Forza Nonni, non solo a Natale

Angelo Conti

Se al peso degli anni si aggiunge quello della povertà, della solitudine e della disperazione, la vita diventa un Calvario. Specchio dei tempi, da 65 anni, ha posto fra i suoi primi obiettivi proprio quello di stare accanto a persone che, consumate dal tempo e dalle malattie, hanno necessità di una mano tesa, ma che spesso non osano nemmeno chiedere. Così le “Tredicesime dell’Amicizia” che, anche quest’anno, hanno portato un contributo economico ed un gesto d’affetto a 2.500 persone over 65 povere e sole, ma anche “Forza Nonni”, pensato per quegli anziani, in prevalenza ultra ottantenni, che hanno bisogno di una assistenza continua, anche di fronte ad emergenze che altrimenti sarebbero irrisolvibili.

Ed ecco cosi che, anche grazie alla partecipazione della Fondazione Bersezio, Specchio dei tempi ha organizzato un servizio continuativo che preveda la consegna gratuita della spesa ogni 15 giorni, consegne bisettimanali di frutta e verdura fresche, l’aiuto di una colf per 4 ore al mese, la quotidiana presenza telefonica di uno dei nostri volontari, la disponibilità di una psicologa, l’accesso immediato a visite mediche (progetto “Mille visite”), interventi gratuiti ed immediati in caso di emergenze (rotture occhiali, guasti agli elettrodomestici, trasporti da e per ambulatori ed ospedali). E, per gli anziani che hanno la preziosa compagnia di un piccolo animale, la fornitura di tutta l’alimentazione necessaria e la disponibilità di un servizio veterinario per visite e vaccinazioni. Oltre, naturalmente, alla consegna diretta della Tredicesima dell’Amicizia a Natale.

Ecco perché l’impegno di Specchio dei tempi in favore degli anziani più fragili non si ferma mai.

“A spasso con Fido”, rivivi l’evento scorrendo la gallery

Sfoglia la gallery per scoprire una selezione di foto tra quelle scattate durante la passeggiata solidale di ieri, domenica 6 ottobre, al Parco del Valentino.
Grazie a tutti i partecipanti. L’intero ricavato sarà donato agli anziani del progetto “Forza Nonni”.

Immagini di Daniele Solavaggione.

“A spasso con Fido”, aiutiamo gli anziani poveri a sfamare i loro cuccioli

Angelo Conti

Fondazione Specchio dei tempi organizza domenica 8 ottobre il primo raduno dei cani torinesi a sostegno del progetto “Forza Nonni” presso il Parco del Valentino. L’iniziativa mira a sostenere il progetto che aiuta ogni anno 150 anziani particolarmente fragili attraverso attività di assistenza e di supporto. In particolare l’evento sosterrà le forniture di cibo per animali e visite veterinarie agli anziani più poveri e più fragili che vivono con un cane, con un gatto, anche solo con un canarino.

La passeggiata avrà inizio alle ore 9.30. Ad ogni partecipante (donazione minima 5 euro) verrà consegnato un kit di benvenuto con gadget, cibo per animali e una pettorina ricordo. Il ritrovo è al Parco del Valentino, in Viale Mattioli angolo corso Vittorio.

INFO E ISCRIZIONI:

È possibile iscriversi anche il giorno stesso sul posto.

Punto di ritrovo: Viale Mattioli all’inizio dell’area pedonale (entrata dall’Arco monumentale dell’Arma di Artiglieria su Corso Vittorio Emanuele II).

La passeggiata avrà inizio alle ore 9.30 al Parco del Valentino e terminerà alle ore 12.30.

Donazione minima di partecipazione: 5 euro

Specchio dei tempi aiuta i nonni: “Donate anche voi”

Bologna Carlo
Stampa Novara-VCO, 24/05/2023

«Siamo sempre stati a disposizione degli altri ma adesso è arrivato il nostro turno, tocca a noi essere aiutati. E quel sorriso che avevamo quando portavamo conforto non è sparito. Lo vediamo riflesso sui volti delle persone che oggi ci vengono in soccorso. Così è più facile affrontare la vita, anche quando le cose non vanno bene».
Clotilde e Giancarlo si fanno forza l’uno con l’altro. Abitano a Novara da oltre trent’anni. Nel loro alloggio i segni della passione di una vita, a partire dalla musica. Ma arrivare a fine mese è un’impresa impossibile: la pensione non basta per l’affitto e le spese quotidiane. Non c’è vergogna – perché non lo è – nell’ammettere che per tre anni hanno bussato alla mensa dei poveri. Oggi una mano tesa arriva anche dai lettori de La Stampa che attraverso la Fondazione Specchio dei tempi li hanno «adottati» attraverso il progetto «forza nonni». La prima distribuzione dello scatolone di cibo è iniziata ieri a cinque indirizzi diversi sparsi tra i quartieri Sant’Andrea, San Rocco, Sant’Agabio e Villaggio Dalmazia.

