Le colazioni dei poveri distribuite anche a Ferragosto

Angelo Conti

Anche stamattina a Casa Santa Luisa in via Nizza 22 sono state servite le Colazioni dei Poveri, un progetto che Specchio dei tempi finanzia ormai da oltre 10 anni. Il consueto staff di suor Cristina era aiutato dagli scout del Bologna 5 che hanno voluto unire, alla visita di Torino, anche una mattinata di volontariato.

Oltre 100 le colazioni servite con l’aggiunta di pizza ed anguria, per celebrare il Ferragosto.

Tornano le “Colazioni dei poveri” a Casa Santa Luisa

Angelo Conti

“Sentirsi a casa è non essere lasciati soli, è sentirsi valorizzati, è sapersi attesi, curati e accompagnati…” racconta sempre suor Cristina. Sono riprese questa mattina, 1° agosto, dopo la pausa di luglio necessaria anche per alcune sistemazioni logistiche, i nostri servizi per gli amici senza dimora: colazione, doccia e taglio capelli, ambulatorio, biblioteca… Una bella notizia fra le tante molto tristi, disumane, di questi giorni.

Specchio dei tempi sostiene l’attività di Casa Santa Luisa dal 2011, quindi da 11 anni: in questo lasso di tempo sono state distribuite oltre 400.000 colazioni ai poveri della città di Torino. E, ovviamente, andiamo avanti.

Grazie se ci darete una mano!<

I progetti solidali di Specchio

Abbiamo donato 500.000 colazioni ai senzatetto di Torino

Elisabetta Rosso

Via Nizza 24, 7.30 di mattino. C’è un portone aperto in mezzo a un lungo palazzo giallo. Qualcuno entra subito, mentre altri cominciano ad avvicinarsi, quasi tutti provenienti dal centro.

All’ ingresso di Casa Santa Luisa c’è suor Cristina, ha una felpa a zip tirata su fino al collo e una muffola grigia alla mano destra. Saluta, invita ad entrare, conosce tutti e li accoglie con un sorriso, «ogni mattina serviamo la colazione ai poveri, è un progetto nato con l’arrivo delle Suore qui, nel 1800, che poi si è strutturato con tanti volontari a partire dagli Anni Settanta», spiega.

Un’iniziativa che Specchio dei tempi e i lettori de La Stampa finanziano da oltre dieci anni, in cui sono state donate oltre 500.000 colazioni ai più indigenti. Grazie ai fondi della fondazione è stato possibile costruire unità abitative di emergenza, una tettoia per il cortile, nuovi servizi igienici, e garantire le forniture alimentari necessarie ogni giorno. Recentemente la fondazione ha donato un furgone per il trasporto delle derrate alimentari e per le esigenze di assistenza sul territorio ai senza fissa dimora.

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Casa Santa Luisa infatti non è solo una mensa, «abbiamo docce, vestiti, un ambulatorio, si parte dalla colazione si, ma per dare inizio a un progetto di recupero, vogliamo far capire alle persone un po’ perse che valgono e noi siamo qui per aiutarli. Li accompagniamo in un cammino verso l’autonomia e cerchiamo di creare spazi di socializzazione, vogliamo che non si sentano soli, abbandonati», spiega suor Cristina, poi la interrompe un ragazzo, ha 30 anni, è del Bangladesh, è appena entrato e le chiede informazioni sulla sua chitarra, «è qui» risponde suor Cristina indicando il gabbiotto, «te l’ho accordata».

La struttura del refettorio di via Nizza riflette le intenzioni del progetto. Nel cortile, ampio e arioso, sono sparse panchine colorate. La cucina sa di casa. Le piastrelle bianche e lucidissime, la teiera enorme in latta sistemata in mezzo al tavolo, e Donata, che con un grembiule con i ricami verdi porge il caffè e dice: «ho il mio metodo per farlo venire buono. Ho ottant’anni e da 21 faccio la volontaria qui, mi rende felice».

Il banco della colazione è ricco e vario. «Anche noi, in certi momenti, abbiamo dovuto dare sacchetti già pronti, ma appena si è potuto siamo tornati a far scegliere a ognuno quello che preferisce, d’altronde quando vai al bar non decidono per te cosa mangiare», spiega suor Cristina. Più avanti lungo il corridoio c’è una saletta con una libreria e alcune sedie, poi un salottino dove i volontari si preparano per il servizio, poi il locale docce, e in fondo l’ambulatorio. Ogni anno in Casa Santa Luisa vengono servite oltre 40 mila colazioni, nel periodo pre Covid erano state anche più di 50.000.

