Coronavirus, Joan Baez dona 50 mila dollari a Specchio: “Con il mio dipinto aiuto l’Italia ferita”

Di Marinella Venegoni su La Stampa del 03/07/2020

Tutto è cominciato a fine marzo, quando il lockdown stringeva ormai la nostra nazione. Il Covid-19 si era messo a correre per il mondo, seminando dolore, morte e povertà. Nella vasta cucina folk di casa sua a Woodside, in California, indomabile nei suoi 79 anni, Joan Baez quella sera spegneva le news e si metteva davanti a una telecamera; imbracciava la chitarra acustica, e recitava nella nostra lingua una dedica commovente per noi, che in quei giorni, eravamo sotto gli occhi di tutti: «I video di persone italiane che cantano dai loro balconi sono fonte di ispirazione, canterò qualcosa per te». Parlava con noi, Joan. E cantava, per intero, Un mondo d’amore, che aveva imparato decenni prima da Gianni Morandi.

Il fenomeno dei balconi canterini ci farà ricordare nei secoli. Ma intanto aveva acceso la fantasia della più grande interprete folk americana, che in Italia è di casa, per averci cantato dai Sessanta fin quasi all’altro ieri. Ma dopo la dedica musicale, che gira su You Tube a cifre d’ascolto non peregrine, la signora Baez ha fatto qualcosa di più concreto. Nel 2018, quando annunciò di volersi ritirare dai live, confessò tra l’altro: «Ho cambiato hobby: ora mi dedico alla pittura». Proprio come il bardo di Duluth, suo amore di gioventù, Bob Dylan. E per dare una mano concreta all’Italia, Joan ha preso carta e pennarelli e si è messa a disegnare a colori: un campanile lassù, panni stesi al sole e profili ai balconi, piante in fiore che sbocciavano ovunque. Poi la scritta «Viva Italia!», titolo dell’opera.

Il disegno è stato pubblicato su Facebook, e il 25 aprile l’artista ha annunciato che, viste le tante richieste, erano state preparate 100 copie pronte a essere vendute: «Ispirato ai video virali dei cittadini italiani che cantavano uniti nelle canzoni e nello spirito. Tutte le copie personalmente numerate e firmate da Joan». Infine, la sorpresa: «Gli incassi delle vendite delle stampe andranno via Global Giving alla Fondazione Specchio dei Tempi, che offre aiuto e rifornimenti agli italiani che soffrono per l’impatto del Covid-19». La sua donazione, arrivata solo qualche giorno fa, è stata di 50 mila dollari.

«Specchio dei tempi», come tutti sanno, è casa nostra. Nata come rubrica di lettere nel 1955 con il leggendario direttore de La Stampa Giulio De Benedetti, megafono della società dei lettori e non solo, dal 1976 è diventata anche una Fondazione che riceve donazioni e distribuisce aiuti, dalla porta accanto fino al mondo intero. Il Presidente Lodovico Passerin d’Entrèves, dalla sua scrivania, avrà fatto un largo sorriso quando la notizia della donazione di Joan Baez è arrivata: «L’interesse di un’artista così importante verso “Specchio dei Tempi” ci spinge ad operare in modo sempre più efficace per dare un aiuto subito a chi ha davvero bisogno», dice. Però non lo stupisce più la popolarità della Fondazione negli Usa: «Già per il terremoto del Centro Italia nel 2016, i donatori americani ci erano stati vicini con la piattaforma Global Giving».

È, quest’ultima, una vera istituzione negli Usa, per le donazioni online: anche la Baez ha scelto di sostenere «Specchio» attraverso il portale, e come lei altri 473 americani. Dietro questi risultati, c’è un’accorta politica sui social media, per «Specchio», che ha portato migliaia di offerte da 67 paesi nel mondo; per il solo Covid, erano stati già raccolti 7 milioni prima della fine di marzo. Non ha guastato che Forbes avesse indicato la Fondazione come primo riferimento per le donazioni verso l’Italia. Joan Baez sarà stata rassicurata da questa credibilità internazionale, costruita su 50 anni di interventi nel mondo. Con i 50 mila dollari donati dall’artista, «Specchio dei tempi» ieri aveva raggiunto, con 16.081 donatori, la quota di 10.234.095 euro: già utilizzati per aiuti concreti a ospedali, scuole, famiglie e imprese in difficoltà.

DONA ORA

COME SOSTENERE I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
Dal 9 marzo Specchio ha raccolto oltre 10 milioni di euro, con quasi 16 mila donazioni da tutto il mondo. Risorse che ogni giorno si trasformano in aiuti concreti e immediati: 1,1 milioni di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari; 146 macchinari e attrezzature mediche donati agli ospedali piemontesi; tablet, kit igienizzanti e piattaforme di didattica online per le scuole; centinaia di sussidi alle piccole imprese torinesi e cuneesi. E migliaia di spese per gli anziani e le famiglie difficoltà, distribuite prima a Torino e ora in tutta Italia. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Covid-19, può farlo con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.
▪️ 
Con carta di credito o prepagata qui sul nostro sito
▪️ Con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo
▪️ Con un bonifico sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi
▪️ Con Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus)
▪️ Sulla piattaforma “ Rete del dono

