In un giorno, 1619 Tredicesime dell’Amicizia “Un aiuto per gli anziani soli e in difficoltà”

Angelo Conti
La Stampa, 15/12/2023

Specchio dei tempi ha distribuito 1619 tredicesime dell’amicizia ad altrettanti anziani poveri e soli. Le risorse erogate, nell’arco di un solo giorno, sono state superiori ad 800 mila euro. Man mano che procederà la raccolta delle donazioni aumenterà anche il numero dei beneficiati. «Possiamo già garantire — ha spiegato il presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves — che il superamento di quota un milione ci consentirà di aggiungere altre tredicesime. L’obiettivo è versare l’aiuto economico di 500 euro a tutti i 2500 anziani, in regola con i requisiti, che ce l’hanno sinora richiesto».

Dona ora

L’asticella delle Tredicesime è dunque salita a 1.250.000 euro: un target non proibitivo, considerato lo slancio che accompagna anche l’edizione 2023 di questa sottoscrizione, giunta alla 48esima edizione. Ieri, ospiti delle suore vincenziane di Casa Santa Luis, lo staff di Specchio dei tempi, affiancato da una decina di volontari, ha accolto 475 anziani per la consegna diretta dei voucher e, subito dopo, i rappresentanti di 71 associazioni solidali che hanno ricevuto i documenti per l’incasso: in queste ore vengono distribuiti ad altri 1143 beneficiari, in tutto il Piemonte e nella Liguria di Ponente. Il voucher può essere trasformato nella somma in contanti presso gli sportelli italiani di Intesa San Paolo.

Dona ora

I destinatari sono per il 72% donne e l’età media è di circa 78 anni. Hanno tutti oltre 65 anni e tutti possono disporre della sola pensione minima, oltre a vivere da soli. Alla consegna delle tredicesime 2023 ha partecipato anche donna Lavinia Elkann Borromeo, consigliere di amministrazione di Specchio dei tempi, insieme alla figlia Vita, intervenuta con tutta la sua classe del Liceo Internazionale Francese. I ragazzi hanno voluto consegnare lettere attestanti affetto e condivisione agli anziani, e li hanno poi intrattenuti offrendo loro bevande calde e generi di conforto.

Dona ora

La sottoscrizione continua, supportata anche da alcuni eventi musicali. Domani sera all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto ci sarà l’atteso recital di Stefano Bollani mente il giorno successivo, domenica 17, il coro Sweet Soul Singers tornerà a cantare il suo repertorio gospel, questa volta nella chiesetta di San Salvano, in via Nizza 20, alle ore 17. Presso l’Infospecchio di via Nizza 35, per tutto il week end (dalle 10 alle 16 sia sabato che domenica) sarà possibile acquistare i giochi di Torino Factory: una parte dell’incasso verrà devoluto a Specchio perle Tredicesime.

Come donare:

Per sostenere le Tredicesime dell’Amicizia è possibile donare qui

Oppure tramite bonifico bancario intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS, Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200.

O ancora, Bollettino su Conto Corrente Postale n. 1035683943. Causale: “Tredicesime dell’Amicizia”.

Via Nizza 24 a Torino, colazioni dei poveri anche ogni domenica mattina

Angelo Conti

Le colazioni dei poveri di Casa Santa Luisa sono una consolidata realtà torinese, una piccola icona della solidarietà sorretta dalle suore e dai volontari vincenziani e finanziata e sviluppata da Specchio dei tempi. Da oltre 12 anni la nostra fondazione si fa carico dei costi della colazioni che, in questo lasso di tempo, sono state oltre 500.000. Tradizionalmente le colazioni venivano offerte dal lunedì al sabato, ma non la domenica.

Da qualche settimana, Specchio dei tempi ha colmato questa lacuna e, ogni domenica mattina, lo SpecchioBus sosta (dalle 7,30 alle 9) davanti a via Nizza 24 per distribuire le breakfast-bag che contengono brioches, succhi, frutta ed altri genere di conforto. In questa iniziativa Specchio è supportato, oltre che dai propri volontari. anche dai City Angel che ben conoscono il mondo della marginalità cittadina.

Borello salva le Colazioni dei poveri di Specchio dei tempi

Angelo Conti

Cresce ogni giorno il numero dei poveri e dei senza fissa dimora che si presentano alle Colazioni dei Poveri di Specchio dei tempi a Casa Santa Luisa, in via Nizza 24.

