice cuneese Bruno Caccia, ucciso dalla ‘ndrangheta il 26 giugno 1983.

L’appuntamento è per il 18 ottobre al Toselli (ore 20,30): l’ingresso è libero ma i posti sono limitati e occorre prenotarsi qui.

Tutti i lettori sono invitati.

Sabato 7 ottobre, alcol test gratis anche a Cuneo

Matteo Borgetto,
La Stampa, 03/10/2023

Subito dopo Torino, arriva a Cuneo il progetto «Un soffio ti può salvare la vita» per contrastare gli incidenti e le stragi del sabato sera dovuti all’abuso di alcol. Un’iniziativa dell’Arma dei Carabinieri e della Fondazione Specchio dei tempi de La Stampa in programma sabato, dalle 22 alle 2,30, al Paulaner nell’area del palasport di San Rocco Castagnaretta, dove fin dall’inizio della kermesse la società cuneese Sidevents ospita anche uno stand istituzionale della Polizia di Stato con la cooperativa sociale Momo, proprio per diffondere una cultura di prevenzione dal rischio di mettersi al volante dopo aver bevuto.

Grazie alla presenza di un doppio ambulatorio infermieristico mobile, lo «Specchio Bus», di un medico volontario e di migliaia di alcol test donati da FederFarma, i militari e i volontari di Specchio dei tempi sensibilizzeranno i giovani invitando a eseguire test alcolemici gratuiti. Un equipaggio del nucleo radiomobile dei carabinieri parteciperà all’attività esclusivamente in chiave preventiva, incontrando i ragazzi e distribuendo materiale informativo. Gli avventori che lo desiderano potranno accertare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida. Si ricorda, peraltro, che nei giorni di apertura dell’Oktoberfest (da giovedì a domenica), sono attivi i due trenini (2 euro andata e ritorno, rimborsati consumando nel padiglione) e navette gratuite da piazza Galimberti al palasport.

Il progetto «Un soffio ti può salvare la vita» è rivolto non solo a chi preferisce raggiungere la festa in auto, ma a tutti gli avventori. Sullo sfondo, i numeri del Comando provinciale dei carabinieri, che nel periodo giugno 2022-giugno 2023 (dati forniti quest’estate alla festa annuale dell’Arma) hanno rilevato 1.191 incidenti stradali (31 mortali) e denunciato 425 persone per guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, uno dei fenomeni più diffusi, in crescita con 181 reati e 399 soggetti segnalati come consumatori (49 minori). Da gennaio a fine settembre, 307 denunce.

«Puntiamo molto sulla prevenzione, portando il tema nelle scuole superiori, anche con i genitori perché il ruolo della famiglia è fondamentale – dice il comandante provinciale, colonnello Giuseppe Carubia -. Spieghiamo ai ragazzi le conseguenze a livello amministrativo e penale, raccontiamo casi concreti di cui ci siamo occupati. Purtroppo, negli ultimi tempi, si stanno verificando con una certa incidenza. Solo tra sabato e domenica, abbiamo segnalato 7 persone». «Attività anche nei locali, nelle ore di punta e maggiori presenze — prosegue -. Cerchiamo di aprire un dialogo con i ragazzi, informarli sui rischi, far capire che chi beve poi non deve guidare. Non solo perché il limite è molto basso, per superarlo a volte basta un bicchiere. Ma sopratutto perché si mette in pericolo la propria sicurezza e quella degli altri. Nei casi più gravi, la vita». E conclude lanciando un appello ai giovani: «Se sono nelle condizioni di non potersi mettere alla guida, dico loro di non preoccuparsi, di non avere paura a contattarci. Possiamo intervenire e trovare una soluzione. L’abbiamo già fatto cercando i genitori, un parente, un amico, un taxi per riportarli a casa in sicurezza. In qualche caso, li abbiamo portati noi»

Quel dolore trasformato in bellezza, il parco fluviale di Cuneo ha il Bosco di Camilla

Poetto Giulia,
La Stampa, 08/06/23

Le idee di Camilla Bessone, il desiderio dei suoi familiari di tradurre un dolore enorme in bellezza e speranza per la collettività, la generosità degli amici e di tante persone colpite dalla storia dei «ragazzi delle stelle», un’area di 5 mila metri quadrati vicina all’orto e alla serra didattica del Parco fluviale Gesso e Stura a Cuneo: dietro al Bosco di Camilla, che sarà inaugurato domani alle 18, c’è tutto questo. Se dall’autunno del 2020 il Sentiero di Camilla, con partenza da borgata Colletta sottana di Entracque, fa riecheggiare l’amore per la montagna della giovane scomparsa in un incidente sopra Castelmagno il 12 agosto del 2020 con quattro amici, adesso il Bosco di Camilla testimonierà un’altra sua grande passione: quella per la natura.