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I volti degli ospiti del refettorio sono tutti diversi, di ogni età, nazione, religione, e ognuno porta addosso una storia a suo modo difficile. «C’è l’anziano che ha avuto discussioni con la famiglia e si trova solo, ragazzi stranieri mandati in Italia perché erano scomodi e creavano problemi, chi non c’è più tanto con la testa e va curato, persino laureati che hanno perso il lavoro, la famiglia e la casa». Tutti devono vedersi come esseri umani di valore». C’è un ascolto vero e continuo tra il cortile e il bancone, una forte sensazione di comunità che porta a immaginare nuovi obiettivi.

«Per ora serviamo la colazione, ma c’è l’idea di fare anche attività al pomeriggio. È un progetto che avevamo già in mente ma la pandemia ha rallentato. Stiamo cominciando a riparlarne, anche con Specchio dei tempi», conclude suor Cristina. Passi avanti per allargare Casa Santa Luisa e renderla ancora più accogliente, anche se il sogno delle suore vincenziane rimane sempre lo stesso: aprire un giorno il portone di via Nizza 24 e non trovare più nessuno.

Come donare per i senzatetto

Si può donare cliccando qui con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo. Nella causale “Colazioni dei poveri“.

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Il nostro Ferragosto con gli ultimi

Angelo Conti

Per noi di Specchio dei tempi Ferragosto è cominciato presto, con le colazioni che, ogni mattina, serviamo ai poveri di Torino nella Casa Santa Luisa di via Nizza 24, in stretta collaborazione con la formidabile suor Cristine, le altre suore, ed i volontari vincenziani. Oggi le colazioni servite, almeno sino a questo momento, sono state poco meno di un centinaio. Molte meno del solito perché il blocco ferragostano dei mezzi pubblici impedisce ai poveri che abitano più lontano di raggiungere via Nizza. E il caldo è già opprimente di prima mattina.

Comunque è stata l’occasione per valutare il progetto di copertura del cortile interno, analizzare la situazione dei green pass (ce l’hanno poco meno del 40% dei clochard torinesi), decidere un intervento a favore di un anziano in condizioni disperate.

Adesso l’attività continua in ufficio a valutare un intervento ad Haiti (colpito ieri da un grave terremoto), a sentire lo Sri Lanka dove le bambine del nostro villaggio di Ibbawale sono in quarantena dopo casi di covid, studiare un progetto autunnale che potrà consentire a tutti di fare qualcosa di concreto contro la violenza sulle donne, andando ben oltre le scarpette rosse abbandonate sulle piazze. Si lavora anche oggi. Per noi, non è mai Ferragosto…

Colazioni dei poveri, ad agosto aperti anche la domenica

Angelo Conti

Le colazioni dei poveri di Specchio dei tempi sono in piena attività. A Casa Santa Luisa (in via Nizza 24 a Torino) abbiamo ristrutturato, nel corso del mese di luglio, i locali comuni (refettorio, sala incontri, servizi, ambulatorio) ed è poi ripresa, in agosto, l’attività. Anche domenica mattina oltre un centinaio di homeless hanno fruito dei nostri servizi che non si limitano ad una abbondante colazione, ma comprendono l’offerta docce, vestiario, ambulatorio medico e farmacia.

Ovviamente rispettiamo tutte le norme anti Covid (gran parte delle colazioni vengono consumate all’aperto, nell’ampio cortile, con tavolini e sedie ben distanziate). Con le suore ed i volontari vincenziani stiamo anche lavorando ad una giornata di vaccini all’interno della struttura. Una proposta in tal senso è stata avanzata all’Asl Città di Torino, in considerazione del fatto che il 60% degli homeless (secondo le nostre rilevazioni) risulta non vaccinato, nemmeno con la prima dose. Anche ad agosto, Specchio dei tempi c’è.