Alle 7 del mattino spesso c’è già la coda, in attesa dell’apertura del servizio. Nonostante la cambusa sia tenuta sempre rifornita, si possono creare anche situazioni di emergenza. Come ieri, quando la forte richiesta ha azzerato le riserve di latte. Ma è bastata una telefonata, da Specchio dei tempi a Fiorenzo Borello, per trovare un’immediata risposta. Centinaia di litri di latte sono stati immediatamente donati dai Borello Supermercati e l’emergenza è stata tamponata.

Anche stamattina latte e cappuccini erano pronti ad accogliere chi fatica a vivere.

Grazie a suor Cristina e grazie a Borello.

Da dodici anni, Specchio dei tempi sostiene le Colazioni dei poveri. Potete aiutarci tutti qui.

Le colazioni dei poveri distribuite anche a Ferragosto

Angelo Conti

Anche stamattina a Casa Santa Luisa in via Nizza 22 sono state servite le Colazioni dei Poveri, un progetto che Specchio dei tempi finanzia ormai da oltre 10 anni. Il consueto staff di suor Cristina era aiutato dagli scout del Bologna 5 che hanno voluto unire, alla visita di Torino, anche una mattinata di volontariato.

Oltre 100 le colazioni servite con l’aggiunta di pizza ed anguria, per celebrare il Ferragosto.

Tornano le “Colazioni dei poveri” a Casa Santa Luisa

Angelo Conti

“Sentirsi a casa è non essere lasciati soli, è sentirsi valorizzati, è sapersi attesi, curati e accompagnati…” racconta sempre suor Cristina. Sono riprese questa mattina, 1° agosto, dopo la pausa di luglio necessaria anche per alcune sistemazioni logistiche, i nostri servizi per gli amici senza dimora: colazione, doccia e taglio capelli, ambulatorio, biblioteca… Una bella notizia fra le tante molto tristi, disumane, di questi giorni.

Specchio dei tempi sostiene l’attività di Casa Santa Luisa dal 2011, quindi da 11 anni: in questo lasso di tempo sono state distribuite oltre 400.000 colazioni ai poveri della città di Torino. E, ovviamente, andiamo avanti.

Grazie se ci darete una mano!<

I progetti solidali di Specchio

Abbiamo donato 500.000 colazioni ai senzatetto di Torino

Elisabetta Rosso

Via Nizza 24, 7.30 di mattino. C’è un portone aperto in mezzo a un lungo palazzo giallo. Qualcuno entra subito, mentre altri cominciano ad avvicinarsi, quasi tutti provenienti dal centro.

All’ ingresso di Casa Santa Luisa c’è suor Cristina, ha una felpa a zip tirata su fino al collo e una muffola grigia alla mano destra. Saluta, invita ad entrare, conosce tutti e li accoglie con un sorriso, «ogni mattina serviamo la colazione ai poveri, è un progetto nato con l’arrivo delle Suore qui, nel 1800, che poi si è strutturato con tanti volontari a partire dagli Anni Settanta», spiega.

Un’iniziativa che Specchio dei tempi e i lettori de La Stampa finanziano da oltre dieci anni, in cui sono state donate oltre 500.000 colazioni ai più indigenti. Grazie ai fondi della fondazione è stato possibile costruire unità abitative di emergenza, una tettoia per il cortile, nuovi servizi igienici, e garantire le forniture alimentari necessarie ogni giorno. Recentemente la fondazione ha donato un furgone per il trasporto delle derrate alimentari e per le esigenze di assistenza sul territorio ai senza fissa dimora.

Dona ora

Casa Santa Luisa infatti non è solo una mensa, «abbiamo docce, vestiti, un ambulatorio, si parte dalla colazione si, ma per dare inizio a un progetto di recupero, vogliamo far capire alle persone un po’ perse che valgono e noi siamo qui per aiutarli. Li accompagniamo in un cammino verso l’autonomia e cerchiamo di creare spazi di socializzazione, vogliamo che non si sentano soli, abbandonati», spiega suor Cristina, poi la interrompe un ragazzo, ha 30 anni, è del Bangladesh, è appena entrato e le chiede informazioni sulla sua chitarra, «è qui» risponde suor Cristina indicando il gabbiotto, «te l’ho accordata».