L’urgenza avvertita dai familiari di ricordare Camilla attraverso la realizzazione di un’area boschiva si è fatta progettualità grazie al contributo di diversi attori, dall’architetto progettista Silvia Oberto, che ha redatto il progetto e ne ha seguito la realizzazione, al Comune di Cuneo, che ha individuato e messo a disposizione l’area, alla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, che l’ha dotata di una panchina smart.

Dopo un lungo percorso il Bosco di Camilla è quindi realtà e da domani, con la consegna al Comune di Cuneo, sarà di tutti. Oltre al bosco, la cui piantumazione verrà effettuata domani mattina dalle scuole, il progetto ha portato alla realizzazione di un anfiteatro verde che potrà essere utilizzato per momenti di socialità di vario genere, dall’intrattenimento, come quello di questa sera alle 20,30 con l’Astercheer Festival e alle 22 con lo spettacolo «I custodi del fuoco» a cura della Compagnia «I Calidè», agli eventi sportivi. E della «collina dell’amicizia», dove coricarsi nell’erba, riflettere, riposare, guardare le stelle. «La “collina dell’amicizia” è nata con l’obiettivo di mettere in comunicazione il percorso alto e quello basso del Parco e di riflettere la personalità di Camilla, con la parte che definisce l’area dell’anfiteatro che rimanda al movimento e allo sport, e la pendenza naturale che è la zona della contemplazione, ideale per l’osservazione delle stelle – racconta l’architetto Silvia Oberto . Un intervento realizzato con un approccio non invasivo: la collina è stata letteralmente plasmata come creta con della terra portata appositamente in loco».

Il Bosco di Camilla sarà anche smart, proprio come era Camilla: già inserito in Google Maps, nei prossimi mesi verrà dotato di un percorso di videosorveglianza e da subito metterà a disposizione dei suoi frequentatori una panchina, appunto, intelligente. «Si tratta di una panchina di design dotata di due prese da 220 volt, due prese Usb e una ricarica wireless ad appoggio – spiega Alberto Mandrile, fondatore e amministratore delegato di Tecno World, azienda cuneese che l’ha prodotta contribuendo anche all’installazione. Se le prese Usb e la ricarica wireless ad appoggio saranno sempre attive per la ricarica di dispositivi e elettronici, per utilizzare le due prese da 220 volt sarà necessario scaricare l’app “i-Gate”, quella adottata dal Comune di Cuneo per il Distretto urbano del commercio, e scansionare il qr code presente vicino alle prese per selezionare quella desiderata».

La piccola Mirabel ha esaudito il sogno di incontrare Elsa di Frozen

Paola Scola,
La Stampa, 06/06/2023

Cinque anni. Ancora troppo pochi per avere a che fare con il dolore, la malattia, il peso delle cure massicce in ospedale. La fatica di un viaggio non per andare in gita a ridere e correre come dovrebbe accadere a quell’età, ma per raggiungere il reparto del «Regina Margherita» di Torino, dove altri cuccioli come lei combattono la stessa battaglia: contro una rara forma di tumore al cervello. Eppure Mirabel è forte, coraggiosa, tenace. Un «leoncino», che quando riesce a sorridere lo fa in modo contagioso. Capace di coinvolgere anche i fratellini Isabel e Rafael. Per quel sorriso mamma Giulia – uno scricciolo di donna con un’energia incredibile – farebbe qualsiasi cosa.

Per rimanere ogni istante vicino alla sua piccola «Mira», lei ha lasciato il lavoro. Papà Zoltan fa l’operaio. Ma in casa, tra le cure e le trasferte, le spese sono tante. Qualche mese fa il consigliere regionale Franco Graglia ha conosciuto la famiglia e condiviso la loro storia. E Mirabel è diventata una «bimba di Specchio dei tempi».