Riso Gallo dona migliaia di snack per anziani, bimbi e senzatetto

Angelo Conti

Riso Gallo ha donato a Specchio dei tempi due pallet di tavolette, gallette e snack di riso che abbiamo subito destinato ai senzatetto delle nostre quotidiane Colazioni dei Poveri (Casa Santa Luisa, nel cuore di Torino), agli anziani bisognosi del progetto “Forza Nonni!”, ai due centri estivi per i ragazzi dell’ex Moi e dei Giardini Saragat. Ritirati stamattina alle 10 alle 13 erano già tutti a destinazione, già distribuiti dal pomeriggio.

Vuoi aiutarci? Il nostro staff può studiare un progetto su misura per la tua azienda.

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Ogni venerdì 15 tonnellate di frutta ai più poveri

Angelo Conti

Questa mattina siamo stati al CAAT di Grugliasco dove Specchio dei tempi ha deciso di sostenere l’attività dei 200 volontari di Solidarietà Alimentare, l’associazione guidata da Alberto Saluzzo che si occupa di riciclare ogni venerdì 15 tonnellate di frutta e verdura, “avanzata” dai commercianti dei Mercati Generali. Una parte di queste derrate viene recapitati agli anziani del nostro progetto Forza Nonni e ed un’altra parte viene recapitata alle nostre Colazioni dei poveri di Casa Santa Luisa. Specchio ha provveduto a dotare l’associazione di un furgone ed anche di adeguate scaffalature industriali.

Un sostegno che continuerà nel tempo e che prevede importanti sviluppi in autunno. Ieri, al CAAT, abbiamo anche incontrato il presidente del Rotaract Piemonte-Valle d’Aosta Gerard Davy con cui abbiamo buttato le basi di un evento comune a settembre, per sostenere l’attività di Solidarietà Alimentare. Insieme per una Torino che si muove, sulla strada giusta.

Frutta e verdura per gli anziani più poveri

Angelo Conti

Con le prime 42 consegne di frutta e verdura a decine di anziani del progetto forza nonni ed al team di Suor Cristina che si occupa delle Colazioni dei poveri, è da ieri operativo il progetto che lega Specchio dei tempi ai giovani di Solidarietà Alimentare.

L’invenduto dei mercati generali Cat agli anziani, alle mamme sole, ed ai senza tetto dei progetti di Specchio dei tempi. E presto faremo ancora di più, insieme.

Frutta e verdura per migliaia di famiglie in difficoltà

Angelo Conti

Oggi, 15 aprile, il CdA di Specchio dei tempi ha approvato il progetto congiunto della nostra fondazione e dell’Associazione Solidarietà Alimentare. L’associazione è composta da circa 250 ragazzi (fra i 18 ed i 20 anni) che prestano la loro opera di volontariato per il recupero e la distribuzione di frutta e verdura invenduta al Cat, i Mercati Generali di Torino. Abbiamo messo a punto una interazione per la distribuzione, tutti i venerdì pomeriggio, di frutta e verdura agli over 80 del Progetto Forza Nonni ed a Casa Santa Luisa per le nostre Colazioni ei poveri. Allo studio estensione servizio alle mamme di “Madri e figli in difficoltà” e presso i nostri due doposcuola torinesi (all’ex Moi ed ai Giardini Saragat).

I ragazzi di Solidarietà Alimentare

Specchio dei tempi acquisterà un furgone Ducato ed anche nuove scaffalature per il magazzino dell’associazione al Cat per una spesa di 26.800 euro. Solidarietà Alimentare è un’Organizzazione di volontariato prevalentemente di universitari, tornata attiva a seguito del primo lockdown e dell’attuale crisi socio economica. L’attività di recupero e distribuzione di alimenti, iniziata a maggio 2020, ha velocemente coinvolto oltre 200 volontari, distribuendo più di 500 tonnellate di frutta, verdura e alimenti a lunga conservazione, grazie ad una rete di 55 realtà territoriali di Torino e provincia.

Il nostro obiettivo è recuperare più alimenti possibili, contrastando una triste contraddizione: aziende costrette a buttare frutta e verdura perché nessuno va a prenderle e, nella stessa città, famiglie in difficoltà che non sanno cosa mettere sulla tavola. Il cibo, inoltre, è un grande strumento per rafforzare i legami comunitari, siano comunità culturali, religiose, territoriali, digitali e ludiche. Sentirsi parte di una comunità, dedicarvi del tempo come volontari o ricevere un sostegno in un momento difficile è il più grande successo al quale miriamo.

