Covid, donata una radiologia mobile alle Molinette

Angelo Conti, La Stampa 02/04/2021

Ad andare in tilt negli ospedali, sotto la pressione del Covid, sono soprattutto le radiologie. Il flusso di malati positivi deve essere tenuto ben separato da quelli negativi e spostare lungo reparti e corridoi persone potenzialmente in grado di contagiarne altre è rischioso. Specchio dei tempi è così intervenuto alle Molinette donando una apparecchiatura radiologica mobile di ultima generazione. Ospitata al Pronto Soccorso, nel reparto del dottor Giorgio Limerutti, è impiegata da stamattina per effettuare accertamenti diagnostici di estrema qualità al letto di ogni paziente, senza bisogno di spostamenti di sorta e con abbattimento dei rischi di contagio.

Dona per gli ospedali

“Si tratta di una apparecchiatura preziosa – ha spiegato il dottor Limerutti – anche perché è in grado di effettuare un gran numero di prestazioni. Nelle prime 24 ore di attività ne faremo oltre 50. Ne scaturisce un lavoro molto più rapido e molto meno rischioso”. Presente, ieri mattina alla vernice, anche il dottor Giovanni La Valle, direttore generale della Città della Salute, che ha sottolineato la costante presenza di Specchio dei tempi a sostegno dell’ospedale durante tutta la pandemia. A rappresentare i lettori de La Stampa, c’era il vicedirettore Marco Zatterin che ha ribadito come il giornale sappia costituire anche una comunità attenta e solidale, sempre pronta a mettersi al servizio di chi soffre.

Dona per gli ospedali

L’apparecchiatura donata alle Molinette è una “Mobilett Elara 50” della Siemens in grado di offrire esami di qualità assolutamente pari alle più sofisticare radiologie fisse. E’ costata circa 80.000 euro, interamente elargiti dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi nell’ambito della sottoscrizione lanciata per contrastare il Coronavirus. Un progetto che continua ogni giorno con aiuti a pubbliche assistenze, ospedali, famiglie e piccole attività in crisi per la pandemia.

Torino, 700 imprese ci hanno chiesto aiuto

Angelo Conti, La Stampa 25/3/2021

Baristi, ristoratori, restauratori, tintori, affittacamere, verdurieri, sarti, decoratori, librai, fotografi, edicolanti, parrucchiere, barbieri e calzolai. C’è un mondo fra le 687 domande giunte al bando “Un respiro per Torino 2” promosso da Specchio dei tempi e sostenuto da Lavazza, da alcuni donatori anonimi e da un gruppo di privati e di altre aziende piemontesi. Alla fine la somma raccolta è stata arrotondata da Specchio a 500.000 euro. Consentirà di erogare 250 aiuti, ciascuno da 2000 euro, a piccole e piccolissime attività di Torino e provincia, in crisi per l’emergenza Covid. La grande maggioranza delle richieste è giunta dal capoluogo (45%) ma i comuni da cui sono arrivate domande sono stati complessivamente 120. Dopo Torino spiccano Pinerolo, Orbassano, Collegno, Nichelino e Moncalieri.

In queste ore, lo staff dei professionisti di Specchio sta controllando e validando le domande: la documentazione deve essere esaustiva ed i dati economici in linea con quelli previsti dal bando. Già prima di Pasqua la commissione della fondazione passerà alla scelta finale dei 250 vincitori, così da poter avviare l’invio dei bonifici. I primi partiranno probabilmente già la settimana prossima, con l’obiettivo di concludere l’invio intorno a Pasquetta. L’obiettivo è quello di concludere tutte le operazioni, dal lancio del bando all’accredito del denaro, nel giro di un mese.

Intanto è ripartita la sfida al Covid di Specchio dei tempi che in un anno esatto ha donato oltre 1,1 milioni di dispositivi di protezione, centinaia di apparecchiature, ecografi, letti, monitor e persino 2 tac a centinaia di pubbliche assistenze ed a 19 ospedali piemontesi. Oltre ad aver aiutato oltre 3500 famiglie attraverso lo Specchio Point e consegnato oltre 21.000 spese gratuite e 45.000 pasti a famiglie ed anziani. Uno sforzo vicino ai 10 milioni di euro di valore reale.