La solidarietà e la generosità dei lettori de La Stampa, attraverso la sua fondazione, si sono presto concretizzate con un sostegno da oltre 21 mila euro, destinato alla famiglia. Ma a volte Specchio dei tempi riesce anche a esaudire i piccoli, grandi sogni. Come quello di far incontrare a una bambina il personaggio del cuore. Mirabel ama i protagonisti di «Frozen», il celebre film d’animazione prodotto dalla Disney. In particolare adora la principessa Elsa (liberamente ispirata alla regina delle nevi dell’omonima fiaba di Hans Christian Andersen). «Elsa di Frozen», risponde mamma Giulia, quando le si chiede quale personaggio dei cartoni Mirabel vorrebbe conoscere.

Detto fatto. Attraverso Specchio dei tempi, che ha organizzato e assicurato l’animazione, domenica mattina una Elsa in carne e ossa ha bussato alla casa di «Mira», a Dronero. Con stupore e meraviglia, la bimba e i fratellini hanno aperto la porta alla principessa dei ghiacci, con l’inconfondibile, lunga treccia bionda, il mantello e l’abito azzurri e lo smagliante sorriso. Non si è presentata, però, da sola: con lei Olaf, il pupazzo di neve creato da Elsa e Anna nella loro infanzia e animato grazie alla magia, che segue le due sorelle nelle avventure con il suo ottimismo e i suoi consigli. «Ciao a tutti. Io sono Olaf. E amo i caldi abbracci!»: al tradizionale saluto del pupazzo Mirabel non si è sottratta.

Bellissima, tutta vestita di rosso, la «principessa di Specchio dei tempi» ha festeggiato fra giochi e palloncini colorati. Con tutta la gioia e le forze possibili per lei. La mamma: «La mia Mira e i fratelli sono stati molto felici e si sono divertiti. Non so come ringraziare quanti ci aiutano. Noi andiamo avanti a far conoscere la nostra storia, confidando in un altro sogno: che, fra tutti quelli che la conosceranno, esista una persona in grado di trovare una cura per Mirabel. E per tutti i bambini come lei».

120 ragazzi di Cuneo “A scuola di bici” con Giorgio Viberti e Valter Gerbi

R.S.
La Stampa, 26/03/23

Grande partecipazione di studenti al progetto «A scuola di bici» di Specchio dei Tempi, la onlus de La Stampa. L’appuntamento era stato programmato all’istituto comprensivo Viale Angeli a Cuneo con alcune classi della scuola media «Massimo D’Azeglio», circa 120 ragazzi che si sono alternati in quattro ore di «lezioni» sul fascino dell’uso della bicicletta e sull’importanza della sicurezza stradale. A tenere desta l’attenzione degli allievi c’erano il giornalista specializzato di ciclismo Giorgio Viberti (38 annidi carriera a La Stampa durante i quali ha seguito, tra l’altro, 22 Giri d’Italia, 10 Tour de France,15 Mondiali su strada e decine di edizioni delle principali grandi corse internazionali) e Valter Gerbi, commissario e storico volto televisivo della polizia municipale di Torino. Con loro la dirigente scolastica Donatella Platano e numerosi docenti, fra i quali i professori Mania Congiu, Giuseppe Costamagna, Maria Casula e Barbara Reghezza, tutti appassionati di bicicletta, alcuni anche buoni praticanti.

L’incontro è avvenuto all’interno dell’istituto comprensivo, che ospita oltre mille ragazzi. Teatro della lezione è stata l’aula magna, che tra l’altro in questi giorni accoglie la mostra degli elaborati realizzati dagli studenti nell’ambito di un concorso sulla mobilità sostenibile, in collaborazione tra l’istituto comprensivo Viale Angeli, il Comune di Cuneo e l’Istituto tecnico superiore per Geometri «Bianchi-Virginio». Con quante mani si deve guidare una bicicletta? Il casco è obbligatorio o solo consigliato? In strada si può procedere affiancati in bicicletta? Com’è fatto il cartello che indica l’obbligo di dare la precedenza?