Anastia Sironi, referente di Specchio dei tempi, ha consegnato a ciascuno il pacco contenente – tra le altre cose – latte, passata di pomodoro, pasta, tonno, biscotti, una tavoletta di cioccolato, bagno schiuma e carta igienica. Verrà consegnato ogni due settimane e con la stessa cadenza (due ore a ogni 15 giorni) sarà organizzato un servizio di pulizie a domicilio per questi anziani in difficoltà. Sono cinque ma il loro numero potrebbe aumentare. Dipenderà tutto dai novaresi invitati a sostenere il progetto con le donazioni. I nonni, a dicembre, riceveranno inoltre la «tredicesima dell’amicizia», 500 euro da spendere per le loro necessità.

Per capire quanto bisogno c’è di questa solidarietà «porta a porta» basta guardare la luce negli occhi di Gina, 93 anni, quando riceve lo scatolone. Tira fuori dal portafoglio una fotografia ingiallita dal bianco e nero: una splendida ballerina con le piume sul capo: «Sono io, ho fatto anche l’operetta e l’avanspettacolo al Coccia e al Faraggiana». Le braccia appoggiate sui fianchi raccontano un’eleganza senza tempo.
Sante, invece, fatica ad uscire dalla sua stanza per un saluto e un ringraziamento. E’ una giornata difficile, ha bisogno di riposare. Cambiano i nomi delle vie e i cognomi dei nonni «adottati» dalla Fondazione Specchio dei tempi ma le storie restano più o meno le stesse. La fatica di tirare avanti si coglie anche in questo alloggio a Sant’Agabio. «C’è il latte?» chiede Calogero. Si, può stare tranquillo. E aspettare la doppia finale della sua Inter in Coppa Italia e Champions. Alle pareti della casa di Gina, invece, non ci sono gagliardetti di squadre di calcio ma le foto dell’amata gatta. E tanti ricordi nel cuore. Esule istriana, abita al Villaggio Dalmazia: «A 11 anni sono arrivata con i nonni a Gaeta, alla caserma Vittorio Emanuele. A 12 ero in Sicilia, dai 18 qui a Novara. C’era la chiesa, le suore, la scuola Tommaseo, una distesa di prati. Poi hanno iniziato a costruire le case. Ho conosciuto la solidarietà della gente tutta la vita. E anche adesso, che fatico a stare in piedi e ho mille acciacchi, non posso farne a meno. Posso dire solo grazie».

Oggi il progetto «Forza nonni» aiuta 150 persone in tutto il Piemonte: 100 a Torino, gli altri a Verbania, Asti, Cuneo, Saluzzo, Pinerolo e Vercelli.

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In aiuto di Giuseppina che assiste il marito dimenticato dall’Asl

Beppe Minello,
La Stampa. 14/05/23

Se avete un anziano non autosufficiente in casa vi riconoscerete nel calvario di Giuseppina Fabrizio. Sei anni fa, il marito Salvatore Giuffrida, è entrato nel tunnel prima del Parkinson e quindi dell’Alzheimer. Oggi, ottantaduenne, non è più in grado di fare nulla. Lui, che per tutta la vita è stato un apprezzato artigiano tappezziere conosciuto da tutti nella casa all’inizio di corso Palermo, dev’essere accudito come un bambino. Un dramma che la signora Giuseppina, 70 anni, affronta, se mai è possibile, con il sorriso sulle labbra. Che la tiene, ogni notte, sveglia fino alle 5 del mattino («Non posso lasciarlo bagnato nel letto e, verso le 2, lo lavo e lo cambio») e che le scansiona il resto delle giornate sempre uguali: in piedi alle 9, un caffè, e via in bagno per rilavare e vestire l’uomo con il quale ha condiviso gli ultimi 50 anni di vita. Poi è il momento delle medicine, della colazione e, con un occhio all’amato Salvatore, della preparazione del pranzo. E poi c’è la visita al gabinetto, particolarmente laboriosa e che porta via un’altra ora. Un riposino e se la fortuna assiste e porta il figlio Riccardo o Paola, l’altra figlia, in corso Palermo, ci scappa una passeggiata in carrozzella che solo il robusto Riccardo riesce a far entrare nell’ascensore e a spingere in modo da superare i tanti ostacoli lungo la Dora e all’ombra della «Nuvola» Lavazza.