Lavazza dona 200 mila euro per il bando imprese

Angelo Conti
La Stampa, 09/03/2021

Il gruppo Lavazza raddoppia la somma disponibile per il bando di Specchio dei tempi a favore delle microattività di Torino e provincia, in difficoltà per la pandemia. La dotazione del progetto sale quindi a 400 mila ero e sarà così possibile offrire un contribuito di 2.000 euro a 200 piccole imprese. L’azienda era già stata accanto a Specchio dei tempi nella scorsa primavera quando aveva sostenuto con una importante donazione le molteplici attività svolte a supporto di decine di ospedali, di centinaia di pubbliche assistenze e di migliaia di famiglie in difficoltà.

Partecipa

Ora la morsa del Covid è tornata a farsi sentire e Specchio è tornato in campo: il suo invito a enti e aziende ha trovato subito la risposta positiva di Lavazza che ha sottolineato, illustrando il suo intervento, la necessità di sostenere soprattutto quelle attività che si trovano nei quartieri più difficili della città, dove la crescita della povertà correlata alla pandemia appare più evidente e più crudele. Possono partecipare al bando imprese di Torino e provincia con ricavi fino a 40.000 euro nel 2019. È necessario compilare il format reperibile online qui, fornire la documentazione richiesta nonché una breve descrizione dell’attività e delle difficoltà riscontrate durante la pandemia. C’è tempo sino alle ore 24 di lunedì 22 marzo.

Dona

La distribuzione in un mese
La graduatoria, a insindacabile giudizio di una commissione nominata da Specchio dei tempi, verrà completata entro Pasqua e i bonifici cominceranno a essere inviati a partire dal 6 aprile. L’intera operazione verrà dunque completata entro un mese. Con questo intervento saliranno ad oltre 700 le piccole attività imprenditoriali sostenute da Specchio dei tempi (e dal suo brand nazionale Specchio d’Italia) in quattro città italiane: Torino, Cuneo, Sassari e Venezia. Per un complesso di donazioni vicino ai 2,5 milioni di euro.

Oltre 2000 tamponi rapidi on the road

Angelo Conti, La Stampa, 28/02/2021

Specchio dei tempi e Associazione Lorenzo Greco hanno attivato a metà gennaio due hotspot per l’esecuzione di tamponi rapidi. In piazza Caio Mario a Mirafiori e presso la Piscina Sempione a Barriera di Milano è stato sempre registrato il “tutto esaurito” nelle prenotazioni (che devono essere effettuate online dai medici di base presso il portale Csi) con una media giornaliera di circa 70 esami. Nella mattinata di ieri è stato effettuato il tampone rapido numero 2000. Circa il 40% dei test si riferiscono a personale del mondo della scuola.

Le rilevazioni statistiche su tutte le prestazioni fornite sino a sabato sera hanno evidenziato che i positivi sono stati 127, con un tasso del 6,49% (in aumento di un punto nell’ultima settimana). La conferma della positività arrivata poi dal test molecolare è stata altissima: il 97,17%. Dallo scorso 4 febbraio con un ulteriore affinamento della tecnica, la percentuale ha toccato il 100%. “Tutti questi dati – ha spiegato Marcello Segre, presidente dell’Associazione Lorenzo Greco – confermano la grandissima attendibilità che sta registrando questo semplice accertamento diagnostico, ormai praticamente infallibile”.

Da domani i due camper collocati presso gli hotspot verranno sostituiti da due container fissi e climatizzati, anche nell’ottica di un possibile utilizzo delle strutture di Specchio dei tempi per l’allargamento della campagna vaccinale.  “Inoltre abbiamo comunicato – ha aggiunto Angelo Conti, vice president operations di Specchio dei tempi –  alla Regione Piemonte ed alle Asl interessate la disponibilità del team degli hotspot ad effettuare test direttamente all’interno delle scuole che dovessero registrare casi di positività. Non possiamo risolvere gli enormi problemi della sanità di fronte al Covid, ma siamo sempre pronti a dare una mano”.