Queste sono state soltanto alcune delle domande alle quali i ragazzi si sono sottoposti con partecipazione e simpatia, spesso mettendo in evidenza anche buone cognizioni sul Codice della strada, nonostante la legge italiana non preveda veri e propri corsi di formazione sull’educazione stradale per chi usa biciclette o monopattini, il che spesso causa numerosi incidenti con vittime in particolare fra gli utenti più «deboli», come pedoni. «Io dico sempre – ha sottolineato Valter Gerbi, commissario della polizia municipale di Torino – che andare in giro con una bicicletta assomiglia un po’ a una partita di scacchi: bisogna stare molto attenti alle mosse che si fanno, ma anche, e forse soprattutto, cercare di prevedere e intuire le mosse altrui», cioè le possibili manovre degli altri utenti della strada, in particolare automobilisti e camionisti.

«La bici è un mezzo di locomozione straordinario – ha aggiunto Giorgio Viberti, giornalista sportivo e appassionato cicloamatore -. Può essere usato da tutti e in tutte le sue varie espressioni, che siano city bike o bici da corsa, mountain bike o gravel, bmx o bici a scatto fisso. Cuneo si è sempre dimostrata una città ideale per le bici e anche per il ciclismo professionistico, che tra l’altro nel 2008 ospitò il giorno di riposo e una tappa di partenza del mitico Tour de France, la più grande manifestazione ciclistica del mondo, e soltanto la scorsa stagione una tappa di arrivo del Giro d’Italia, vinta in volata dal francese Arnaud Démare».

L’iniziativa «A scuola di bici» è stata allestita e organizzata da Specchio dei tempi, la Fondazione onlus sostenuta dalla solidarietà dei lettori de La Stampa. Nacque dalla omonima rubrica pubblicata sulle pagine del quotidiano, uno spazio di dialogo dove confrontarsi, denunciare ingiustizie, ma anche chiedere e offrire aiuto, eda11955 èunriferimentoprezioso e sicuro per i lettori che vogliono dare un sostegno concreto e immediato a chi si trova in difficoltà. Fra le varie iniziative realizzate in Italia e nel mondo (come di recente quelle in Ucraina travolta dalla guerra o nelle zone terremotate di Turchia e Siria), quest’anno è stata appunto organizzata «A scuola di bici», una serie di 40 «lezioni» per gli studenti delle scuole medie di tutto il Piemonte per incentivare l’uso corretto e in sicurezza della bicicletta.

L’incontro cuneese all’istituto comprensivo Viale Angeli è stato particolarmente voluto e seguito e culminerà fra tre mesi circa (probabilmente il 23 o 24 giugno), parallelamente alla famosa granfondo di ciclismo «La Fausto Coppi», con un biciclettata di studenti cicloamatori per le vie ciclabili di Cuneo, in compagnia dei giornalisti «ciclofili» Giorgio e Paolo Viberti e di alcuni campioni del pedale.

Scopri il progetto.

Il Cuneese è solidale: già cento donazioni per i terremotati

Angelo Conti,
La Stampa, 17/02/23

Sono circa cento le donazioni arrivate a Specchio dei tempi dal Cuneese a sostegno degli aiuti che la Fondazione de La Stampa sta portando, ormai da otto giorni, alle popolazioni terremotate di Siria e Turchia. Le offerte dalla Granda ammontano a oltre 12 mila euro.

Per quanto riguarda l’intera sottoscrizione, Specchio dei tempi (con il supporto della Fondazione Specchio d’Italia) ha superato quota 300 mila euro. Sinora i donatori sono stati complessivamente 2002: circa 1200 online sui siti Internet delle due Fondazioni, mentre gli altri hanno utilizzato bonifici e bollettini postali.

Quasi tutte le donazioni sono accompagnate da una frase di sostegno alla gente che lotta contro il freddo e la fame, oltre che contro i drammi conseguenti a lutti pesantissimi ed alla perdita delle case. Tutto questo in un’area povera e marginalizzata già prima del sisma.

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Anche l’arrivo dei soccorsi ha subìto pesanti rallentamenti dovuti allo stato della viabilità e alle condizioni meteo, ma anche agli eccessi della burocrazia. Ostacoli che non hanno comunque fermato Specchio dei tempi, operativo sia in Turchia sia in Siria da venerdì pomeriggio.

In Turchia si è scelta la zona a nord di Antiochia, più precisamente nella provincia di Hatay, dove è attiva la cucina da campo in grado di preparare mille pasti al giorno, appoggiata da una ambulanza-ambulatorio. In distribuzione anche kit sanitari e coperte.