Una carrozzella comprata usata perché quella fornita dall’Asl è arrivata mesi dopo la richiesta ed è, essendosi aggravate le condizioni di Salvatore e aumentate le sue esigenze, ormai superata. Così com’è inadeguato il letto, pure quello fornito dall’Asl (in ritardo, ovvio), che da mesi dev’essere sostituito con un modello azionato elettricamente dimodoché Giuseppina non si debba spaccare
la schiena («Veramente, ho già la sciatica…») ogni volta che aiuta il marito a sollevarsi per appoggiarlo sulla carrozzina. In casa Giuffrida si attende anche un sollevatore per aiutare Salvatore a scendere dal letto: è latitante anche lui da mesi. L’assistenza pubblica, che in teoria è un genio e pensa a tutto, prevede, in questi casi, anche l’invio, per alcune ore a casa del nonno non autosufficiente, di assistenti in grado di aiutare l’infermo e pure i suoi parenti nel disbrigo delle faccende di casa. Ottimo. Ma come spesso accade, tra la teoria e la pratica c’è un abisso. E così, dopo la carrozzina, il letto e il sollevatore, concessi ma mai arrivati, anche gli assistenti sodali sono rimasti sulla carta.

La signora Giuseppina che non vuole nemmeno sentire parlare di RSA, versione moderna dell’ospizio, non ha potuto e saputo fare di meglio che attingere ai magri risparmi e, come già accaduto con la carrozzina, pagarsi lei, ogni tanto, qualcuno in grado di aiutarla con Salvatore. E poi, chiedere aiuto. Specchio dei Tempi le ha consegnato un immediato aiuto economico ed ha subito inserito Salvatore nel progetto «Forza Nonni», per dare un sostegno continuativo alla vita famigliare: borse della spesa, colf, disponibilità per interventi di emergenza. Il paradosso è che il call center al quale si rivolgono per sollecitare letti, carrozzine, sollevatori è lo stesso call center che li rimprovera, minacciando di azzerare la pratica la qual cosa li obbligherebbe a rifare tutto da capo, perché non hanno ancora restituito il letto e la carrozzina vecchi: «Ma come faccio a ridarli indietro? Dove lo metto Salvatore?». E gli assistenti? «Sollecitiamo anche lì, ma solo una volta sono riuscita a parlare con un essere umano». E com’è andata? «A inizio gennaio abbiamo telefonato e ci è stato risposto: “Abbiamo chiuso dicembre e ora iniziamo gennaio”. Abbiamo allora chiesto quando avremmo dovuto ancora attendere. Ci hanno risposto che non ci siamo solo noi…».

Come donare per gli anziani come Salvatore

Tutti possono sostenere “Forza Nonni”. Si può donare cliccando qui con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, indicando nella causale “Forza Nonni”.

Dona ora

 

II progetto “Forza nonni!” arriva a Saluzzo

Rosso Devis
La Stampa Cuneo, 07/04/2023

Il vero dono è sentirsi meno soli “Grazie, Siete Angeli”.

Quando Domenico apre la porta del suo alloggio, nel centro storico di Saluzzo, e si trova di fronte Loredana e Moussa con due pesanti borse della spesa piene di prodotti alimentari, l’emozione è evidente. Il sorriso è ampio, gli occhi lucidi: Domenico li invita a entrare nella piccola cucina dove Nina, la cagnolina che da quattro anni gli tiene compagnia, osserva curiosa dal divano. «Che gioia mi date — dice -: sono davvero emozionato». Bastano pochi secondi per rompere il ghiaccio.

Moussa Sanou e Loredana Potenza sono il presidente e la vicepresidente dell’associazione «Mano nella Mano» di Cuneo. Lui è un musicista polistrumentista, che ha nel curriculum collaborazioni con importanti artisti, lei è diplomata in Arteterapia. Sono il «braccio operativo» di «Forza nonni!», il progetto della Fondazione pensato per gli anziani Over 80. Nata a Torino negli anni del Covid, l’iniziativa si è estesa a Cuneo e, da mercoledì, anche a Saluzzo. «Ogni due settimane — racconta Loredana — passeremo dalle persone anziane in difficoltà, consegnando loro queste sporte preparate con prodotti della Coop dai ragazzi del “Polo autistico” di Cuneo. A noi tocca il compito più bello, quello di portare un sorriso ai nonni che ci attendono». Domenico confida a Sanou e Loredana che cucina ogni pasto con le sue mani e che è un grande amante della pasta.