Tutte queste iniziative sono completamente finanziate da Specchio dei tempi grazie alla raccolta fondi per l’Emergenza Covid (si può donare qui). E vengono realizzate con la logistica dell’Associazione Lorenzo Greco.

 

Covid, quegli abbracci ritrovati nelle case di riposo

Chiara Viglietti
La Stampa, 09/02/2021

La Stampa sostiene gli abbracci ritrovati. E da ieri ha riportato le emozioni perdute nelle case di riposo del Cuneese, inaugurando una delle due stanze degli abbracci finanziate dalla Fondazione Specchio dei tempi grazie alla generosità dei lettori. Si inizia dalle due case di riposo di Peveragno: da ieri e fino a domani gli anziani potranno tornare a stringere figli e nipoti alla «Don Peirone», da giovedì a domenica la stanza degli abbracci traslocherà a Villa Fiorita. A seguire altre case di riposo del Cuneese ospiteranno l’iniziativa del giornale.

Intanto prosegue il tour virtuale degli abbracci delle altre strutture gonfiabili nate dall’iniziativa che ha coinvolto anche i lettori de La Stampa e sostenuta dall’Associazione provinciale case di riposo, il consorzio socioassistenziale del Cuneese in collaborazione con Anteas Cuneo Odv e i pensionati Cisl. Tante le case di riposo che hanno già aderito. La prima a rimettere in circolo le emozioni era stata, il 20 dicembre, la «Don Garneri» di Carrù. E per il taglio del nastro dei primi abbracci c’era stato, testimonial d’eccezione, il presidente Alberto Cirio. «Bellissima l’iniziativa rilanciata da La Stampa insieme alle tante associazioni del territorio che non vogliono lasciare soli i nostri anziani. In questi mesi – aveva detto – mi sono a lungo interrogato sui tanti sacrifici che la pandemia ha richiesto ai nostri anziani. Questa seconda ondata ci ha dimostrato che, purtroppo, quella era la strada obbligata per salvare vite umane. Ma la stanza degli abbracci ora va in questa direzione: un ambiente sicuro dove riscoprire il valore umano dell’incontro».

Oltre 500 tamponi on the road: ora pronti ad andare nelle scuole

Angelo Conti

Il 19 gennaio ha preso avvio il progetto “Tamponi On The Road” ricevendo, oltre ai patrocini, le diverse autorizzazioni all’utilizzo della piattaforma regionale covid19. Il progetto, completamente finanziato da Fondazione Specchio dei tempi e realizzato dall’Associazione Lorenzo Greco, si compone di due postazioni “PitStop” (piazza Caio Mario e piscina Sempione) per l’effettuazione, da parte di un gruppo di medici di medicina generale, di tamponi antigenici rapidi sia con modalità Drive-in ma anche accettando pazienti a piedi e minori, in specie alunni delle scuole.

Nei primi 9 giorni di attività dai 2 PitStop, riservati esclusivamente alle prenotazioni dei medici di base della Città di Torino, sono stati eseguiti complessivamente 511 tamponi rapidi dei 527 prenotati: 26 hanno avuto esito positivo (5,09%), 21 su 23 sono stati confermati con il tampone molecolare, 3 non necessitavano di ulteriore conferma.

Nella settimana dal 25 gennaio al 29 gennaio a seguito delle diverse sollecitazioni ricevute l’orario di prenotazione è stato allungato, in via sperimentale, anche nel pomeriggio. In questa seconda settimana di attività estesa al pomeriggio si sono alternati nei turni 19 medici con altri 20 disponibili in reperibilità. L’attività proseguirà per tutto il mese di febbraio 2021 nelle stesse modalità operative con orario dalle 10 alle 15,30.

Specchio dei tempi e Associazione Lorenzo Greco hanno comunicato oggi a Regione Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale la loro disponibilità ad effettuare in via sperimentale tamponi antigenici agli studenti, nell’ambito del Progetto “Scuola Sicura” (ex DGR 3-2738 del 30/12/2020), direttamente nelle loro classi, in accordo con il Miur e le Direzioni Scolastiche stesse.