 

Milano, i postini fanno volontariato e consegnano spese solidali: il progetto di Nexive per Specchio

Nexive – primo operatore postale privato nazionale – partecipa al progetto benefico “Specchio d’Italia” promosso da Fondazione Specchio dei tempi e, con i propri postini, contribuisce alla consegna del pacco più importante per le persone in difficoltà economica: la spesa. Il programma finanziato da Reale Group e dal Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, mira a sostenere anziani e famiglie in difficoltà economica, tanto più gravate quest’anno e in questo periodo particolare dalla crisi scatenata dalla pandemia. Si tratta di uno degli interventi messi in atto da Specchio dei tempi per rispondere all’Emergenza Coronavirus: in tre mesi la fondazione ha già raccolto oltre 10 milioni di euro, immediatamente trasformati in aiuti concreti agli ospedali, alle scuole, alle imprese. E alle famiglie più fragili.

[wds id=”182″]

Sperimentato a Torino e nelle città piemontesi, il progetto è arrivato ora a Milano (con 2400 consegne) e proseguirà sulle altre città lombarde. Non si arresterà però qui, e si estenderà ad altre quattro regioni per altre 9 settimane: dalla Valle d’Aosta al Friuli, passando per Liguria e Veneto, saranno coinvolte in tutto 19 città. Grazie a Specchio d’Italia oltre 10 mila spese alimentari sono già state distribuite a tempo record. Entro fine settembre ne saranno consegnate altre 7 mila, per un totale di 17,2 mila spese donate ad altrettante famiglie bisognose.

Un’attività di volontariato per i postini di Nexive che si svolge in piena sintonia con lo spirito dell’iniziativa volto a dare alle persone un segno di vicinanza, speranza per il futuro e umanità. “Siamo fieri di partecipare a questa iniziativa che rispecchia i valori di vicinanza e solidarietà di Nexive e ci permette di contribuire concretamente, attraverso i nostri portalettere, ad aiutare chi si trova in difficoltà” spiegano dall’azienda. “Per noi che ci occupiamo di recapitare “valori”, sottoforma di lettere o pacchi, consegnare una spesa solidale accresce ancora di più la qualità del nostro lavoro, fatto di relazioni, umane innanzitutto e di prossimità con il territorio”.

RICHIEDI UNA SPESA

COME SOSTENERE I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
Dal 9 marzo Specchio ha raccolto oltre 10 milioni di euro, con quasi 16 mila donazioni da tutto il mondo. Risorse che ogni giorno si trasformano in aiuti concreti e immediati: 1,1 milioni di dispositivi di protezione per gli operatori sanitari; 146 macchinari e attrezzature mediche donati agli ospedali piemontesi; tablet, kit igienizzanti e piattaforme di didattica online per le scuole; centinaia di sussidi alle piccole imprese torinesi e cuneesi. E migliaia di spese per gli anziani e le famiglie difficoltà, distribuite prima a Torino e ora in tutta Italia. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Covid-19, può farlo con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.
▪️ 
Con carta di credito o prepagata qui sul nostro sito
▪️ Con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo
▪️ Con un bonifico sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi
▪️ Con Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus)
▪️ Sulla piattaforma “ Rete del dono

DONA ORA

Reale Group e Specchio donano 5000 spese alle famiglie di Udine, Milano e Torino

Reale Group e Specchio dei tempi hanno lavorato spesso insieme, di fronte alla pandemia. Lo hanno fatto nell’emergenza, quando hanno deciso di dotare l’Ospedale Amedeo di Savoia di una moderna tac mobile e poi di sostenere le consegne di dispositivi di protezione individuale alle Pubbliche Assistenze della città, e poi ancora di essere vicini al mondo dell’istruzione, rifornendo 180 scuole di igienizzanti che garantiranno, al momento opportuno, un sicuro rientro dei bambini nelle aule.

Ma ora, che l’emergenza sanitaria si è attenuta, c’è da pensare ai danni provocati dalla troppo lunga sosta delle attività, del troppo grave rallentamento della macchina economica, dalle nuove povertà. Migliaia di famiglia sono in difficoltà. E così Reale Group, grazie ai suoi dirigenti, ha deciso di pensare a loro con un programma di consegna a domicilio di borse della spesa, ricche di generi di prima necessità. Un intervento, realizzato da Specchio dei tempi, che riguarderà 2000 famiglie torinesi, 2000 famiglie milanesi e 1000 famiglie di Udine e provincia. Con una distribuzione geografica che rispecchia l’ubicazione delle tre sedi italiane principali di Reale Group. A Torino, Specchio dei tempi svilupperà la distribuzione delle spese verso le famiglie che si stanno rivolgendo, in queste settimane, allo Specchio Point per ottenere un sostegno economico. Accanto ad un contributo in denaro, riceveranno così un aiuto tangibile, per affrontare meglio la quotidianità della vita.

RICHIEDI UNA SPESA

COME AIUTARE SPECCHIO E DONARE UNA SPESA
In due mesi di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito 1 milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 125 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 150, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 19 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

DONA ORA