La struttura del refettorio di via Nizza riflette le intenzioni del progetto. Nel cortile, ampio e arioso, sono sparse panchine colorate. La cucina sa di casa. Le piastrelle bianche e lucidissime, la teiera enorme in latta sistemata in mezzo al tavolo, e Donata, che con un grembiule con i ricami verdi porge il caffè e dice: «ho il mio metodo per farlo venire buono. Ho ottant’anni e da 21 faccio la volontaria qui, mi rende felice».

Il banco della colazione è ricco e vario. «Anche noi, in certi momenti, abbiamo dovuto dare sacchetti già pronti, ma appena si è potuto siamo tornati a far scegliere a ognuno quello che preferisce, d’altronde quando vai al bar non decidono per te cosa mangiare», spiega suor Cristina. Più avanti lungo il corridoio c’è una saletta con una libreria e alcune sedie, poi un salottino dove i volontari si preparano per il servizio, poi il locale docce, e in fondo l’ambulatorio. Ogni anno in Casa Santa Luisa vengono servite oltre 40 mila colazioni, nel periodo pre Covid erano state anche più di 50.000.

Dona ora

I volti degli ospiti del refettorio sono tutti diversi, di ogni età, nazione, religione, e ognuno porta addosso una storia a suo modo difficile. «C’è l’anziano che ha avuto discussioni con la famiglia e si trova solo, ragazzi stranieri mandati in Italia perché erano scomodi e creavano problemi, chi non c’è più tanto con la testa e va curato, persino laureati che hanno perso il lavoro, la famiglia e la casa». Tutti devono vedersi come esseri umani di valore». C’è un ascolto vero e continuo tra il cortile e il bancone, una forte sensazione di comunità che porta a immaginare nuovi obiettivi.

«Per ora serviamo la colazione, ma c’è l’idea di fare anche attività al pomeriggio. È un progetto che avevamo già in mente ma la pandemia ha rallentato. Stiamo cominciando a riparlarne, anche con Specchio dei tempi», conclude suor Cristina. Passi avanti per allargare Casa Santa Luisa e renderla ancora più accogliente, anche se il sogno delle suore vincenziane rimane sempre lo stesso: aprire un giorno il portone di via Nizza 24 e non trovare più nessuno.

Come donare per i senzatetto

Si può donare cliccando qui con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo. Nella causale “Colazioni dei poveri“.

Dona ora

Il nostro Ferragosto con gli ultimi

Angelo Conti

Per noi di Specchio dei tempi Ferragosto è cominciato presto, con le colazioni che, ogni mattina, serviamo ai poveri di Torino nella Casa Santa Luisa di via Nizza 24, in stretta collaborazione con la formidabile suor Cristine, le altre suore, ed i volontari vincenziani. Oggi le colazioni servite, almeno sino a questo momento, sono state poco meno di un centinaio. Molte meno del solito perché il blocco ferragostano dei mezzi pubblici impedisce ai poveri che abitano più lontano di raggiungere via Nizza. E il caldo è già opprimente di prima mattina.

Comunque è stata l’occasione per valutare il progetto di copertura del cortile interno, analizzare la situazione dei green pass (ce l’hanno poco meno del 40% dei clochard torinesi), decidere un intervento a favore di un anziano in condizioni disperate.

Adesso l’attività continua in ufficio a valutare un intervento ad Haiti (colpito ieri da un grave terremoto), a sentire lo Sri Lanka dove le bambine del nostro villaggio di Ibbawale sono in quarantena dopo casi di covid, studiare un progetto autunnale che potrà consentire a tutti di fare qualcosa di concreto contro la violenza sulle donne, andando ben oltre le scarpette rosse abbandonate sulle piazze. Si lavora anche oggi. Per noi, non è mai Ferragosto…

Colazioni dei poveri, ad agosto aperti anche la domenica

Angelo Conti

Le colazioni dei poveri di Specchio dei tempi sono in piena attività. A Casa Santa Luisa (in via Nizza 24 a Torino) abbiamo ristrutturato, nel corso del mese di luglio, i locali comuni (refettorio, sala incontri, servizi, ambulatorio) ed è poi ripresa, in agosto, l’attività. Anche domenica mattina oltre un centinaio di homeless hanno fruito dei nostri servizi che non si limitano ad una abbondante colazione, ma comprendono l’offerta docce, vestiario, ambulatorio medico e farmacia.