Tale nuova modalità, che potrebbe trovare maggiori adesioni allo screening da parte delle famiglie, richiederebbe una modifica all’attuale DGR con modalità da concordare, prevedendo per gli MMG disponibili i tamponi e dpi necessari, facendo rientrare tale specifica attività in un apposito accordo con le OO.SS. Da parte nostra saranno messi a disposizione, sempre a carico di Fondazione Specchio dei tempi e con la logistica di Associazione Lorenzo Greco, strumenti tecnici, mezzi per il trasporto e staff per l’allestimento nei plessi di appositi desk per la preparazione e realizzazione dei tamponi con la loro immediata registrazione sul portale Covid Regionale.

I dipendenti della Delfin accanto agli anziani delle Tredicesime

di Lucia Caretti

Una donazione per dire grazie ai nonni che hanno fatto l’Italia. E oggi si ritrovano soli, schiacciati dalle difficoltà economiche e dalla paura per il Covid. Nonni fragili che ogni Natale Specchio dei tempi abbraccia con le Tredicesime dell’Amicizia, la tradizionale raccolta fondi a cui stavolta hanno voluto partecipare anche i dipendenti e la direzione della Delfin. Un’azienda torinese riferimento nell’aspirazione industriale, che ha trent’anni di storia e un’attenzione speciale per il territorio in cui è radicata.

“Ricorderemo il 2020 come un anno difficile, che ha impattato negativamente sulla vita di tante persone, soprattutto su quella di anziani e bisognosi: è a questi che rivolgiamo il nostro pensiero e vogliamo che arrivi loro il nostro concreto contributo e sostegno” spiega il fondatore Antonino Siclari, che ha coinvolto i suoi lavoratori in una catena solidale a favore di Specchio dei tempi.

“Delfin quotidianamente si impegna a generare economia e opportunità di lavoro sul proprio territorio. A Natale il nostro impegno va oltre e quest’anno abbiamo voluto rivolgere il nostro sostegno economico agli uomini e donne che hanno contribuito nei decenni passati a fare l’economia dell’Italia ed oggi si meritano di vivere in serenità ed in buona salute”.

I fondi donati si sono subito trasformati in aiuti immediati: assegni da 500 euro che Specchio ha distribuito agli over70 torinesi. Grazie a migliaia di contributi di privati e aziende come Delfin, la sottoscrizione per le Tredicesime dell’Amicizia ha raggiunto e superato l’obiettivo di un milione di euro e 2000 assegni consegnati. Si può sempre donare, cliccando qui.

[In alto un’immagine di archivio dello staff di Delfin]

Donati due camper per i tamponi rapidi on the road

Alessandro Mondo
La Stampa, 19/01/2021

 Un altro contributo, come sempre all’insegna della concretezza. Questa mattina, in piazza Caio Mario a Torino, la  Fondazione La Stampa- Specchio dei Tempi ha inaugurato l’attività dei suoi due camper destinati ai tamponi veloci: un altro comincerà ad operare, davanti alla piscina Sempione.

In prima linea con i medici 

L’iniziativa è nata su richiesta dei medici di base: 40 quelli che utilizzeranno i veicoli. Obiettivo: eseguire tamponi rapidi on the road senza sovraccaricare gli  studi medici tradizionali: la prenotazione è già aperta, sul portale del Csi, numerose le richieste (che al solito saranno gestite dai medici di famiglia). Un altro camper, lo Specchiobus, con due ambulatori a bordo, è da tempo impegnato all’Amedeo di Savoia, sempre per tamponi.

Sostegno concreto 

«Questi due hotspot “on the road” si aggiungono agli altri 70, fissi e mobili, che la Regione ha attivato in questi mesi su tutto il territorio e saranno particolarmente utili e preziosi per aiutarci a supportare il progetto Scuola sicura – ha commentato il presidente Alberto Cirio,  presente con l’assessore Luigi Icardi e io direttore generale dell’Asl di Torino Carlo Picco -. Un ringraziamento va a tutti i partner di questa iniziativa e alla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, al nostro fianco da sempre e ancora più oggi per fronteggiare l’emergenza e portare il Piemonte fuori dalla pandemia».