In Siria (dove spostarsi è molto difficile) si è scelta la cittadina di Latakia (più nota in Italia come Laodicea): anche qui abbiamo avviato distribuzioni di viveri e generi di primissima necessità.

Gli interventi vengono condotti in partnership con Remar Sos (Turchia) e Terre des Hommes (Siria).

Come donare per il terremoto di Siria e Turchia

Si può donare dalla pagina Terremoto Turchia e Siria con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesa Sanpaolo. Oppure tramite il conto corrente postale n. 1035683943. Nella causale “Terremoto Siria Turchia”. E’ anche possibile versare presso l’InfoSpecchio di via Madama Cristina 35, tutte le mattine dalle 10 alle 13, presso l’Ufficio Abbonamenti de La Stampa, in via Lugaro 15 o presso Reale Mutua Agenzia Principale, piazza Castello 113.  I versamenti, eccetto quelli in contanti, sono fiscalmente deducibili.

Info: 

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Il cuore di Cuneo per Specchio dei tempi

Angelo Conti

Sono state 894 le donazioni effettuate dai cuneesi a Specchio dei tempi nel 2022, per un valore complessivo di 154.790 euro. Straordinari gli incrementi rispetto all’anno precedente che hanno segnato +207% nella somma raccolta e + 140% per quanto riguarda il numero delle donazioni. La sottoscrizione che ha coinvolto di più gli abitanti della Granda è stata quella a favore della gente dell’Ucraina che ha consentito la raccolta di quasi 100 mila euro da 525 donatori. Ma Cuneo non è stata vicina alla popolazione ucraina solo sotto il profilo economico: tante le singole azioni di solidarietà, realizzate anche attraverso l’appoggio di volontari che hanno guidato pulmini per consentire l’arrivo in Italia degli Ucraini in fuga dalla guerra. Di particolare rilievo l’apporto di Confartigianato Cuneo che ha messo a disposizione capannoni, macchine per il movimento della merce e soprattutto volontari.

Fra le tante aziende coinvolte, da segnalare Acqua Sant’Anna che ha fornito migliaia di confezioni d’acqua, utili nei tre villaggi profughi che Specchio dei tempi gestisce ancora all’interno dell’Ucraina a Rivne, Cernivci e Leopoli. E anche il Baladin, che ha donato il ricavato della vendita di migliaia di confezioni di birra.

Grande slancio pure per le Tredicesime dell’Amicizia, il dono di Natale da 500 euro agli anziani più soli e in difficoltà (nella Granda ne sono state consegnate circa 150): questa sottoscrizione ha visto 269 cuneesi (+46%) donare 41.251 euro (+36,5%). Anche in questo caso è stato prezioso il contributo economico di Confartigianato.

I cuneesi sono stati in prima linea nel sostenere due sottoscrizioni locali: quella a favore dell’allevatore di Sommariva la cui mandria è stata decimata dal sorgo e quella per il pastore di Lequio Tanaro con decine di pecore sbranate dai lupi. Il presidente di Specchio dei tempi, Lodovico Passerin d’Entreves, ha commentato: «Non siamo stupiti dagli eccezionali numeri delle donazioni arrivate nel 2022 dalla provincia Granda, perché sappiamo quale sia il forte legame che lega la gente di quella terra alla nostra Fondazione. Un legame reciproco che ci ha visti anche pronti a portare aiuto, come è successo nell’alluvione del ’94, in quella dell’Alta Val Tanaro di due anni fa e in decine di altre circostanze “minori”. Una bella storia di un affetto, sempre più forte».

Per quanto riguarda le Tredicesime dell’Amicizia nel loro complesso, è stata un’annata molto proficua che ha permesso di raccogliere risorse per accontentare tutti gli anziani che hanno fatto domanda, presentando una documentazione in linea con i requisiti richiesti: sono stati 2281 in tutto il Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Ponente). Con oltre 5200 donazioni complessive è stato stabilito anche il record di sempre per questa sottoscrizione che, nata 47 anni fa, è la più antica d’Italia.