Un uovo di Pasqua per i senza dimora

Angelo Conti

Mattinata un po’ speciale, questa, in via Nizza 24, dove da 6 anni Specchio dei tempi finanzia le colazioni che vengono offerte ogni giorno a centinaia di poveri e senza dimora. Accanto al solito sacchetto di viveri e ad una tazza di latte caldo, stamane c’erano anche uova di cioccolato e colombe.

Per offrire un momento speciale anche a chi vive la Pasqua nella marginalità più difficile.

Il maggiordomo Lloyd sostiene le Colazioni dei poveri

Di Angelo Conti 

La filantropia dei ragazzi della Yepp Valle Tanaro ha permesso, stamattina a Torino, la consegna di un importante stock di materiali di consumo (tazze e posate in plastica, bicchieri di carta, tovaglioli) alle Colazioni dei Poveri che vengono offerte, in questo periodo con la formula dell’asporto, tutte le mattine dalle suore e dai volontari vincenziani in via Nizza 24, presso Casa Santa Luisa. L’iniziativa, che è finanziata da sette anni dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, sostiene circa 200 senza dimora a cui viene offerta ogni mattina la colazione, ma anche una serie di servizi che vanno dalla fornitura di vestiario alla possibilità di effettuare docce, ottenere consulenze sanitarie e farmaci e persino l’accesso ad una piccola biblioteca.

Fai un regalo solidale: dona una colazione ai più poveri

La donazione dei ragazzi di Yepp Valle Tanaro (fra l’altro quasi tutti provenienti dai comuni che Specchio dei tempi ha aiutato dopo la recente alluvione) era stata proposta da Simone Tempia, l’autore che è da mesi nei quartieri alti delle classifiche di vendita con i suoi libri che contengono le massime e le riflessioni del maggiordomo Lloyd, in cambio di una sua partecipazione ad un incontro online con i ragazzi, che si era svolto nelle scorse settimane.  Nel suo post di commento, pubblicato, ieri mattina, Simone Tempia si è ancora rivolto ai giovani della Val Tanaro: “Cari ragazzi: le due ore di miei sproloqui a cui vi siete sottoposti, hanno comunque portato a qualcosa di buono. Se non per voi, di certo per altri. E chissà che non siate d’esempio e d’ispirazione per altre realtà”. Specchio dei tempi è lieto di essere stato il tramite di questo prezioso gesto di solidarietà.

Il nostro Natale: 250 colazioni all’alba per i clochard

Angelo Conti, La Stampa 25/12/2020

Duecentocinquanta senza dimora torinesi hanno ricevuto stamattina il loro regalo di Natale. Una ricca colazione, un caffè bollente, una fetta di panettone, un muffin, panini e cioccolato, una calda coperta, una dotazione di mascherine. L’iniziativa, organizzata da Specchio dei tempi, è stata realizzata anche grazie al sostegno economico di Reale Mutua, di Lavazza e con il prezioso contributo di Gerla.

I primi homeless si sono presentati in via Nizza 24 (dove ogni mattina, da oltre 10 anni, le suore vincenziane offrono una colazione ai più fragili grazie al sostegno economico di Specchio dei tempi), già intorno alle 6.30. Hanno atteso che i volontari vincenziani e gli scout completassero le operazioni di apertura, dopo che ieri pomeriggio erano state confezionate le borse con i doni. Poi alle 7 in punto Michele, un anziano clochard torinese, dopo la procedura i identificazione e di controllo sanitario, è entrato per ricevere una tazza di caffè Lavazza e, subito dopo per ritirare la borsa con i doni. Contestualmente, a bordo di un furgone capitanato da suor Cristina, un altro gruppo di volontari ( con thermos e ampia dotazione di doni)  cominciava il giro dei luoghi più frequentati dai senza tetto della città.

All’interno della struttura di via Nizza la sosta è stata limitata (per ragioni di sicurezza) a pochissimi minuti, ma i beneficiati hanno poi avuto modo di intrattenersi, con le debite distanze, nel cortile di Casa Santa Luisa. Per poi riprendere, mentre Torino lentamente si svegliava, la loro vita di sempre, sui marciapiedi e nei parchi cittadini. Ma, questa volta con il cuore più caldo. Non solo per il caffè.

+ Scegli un Natale diverso: fai un regalo solidale, dona una colazione!

[Foto Maurizio Bosio / Reporters Srl]