Prossima tappa: i vaccini 

Non è tutto: l’attività dei camper potrà essere estesa alla campagna vaccinale sul territorio, che prossimamente coinvolgerà i medici di famiglia.

Venti tablet per la scuola di Barriera colpita dai ladri

di Angelo Conti

Specchio dei tempi ha consegnato oggi alla scuola Benedetto Croce di via Padre Denza, a Barriera di Milano, venti tablet ad alte prestazioni destinati ad aiutare gli allievi costretti alla didattica a distanza oltre che per supportare le attività informatiche dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi, al quale la scuola appartiene. La media Benedetto Croce era stata presa di mira lo scorso 14 dicembre da una banda di ladri che, dopo aver demolito una inferriata, erano riusciti ad entrare nella segreteria della scuola, e poi da lì ad accedere nell’ufficio della preside (protetto da una porta blindata) da dove avevano asportato decine di tablet, oltre ad altro materiale informatico.

La dirigente scolastica Aurelia Provenza aveva ricevuto tanta solidarietà (anche una bella telefonata della ministra Azzolina) e da oggi, con l’iniziativa di Specchio dei tempi, è cominciata la fase del reintegro del materiale rubato. Specchio dei tempi è da tempo vicino alle necessità delle scuole di periferia: negli ultimi mesi, oltre a mettere a disposizione una piattaforma virtuale per la dad ed un sistema di ripetizioni da remoto, la fondazione ha distribuito oltre un migliaio di tablet a 33 scuole torinesi, circa 300 kit igienizzanti oltre a cartellonistiche anti Covid. Nessuno dei progetti a supporto della didattica, che spaziano dal tutoraggio alla pet therapy sino al doposcuola nelle aree critiche dell’ex Moi e dei giardini Saragat, è stato comunque interrotto, proseguendo comunque a distanza. Tutte iniziative che ieri mattina la preside Provenza ha ricordato: “La vicinanza di Specchio dei tempi alle nostre scuole è preziosa, tangibile e molto puntuale. Vorremmo esprimere gratitudine a tutti coloro che supportano, con donazioni, le attività della fondazione”.

Nelle prossime settimane anche l’Unione Industriale e la Consulta completeranno, con la consegna di altri materiali, l’intervento a favore dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi ed a quel punto i danni del furto saranno dimenticati. Intanto la scuola è stata protetta da un efficiente sistema di sicurezza che ha permesso, proprio nella notte di Capodanno, di sventare un altro tentativo di furto.

“Ciao 2020, ci hai tenuti lontani eppure siamo stati più vicini”

di Silvia Caroline Schirinzi, influencer

Caro anno 2020, andremo avanti, senza però dimenticare.

A poche ore dallo scoccare dell’ultima mezzanotte dell’anno 2020, un anno dai numeri pari, un anno unico nel suo genere per l’intera popolazione mondiale, alziamo gli occhi al cielo e troviamo un modo per ringraziare, nonostante tutto ciò che ha travolto e stravolto le nostre vite, con un pensiero positivo verso l’Universo.

Rivivo nella mente, giorno dopo giorno ogni momento, ogni emozione ed ogni sentimento provato in queste stagioni, che susseguendosi a tratti velocemente ed a tratti molto lentamente, scavando nel profondo dei pensieri, mi perdo con lo sguardo, sospiro, sorrido e mi commuovo.

Quanta unione ha legato ogni singolo individuo in questo 2020, se ci pensiamo poi, in maniera paradossale, in quanto, fisicamente, ci siamo dovuti allontanare, ascoltandoci, guardandoci e pensandoci ad un metro di distanza. Molte famiglie hanno perso i propri cari, il Covid-19 ha indiscutibilmente accelerato il destino di alcuni individui ma non ha fermato la speranza, il coraggio, sogni e progetti di tante persone che procederanno con fede anche per chi non è più tra di noi.