Ovviamente rispettiamo tutte le norme anti Covid (gran parte delle colazioni vengono consumate all’aperto, nell’ampio cortile, con tavolini e sedie ben distanziate). Con le suore ed i volontari vincenziani stiamo anche lavorando ad una giornata di vaccini all’interno della struttura. Una proposta in tal senso è stata avanzata all’Asl Città di Torino, in considerazione del fatto che il 60% degli homeless (secondo le nostre rilevazioni) risulta non vaccinato, nemmeno con la prima dose. Anche ad agosto, Specchio dei tempi c’è.

Frutta e verdura per migliaia di famiglie in difficoltà

Angelo Conti

Oggi, 15 aprile, il CdA di Specchio dei tempi ha approvato il progetto congiunto della nostra fondazione e dell’Associazione Solidarietà Alimentare. L’associazione è composta da circa 250 ragazzi (fra i 18 ed i 20 anni) che prestano la loro opera di volontariato per il recupero e la distribuzione di frutta e verdura invenduta al Cat, i Mercati Generali di Torino. Abbiamo messo a punto una interazione per la distribuzione, tutti i venerdì pomeriggio, di frutta e verdura agli over 80 del Progetto Forza Nonni ed a Casa Santa Luisa per le nostre Colazioni ei poveri. Allo studio estensione servizio alle mamme di “Madri e figli in difficoltà” e presso i nostri due doposcuola torinesi (all’ex Moi ed ai Giardini Saragat).

I ragazzi di Solidarietà Alimentare

Specchio dei tempi acquisterà un furgone Ducato ed anche nuove scaffalature per il magazzino dell’associazione al Cat per una spesa di 26.800 euro. Solidarietà Alimentare è un’Organizzazione di volontariato prevalentemente di universitari, tornata attiva a seguito del primo lockdown e dell’attuale crisi socio economica. L’attività di recupero e distribuzione di alimenti, iniziata a maggio 2020, ha velocemente coinvolto oltre 200 volontari, distribuendo più di 500 tonnellate di frutta, verdura e alimenti a lunga conservazione, grazie ad una rete di 55 realtà territoriali di Torino e provincia.

Il nostro obiettivo è recuperare più alimenti possibili, contrastando una triste contraddizione: aziende costrette a buttare frutta e verdura perché nessuno va a prenderle e, nella stessa città, famiglie in difficoltà che non sanno cosa mettere sulla tavola. Il cibo, inoltre, è un grande strumento per rafforzare i legami comunitari, siano comunità culturali, religiose, territoriali, digitali e ludiche. Sentirsi parte di una comunità, dedicarvi del tempo come volontari o ricevere un sostegno in un momento difficile è il più grande successo al quale miriamo.

Il nostro Natale: 250 colazioni all’alba per i clochard

Angelo Conti, La Stampa 25/12/2020

Duecentocinquanta senza dimora torinesi hanno ricevuto stamattina il loro regalo di Natale. Una ricca colazione, un caffè bollente, una fetta di panettone, un muffin, panini e cioccolato, una calda coperta, una dotazione di mascherine. L’iniziativa, organizzata da Specchio dei tempi, è stata realizzata anche grazie al sostegno economico di Reale Mutua, di Lavazza e con il prezioso contributo di Gerla.

I primi homeless si sono presentati in via Nizza 24 (dove ogni mattina, da oltre 10 anni, le suore vincenziane offrono una colazione ai più fragili grazie al sostegno economico di Specchio dei tempi), già intorno alle 6.30. Hanno atteso che i volontari vincenziani e gli scout completassero le operazioni di apertura, dopo che ieri pomeriggio erano state confezionate le borse con i doni. Poi alle 7 in punto Michele, un anziano clochard torinese, dopo la procedura i identificazione e di controllo sanitario, è entrato per ricevere una tazza di caffè Lavazza e, subito dopo per ritirare la borsa con i doni. Contestualmente, a bordo di un furgone capitanato da suor Cristina, un altro gruppo di volontari ( con thermos e ampia dotazione di doni)  cominciava il giro dei luoghi più frequentati dai senza tetto della città.

All’interno della struttura di via Nizza la sosta è stata limitata (per ragioni di sicurezza) a pochissimi minuti, ma i beneficiati hanno poi avuto modo di intrattenersi, con le debite distanze, nel cortile di Casa Santa Luisa. Per poi riprendere, mentre Torino lentamente si svegliava, la loro vita di sempre, sui marciapiedi e nei parchi cittadini. Ma, questa volta con il cuore più caldo. Non solo per il caffè.