Consegnate le Tredicesime anche ai nonni di Cuneo

La Stampa, 13/12/22

«Specchio dei tempi è una Fondazione unica in Italia, per la sua serietà e per il modo in cui porta aiuto a chi, come me, ne ha bisogno». Lo ha detto Vincenzo ritirando il voucher da 500 euro che ha ricevuto da Specchio dei tempi come Tredicesima dell’amicizia. Vincenzo è uno dei diciassette abitanti a Cuneo inclusi dalla Fondazione de La Stampa nel progetto «Forza Nonni» per sostenere anziani Over 80 in difficoltà che hanno bisogno non solo di un contributo economico, ma anche di assistenza continuativa: ricevono la spesa gratuita due volte al mese e una collaboratrice domestica li aiuta nelle pulizie per 4 ore. L’iniziativa, nata dopo la pandemia, dall’anno scorso assiste 25 persone in tutta la provincia. Come Vincenzo, altri anziani sono stati invitati a ritirare la Tredicesima nella redazione di Cuneo del quotidiano.

«Attendevamo una sessantina di persone, ma come sempre molti non riescono a venire di persona e delegano un parente al ritiro. Se non si presenta nessuno, spediamo il voucher per posta – spiega Angelo Conti, vicepresidente della Fondazione che, con la collega Anastasia Sironi, ha accolto tutti con un sorriso, un incoraggiamento, un augurio. Riprende Conti: «Complessivamente in tutta la provincia distribuiamo 160 Tredicesime: i 500 euro sono un aiuto per le spese di riscaldamento. I fondi vengono coperti da grandi donatori, che vogliono restare anonimi, e dai lettori de La Stampa con versamenti che vengono raccolti tra settembre e dicembre. Le persone che le ricevono ci vengono segnalate perlopiù da associazioni come il Consorzio Monviso Solidale che già seguono il loro caso, ma c’è anche chi chiede direttamente un aiuto. In questo caso organizziamo un incontro per valutare la situazione, anche ambientale, in cui l’anziano di trova».

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Ogni assistito porta con sé una storia di sofferenza e spesso di solitudine. C’è chi, come Vincenzo, è stato per molto tempo un importante manager, benestante e riconosciuto. Poi i rovesci della vita lo hanno colpito. «Ho preso una pasticca di morfina per venire fin qui, perché ho forti dolori che non mi abbandonano mai, ma devo camminare perché se mi fermo non riuscirò più a farlo» ha raccontato con la dignità di chi è deciso a non farsi piegare dalla malasorte e neppure dalla malattia. Rosa, Nicoletta, Teresa, Ivana, Matilde, Claudio, Carmela: ogni nome una storia diversa, ma un pensiero condiviso, quello espresso da Vincenzo: «Specchio dei tempi è un grande amico». Perché offre un conforto tangibile che non è carità, ma solidarietà verso persone meno fortunate, da parte di chi invece lo è e sa di esserlo.

Le donazioni che arrivano per la Tredicesime dell’amicizia a volte sono piccole, ma sommate raggiungono cifre importanti. «Specchio fa una cosa bellissima, abbiamo una bolletta pesante da pagare: è un grande aiuto», dice Filippa, figlia di Carmela, che l’ha delegata a ritirare la sua Tredicesima e fa parte del progetto «Forza Nonni». «È stato anche un regalo per il suo ottantacinquesimo compleanno: il 13 dicembre», aggiunge. Carmela ha avuto una vita molto dura, ha fatto tanti mestieri, ha perso un figlio di 19 anni ed è malata: è stata segnalata a Specchio dall’assistente sociale che va a trovarla tre volte a settimana. «Con questo importo continuo la mia battaglia per poterla tenere a casa, tra le sue cose – conclude Filippa -: ne ha viste tante, cerco di darle un po’ di serenità».

Come donare per le Tredicesime

Tutti possono sostenere le Tredicesime dell’Amicizia. Si può donare cliccando qui con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, indicando nella causale “Per le Tredicesime dell’Amicizia”.

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Contro il caro bollette, incontro anche a Cuneo il 5 novembre

Angelo Conti
La Stampa, 14/10/2022

Il problema delle super bollette sta diventando cruciale per tutte le famiglie. Così la Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi ha scelto di offrire gratuitamente la possibilità di conoscere tutti i possibili sistemi ed accorgimenti che possono, in molte occasioni, rendere più sopportabili queste spese inattese con una serie di incontri tenuti da Antonio Cajelli, l’educatore finanziario che lavora da diversi anni con la Fondazione.