Il 2020 ha in qualche modo posto nuove occasioni, nuove possibilità, siamo rimasti in stand-by per un lungo periodo, la vita di ognuno di noi, o quasi, in quelle giornate di acerba primavera si è ibernata, tutto era fermo, tutto sarebbe stato possibile. Saremmo forse ripartiti tutti allo stesso modo dopo aver premuto il tasto ‘pausa’ per poi procedere con fervore verso il tasto ‘play’.

In questi mesi ho avuto modo di confrontarmi con tante persone, di entrambi i sessi e di ogni età, ho percepito ed ascoltato molta negatività, sentendo parlare di un anno, parole testuali, DA DIMENTICARE; però, invece, pensandoci un attimo, ognuno di noi troverà il modo per RINGRAZIARE  il 2020, che sicuramente non in maniera docile e benevole, ci ha riportato alle nostre radici, ai pensieri più inconsci e profondi, ci ha introdotto la solitudine, il silenzio delle quattro mura e le strade vuote, ci siamo allontanati, per un attimo da ciò che assopiva la nostra routine; dalla frenesia della quotidianità, dall’arroganza, dall’egoismo e maleducazione comune.

Ci siamo svegliati una mattina, all’interno delle nostre case, ci siamo poi affacciati alle finestre ed abbiamo cominciato a cantare, a parlare con i vicini, ad aiutare l’anziana persona con la spesa, a videochiamare i nostri parenti, a sentirci, in qualche modo, molto più vicini di prima.

Stravolgiamo l’Universo, puntiamo a nuovi orizzonti, più sinceri e gentili. Curiamoci di chi ci circonda, sorridiamo agli sconosciuti, portiamo avanti i nostri progetti sociali e lavorativi, sosteniamo l’eco-friendly, la Terra è la nostra Casa, dobbiamo prenderne consapevolezza al più presto.

Io personalmente ringrazio l’Universo perché mi ha dato modo di conoscermi meglio, di acquisire le giuste consapevolezze ed ancor di più, di vivere ogni giorno in maniera unica, con gentilezza e coraggio. 

Ciao 2020, benvenuto 2021. 

I tablet di Franca ricordano Elio e aiutano i pazienti Covid

Di Beppe Minello, La Stampa 30/12/20

“Franca, Franca, Franca: sto morendo”. L’ultima telefonata di Elio B., 85 anni, alla moglie Franca, di 80, le è arrivata mentre la donna, in auto, stava correndo verso le Molinette dove il marito era stato ricoverato un mese prima per una polmonite mai evolutasi in Covid ma che non ha risparmiato all’uomo il calvario di tutte le vittime della pandemia. “Le parole di Elio, quell’insolito chiamarmi per nome lui che mai, al telefono, l’aveva fatto, mi hanno fatto capire che era finita” ricorda la signora Franca che, nel mese trascorso dal marito alle Molinette, quasi mai è riuscita a vederlo. A dare un conforto all’uomo con cui ha condiviso la vita.

Telefonava, certo, il signor Elio con il suo cellulare (“Eccomi con il bollettino medico” diceva cercando di non far pesare la propria angoscia sui suoi cari) e scriveva nel disperato tentativo di chiedere aiuto. Gli ultimi foglietti sono lì, quasi una reliquia fra le mani di Franca, due grandi occhi chiari esaltati dalla mascherina anti contagio, che chiedono: “Aiutatemi a decifrare ciò che mi ha scritto Elio, non ci riesco: continuo a cavarmi gli occhi ma sono segni incomprensibili. Chissà com’era disperato e la fatica che avrà fatto per lasciarmi queste parole”.

Elio è spirato quasi un mese fa ma la signora, la nipote, i figli, tutti i parenti di quell’omone di origine canavesana la cui famiglia, fino a qualche anno fa, gestiva una fiorente attività di compravendita di auto a Nichelino, non vogliono che il suo calvario passi senza lasciare un segno. Le difficoltà dei reparti ospedalieri dedicati ai malati di Covid, non solo quelle delle Molinette dov’è finito Elio, hanno offerto alla signora Franca, come a tutti i parenti dei malati che si sono trovati impossibilitati ad avere un contatto umano o anche solo visivo con essi, mille spunti di polemica dolorosa offerti da una situazione di emergenza dove il cuore di medici e infermieri passa necessariamente in secondo piano rispetto alle dolorose terapie da applicare per salvare le vite umane loro affidate.