Dopo Domenico è la volta di Emilia, Maria e Tiziana, donne sole, ma forti: un paio di loro quasi non credevano all’arrivo delle borse della spesa. C’è chi vive in pieno centro, chi in collina, con casa affacciata sul paesaggio della pianura dell’ex Marchesato di Saluzzo. «Wow, che vista — esclama Sanou -! Peccato questo contrasto: da un lato un paesaggio magnifico, dall’altro una signora anziana, che lotta ogni giorno con la solitudine. Tutto questo ci dà ancora più forza per aiutare».

Infine c’è Francesca: esplode di gioia all’arrivo di Loredana e Sanou, che ricambiano con risate, sorrisi e un’allegria contagiosa. «Scusate se ho aperto in ritardo, ma stavo pregando in camera – dice Francesca -. Siete due angeli, non so come ringraziarvi». la sua accoglienza è calorosa: mostra le foto della famiglia, parla dei due gatti che le tengono compagnia («Anche se a volte—confida — fanno qualche dispetto») , offre un bicchiere d’acqua a tutti e chiede: «Davvero verrete ogni quindici giorni? Per favore telefonatemi prima, perché ho in programma tante visite in ospedale e dal medico, non vorrei che non mi trovaste in casa». Sanou la rassicura: «Non si preoccupi, ci troverà sempre». Poi riparte, con Loredana, verso Savigliano. Ma torneranno presto con il loro furgone, le borse della spesa e quel sorriso contagioso.

Forza Nonni, così siamo vicini tutto l’anno agli anziani più fragili

Angelo Conti

Nato nell’estate 2020, il progetto “Forza Nonni” di Specchio dei tempi ha trovato subito il forte appoggio dei sostenitori della fondazione concretizzatosi in centinaia di singole donazioni e nell’importante apporto della Fondazione Bersezio, che ha sposato la mission di questa iniziativa sin dalla sua progettazione.

Oggi Forza Nonni segue 100 anziani over 80 a Torino, oltre 50 nelle altre province piemontesi e, da questo autunno, comincerà ad operare anche nella Liguria di Ponente. La fondazione gemella di Specchio dei tempi, Specchio d’Italia, ha nell’ultimo anno allargato il progetto a 6 altre città italiane (Genova, Trieste, Bari, Milano, Roma e Palermo) dove assiste complessivamente altre 50 persone.

Oltre 200 anziani in Italia possono dunque fruire del supporto di questo progetto che prevede l’invio a casa di due capienti borse della spesa ogni mese, due visite di 2 ore ciascuna di una colf sempre ogni mese, un rifornimento di verdura e frutta fresca ogni venerdì, il supporto settimanale di un volontario che verifica le condizioni di salute di ogni singolo con una telefonata, un help-desk pressochè continuo che offre interventi in caso di emergenze domestiche, la disponibilità di un sostegno psicologico su richiesta.

Tutti gli assistiti ricevono poi a Natale un contributo economico attraverso la consegna di una Tredicesime dell’Amicizia.

La Fondazione CRC sostiene il progetto Forza Nonni

Angelo Conti

Anche la Fondazione CRC sostiene il progettoForza Nonni!” di Specchio dei tempi.

Con una donazione di 4.000 euro renderà possibile, già dai prossimi giorni, l’inserimento di altri due anziani cuneesi nel progetto che prevede una attenta assistenza agli anziani over 80 più fragili e più soli che possono contare su due spese al mese recapitate a casa, sulla presenza di una colf per 4 ore complessive ogni mese, su un’assistenza online da parte di volontari dell’associazione, su un pronto intervento in caso di problemi domestici, su una assistenza psicologica ed, a Natale, sulla Tredicesima dell’Amicizia da 500 euro.

Saliranno così ad una decina gli anziani cuneesi assistiti tutto l’anno da Specchio dei tempi attraverso Forza Nonni.

A Natale scegli i nostri Regali Solidali

Lucia Caretti

Si può donare una colazione a un senzatetto: bastano solo 5 euro. Pagare una bolletta a un anziano: 28 euro. Fare la spesa per una mamma in difficoltà e i suoi bimbi: 60 euro. Offrire la retta scolastica, per un anno, a uno studente in Ruanda: 150 euro.

Gesti semplici, aiuti veri, come tutti i regali solidali proposti da Specchio dei tempi per questo Natale. Ce ne sono di ogni prezzo, e servono a portare soccorso immediato a chi soffre. Sono donazioni speciali: oltre alla classica ricevuta per i vantaggi fiscali, permettono di ottenere anche un biglietto personalizzato, da inviare alla persona a cui si vuole fare un regalo.