Dopo Torino e Novara e altre località nei prossimi giorni, l’evento approderà a Cuneo sabato 5 novembre, alle 17, al cinema Monviso. Un tour che toccherà una decina di altre città piemontesi, liguri e valdostane.

Frutto dell’esperienza ultradecennale in tema di educazione economica e finanziaria maturata da Specchio dei tempi, questi incontri hanno l’obiettivo di trasmettere soluzioni semplici, autentiche e credibili. La logica non è ascoltare un esperto, ma leggere insieme le fonti di ciò di cui si parla, anche nell’ottica di orientare ogni cittadino alla ricerca di informazioni certe sui siti dello Stato.

Di cosa si parlerà anche a Cuneo? Il primo esempio pratico proposto riguarda il mondo dei consumi domestici e delle bollette. I partecipanti scopriranno le principali funzioni del Portale dell’Arera, in particolare il Portale delle Offerte e l’Atlante del Consumatore. Questa parte mostra come utilizzare questi strumenti e ha l’obiettivo di far comprendere la funzione del «comparatore indipendente», ma anche di intaccare alcune credenze che si sono costruite per letture parziali, imprecise o interessate.

Fondamentale sarà poi l’approfondimento sui contratti: l’attenzione sarà rivolta in particolare al diritto/dovere di chiedere il contratto prima di firmare e come riconoscere rapidamente gli aspetti essenziali nella documentazione fornita.

A tutti i partecipanti sarà distribuito materiale informativo ed ogni incontro si conclude con un dibattito, con l’esperto a disposizione anche per consigli su singole situazioni personali. Insomma, un momento di condivisione di problemi che ormai sono di tutti.

L’ingresso all’evento «Come sopravvivere alle bollette» è gratuito, ma è gradita prenotazione qui.

Sant’Anna dona un tir di acqua per il villaggio in Ucraina

Comunicato Stampa

Un nuovo gesto solidale di Acqua Sant’Anna per la popolazione ucraina, in questa occasione insieme alla Onlus Specchio dei tempi. Un tir di Acqua Sant’Anna è in partenza dallo stabilimento di Vinadio (CN) per raggiungere il territorio dell’Ucraina, un segno di vicinanza alla popolazione martoriata dalla guerra dove mancano beni di rima necessità come l’acqua potabile.

La Onlus Specchio dei tempi ha decine di progetti attivi a Torino, in Italia e nel mondo, per dare aiuto ad anziani in difficoltà, mamme sole e ragazzi fragili e si attiva rapidamente per sostenere popolazioni vittime di calamità naturali o di eventi drammatici come la guerra. A Cernivci, in Ucraina, Specchio ha costruito un villaggio dove ogni giorno vengono ospitate oltre 1000 persone: famiglie che hanno perso tutto a causa delle bombe, a cui viene offerta accoglienza immediata e un pasto caldo. Da Cernivci è partito l’allarme per la mancanza di acqua potabile, a cui Acqua Sant’Anna ha risposto prontamente.

Un gesto di solidarietà concreto che nell’intenzione dell’imprenditore Alberto Bertone, Presidente e Amministratore Delegato dell’Azienda, porta un aiuto concreto alle migliaia di persone colpite dalla guerra e dimostra nuovamente la sua vicinanza a comunità in difficoltà.

Per le popolazioni ucraine afflitte dalla guerra con la Russia l’acqua è un bene non scontato, una risorsa che scarseggia. Nella drammatica situazione che vivono ogni giorno, queste persone hanno difficoltà a reperire acqua potabile e altri beni di prima necessità. Per noi è un onore e un dovere – afferma Alberto Bertone, Presidente e AD Acqua Sant’Anna – aiutare questi territori donando bottiglie di Acqua Sant’Anna grazie alla collaborazione con Specchio dei tempi. Il nostro più grande successo è sapere di poter dare un aiuto concreto alle persone in difficoltà, in primis a mamme e a bambini.”

“Ringrazio Acqua Sant’Anna e il Presidente Alberto Bertone, sempre vicini a Specchio dei tempi, per la loro grande generosità – dichiara Lodovico Passerin d’Entrèves, Presidente della Fondazione Specchio dei tempi. “Un tir carico di acqua è in viaggio verso l’Ucraina: un importante regalo di immediata utilità per i tantissimi profughi che Specchio sta accogliendo e ristorando nel suo villaggio di Černivci”.