“Non credo sia giusto polemizzare perché sminuirebbe il sacrificio fatto da mio marito” dice la signora Franca. La quale, nel suo piccolo ma dopo aver affrontato una grande tragedia, è arrivata alla conclusione che la cosa che più ha fatto soffrire lei e suo marito è stata l’impossibilità di “potersi dire ‘Ti voglio bene, ti ho sempre voluto bene’ guardandosi negli occhi” spiega trattenendo le lacrime. La signora Franca si è rivolta a Specchio dei tempi e ha chiesto di essere aiutata per donare due tablet al reparto “Sub intensivo Covid Cicap 1 dov’è spirato l’uomo della sua vita e che fa parte della Pneumologia diretta dal professor Carlo Albera ed è affidata al primario Alessio Mattei e al coordinatore Covid Cicap Giuseppe Gallone.

Un “regalo” accolto con un sorriso di gratitudine dai medici. “In primavera – ricordano Mattei e Gallone – ne avevamo alcuni dati dalla Tim che, però, finita la prima emergenza se li è ripresi a giugno e, oggi, l’ospedale non ha la possibilità di acquistarne di propri”. Una goccia nel mare di necessità che affligge il reparto ma “utilissimi – spiega Mattei – per il benessere dei ricoverati, la stragrande maggioranza dei quali sono anziani e con cellulari, quando li posseggono e riescono a portarseli in ospedale, di vecchia generazione con i quali non è possibile fare videochiamate. Quando questo inferno finirà, i due tablet potranno essere utilizzati per le terapie”.

La nostra Barbara Bonansea nella top11 del calcio mondiale

Di Lucia Caretti

Barbara Bonansea è una delle 11 migliori calciatrici al mondo. La testimonial di Specchio dei tempi è stata premiata stasera dalla Fifa: è l’unica italiana inserita nella top11 che ogni anno viene selezionata dalla FifPro, la federazione internazionale dei calciatori professionisti. Una squadra di stelle in cui mai nessuna azzurra era entrata.

Esterno pinerolese, 29 anni, #Bb11 è stata scelta tra le migliori centrocampiste. Un riconoscimento per i suoi successi con la Juventus Women e la Nazionale. Tra questi, la storica doppietta segnata ai Mondiali di Francia nel 2019 contro l’Australia: una svolta per il calcio femminile italiano, un incredibile boom mediatico, una specie di sbarco sulla luna. Quella domenica i gol di Barbara emozionarono l’Italia intera e in modo speciale noi di Specchio dei tempi.

Da alcuni mesi Bonansea aveva iniziato a collaborare con la nostra fondazione, per aiutare le donne malate di cancro. Stavamo ristrutturando il day hospital chemioterapico del Sant’Anna di Torino e Barbara aveva voluto seguire ogni fase dei lavori. Prima e dopo quei Mondiali ha visitato il cantiere. E recentemente è tornata per vedere il reparto finito.

Sì perché l’amicizia con Specchio, in un anno e mezzo, non si è mai interrotta. Dall’asta benefica alla partita con le volontarie che hanno vinto il tumore al seno, Barbara ha sempre continuato a seguirci, nonostante infortuni e trasferte. Tra uno scudetto e l’altro ha trovato il tempo di conoscere i nostri donatori allo Specchio Day e di affezionarsi ai nostri progetti. Così quando l’Emergenza Coronavirus e il primo lockdown l’hanno tenuta lontana dal campo ci ha chiamati subito: “Voglio fare la mia parte. Vengo ad aiutarvi”. Per un mese ha girato con noi gli ospedali, le rsa, gli enti di soccorso. Insieme abbiamo consegnato migliaia di protezioni per i sanitari, regalate dai sostenitori di Specchio.

Ora, in questo Natale così difficile, Barbara è di nuovo con noi, per abbracciare gli anziani più poveri e soli, gli anziani delle Tredicesime dell’Amicizia. Siamo orgogliosi della sua generosità e del suo straordinario talento. Complimenti per questo premio, campionessa!

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