+ Scegli un Natale diverso: fai un regalo solidale, dona una colazione!

[Foto Maurizio Bosio / Reporters Srl]

A Natale e Santo Stefano colazioni e coperte per i senzatetto

 

Si avvicina il Natale più asociale degli ultimi tempi e alcune eccellenze di Torino vogliono ricordarsi dei dimenticati. Una coperta, una sostanziosa colazione in un packaging speciale e un caffè caldo è ciò che riceveranno i senzatetto di Torino la mattina di Natale e quella di Santo Stefano. Ci pensano Reale Mutua, che offre protezione dal gelo di questo periodo con una coperta; Lavazza, con il suo caffè caldo e ristoratore; e Gerla, con una scatola colma di panini e muffin. Un progetto rivolto alla grande famiglia torinese di senzatetto dei quali si prende cura da anni Specchio dei Tempi tramite Casa Santa Luisa di via Nizza.

I senzacasa che non andranno di persona in via Nizza, riceveranno il dono direttamente in strada dalle mani dei volontari vincenziani di Casa Santa Luisa. Si stima che beneficeranno di questi pasti circa 250 persone per un totale di 400 colazioni per le due mattine di Natale e Santo Stefano.

Quella dei senza fissa dimora è un’emergenza nell’emergenza – ha dichiarato Virginia Antonini, Direttore Sostenibilità e Comunicazione Istituzionale di Reale Groupconvinti che la collaborazione con partner di eccellenza sia alla base di qualsiasi strategia di sviluppo sostenibile, insieme a Lavazza, Gerla e Specchio dei Tempi, vagliamo concretamente aiutare chi è più solo”.

Inclusione, attenzione al territorio e vicinanza alle comunità rappresentano per Lavazza i princìpi che ispirano il senso di responsabilità del Gruppo. Questi valori ci accomunano a Reale Mutua, Gerla e Specchio dei tempi. È importante che realtà appartenenti anche ad ambiti diversi, unite da un obiettivo comune, possano collaborare insieme, supportando le fasce più fragili della popolazione – dichiara Mario Cerutti, Chief Institutional Relations & Sustainability Officer del Gruppo Lavazza”.

“Esiste un rapporto molto solido tra i partner del progetto, aziende con le quali già intrattenevamo un rapporto di lavoro. Ha dichiarato Roberto Munnia, Presidente di Gerla – Questo non ha fatto che suggellare un rapporto che già era di fiducia e di stima. Perché trovarsi a guardare nella stessa direzione, ad offrire le proprie risorse, le proprie forze, per il medesimo scopo, crea un rapporto di credo che va oltre quello che potrebbe creare una mera collaborazione lavorativa. Nasce l’unione quella vera. Quella data dall’oggi non pensiamo solo al presente, ma anche e soprattutto al domani. Guardiamo oltre come azienda, investiamo oltre come azienda”.

“Da oltre sei anni Specchio dei tempi è vicino a Casa Santa Luisa. In questo lasso di tempo abbiamo offerto quasi 300.000 colazioni ai senza tetto della città, insieme a tutta una serie di servizi che spaziano dalle docce agli indumenti, ai medicinali, all’assistenza.  In queste festività abbiamo messo volentieri a disposizione il nostro staff operativo per aggiungere qualcosa in più alle quotidiane colazioni. Perché sia Natale per tutti”. Ha dichiarato Lodovico Passerin d’Entrèves Presidente di Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi.

Covid, così continuiamo ad aiutare i senzatetto di Torino

Di Angelo Conti

L’attività di Casa Santa Luisa di via Nizza 24 non si è fermata. Abbiamo solo trasformato la colazione in refettorio in una colazione da asporto. Ogni mattina i senza dimora ricevono un pacco di viveri e generi di conforto.

Nelle due ore di apertura delle Colazioni, completamente sostenute da Specchio dei tempi, si pensa anche alla biancheria, alle scarpe, ad indumenti caldi, ad accessori per l’igiene personale, a nostri “buoni” per i farmaci, a fotocopie di documenti (ed accompagnamenti negli uffici aperti), a libri da leggere… E da oggi una infermiera è a disposizione, attrezzata anche con saturimetro.