Il funzionamento è molto semplice. Nella sezione regali solidali di Natale si sceglie quale iniziativa benefica sostenere. La fondazione dei lettori de La Stampa ne porta avanti più di 70 in Piemonte, in Italia e nel mondo: ci si può impegnare a favore dei bambini, delle donne sole, dei più poveri o dei nonni fragili. Quindi si effettua il versamento (con carta di credito o Paypal) e si inserisce una dedica o un messaggio di auguri, con il nome e l’indirizzo del destinatario. A questo punto si può decidere di inviare il regalo via mail in automatico, oppure di stampare il biglietto e metterlo in una busta sotto l’albero.

Una cosa è certa: prima che il pacchetto venga scartato, Specchio avrà già trasformato quel regalo in progetti concreti, che donano speranza.

Regaladona-ora

Mario, il nonno di Vercelli che ha perso tutto

Beppe Minello
La Stampa Vercelli 25 luglio

La vita è crudele. Per Mario Franzoso lo è un po’ di più. Ad agosto compirà 77 anni ma – dice – vorrei morire”. Nella sua voce non c’è ira e, paradossalmente, nemmeno disperazione ma solo rassegnazione.

Il signor Franzoso, nato ad Adria ma a Vercelli da quando aveva sei mesi, ha avuto una vita piena, anche di soddisfazioni. Manager della Ford quando Vercelli era il cuore della distribuzione dei veicoli statunitensi in tutta Italia e, prima e dopo, rappresentante, ha condiviso la sua vita, fino a tre anni fa, con la moglie Tina, una donna bella il cui volto e la snella silhouette riempiono l’alloggetto al piano terra di via San Cristoforo. Insieme hanno avuto un figlio, Davide, che oggi avrebbe 44 anni. Avrebbe, perché, pure lui, è morto un anno fa: “Un mattino non si è più svegliato” ricorda, svuotato, Mario. Una tragedia che ha chiuso, si fa per dire, il cerchio del periodo più brutto della sua esistenza, iniziato sedici anni fa quando si è ammalato di tumore al colon che l’ha spedito “tre mesi in rianimazione e altri sei in ospedale con  12 cicli di chemioterapia”.

DONA ORA PER  NONNO MARIO E GLI ANZIANI DI SPECCHIO

Potrebbe bastare, direte, per un uomo. E no, perché, uscito dall’ospedale, è stata l’amata Tina ad ammalarsi di leucemia. Mario Franzoso ha fatto di tutto per salvarla: “L’abbiamo curata con cocktail di medicinali che arrivavano dalla Svizzera”. “Un bagno di sangue”, dal punto di vista economico, per la famiglia Franzoso. “Quando mi sono ammalato decisi di andare anticipatamente in pensione – ricorda Mario – e quindi, da allora, sopravvivo con 630 euro al mese”. Per stare dietro alle spese per le cure della moglie, se n’è andata presto anche la casa dove viveva la famiglia Franzoso. “C’era anche un albicocco che ci dava 4-5 quintali di frutti ogni anno” ricorda sognante.

Mario rifarebbe tutto quello che ha fatto, soprattutto perché ha avuto per una dozzina d’anni l’illusione di aver sconfitto il male. Invece, tre anni fa Tina s’è spenta e, un anno dopo, anche il figlio Davide è scomparso: “Era un grande chitarrista…” lo ricorda con orgoglio.

Da allora, la vita di Mario è diventata un calvario. Metà della pensione se ne va per pagare l’affitto dell’alloggetto che ha un’unica stanza da letto, inutilizzabile perché piena di muffa. “Tanto non riesco quasi a camminare – dice – e così devo solo spostarmi dal divano al tavolo al fornello e viceversa… Ha un pregio: non devo salire scale anche se, negli ultimi due anni, per la verità, sono uscito di casa solo un paio di volte. Ho chiesto al Comune se possono aiutarmi a trovare un alloggetto più economico e meno malsano: mai avuto risposta”.

DONA ORA PER  NONNO MARIO E GLI ANZIANI DI SPECCHIO

Mario Franzoso è stato “adottato” da Specchio dei tempi che l’ha inserito nel progetto “Forza Nonni!”. C’è, quindi, ora, chi lo segue telefonicamente, c’è qualcuno che va a pulirgli la casa, un paio di volte al mese riceve un pacco alimentare che, però, confessa imbarazzato, “non posso consumare”. L’ultima disgrazia di quest’uomo dignitoso che ti riceve vestito con una tuta che ha visto tempi migliori ma la riga tra i capelli canuti è perfetta, sono i denti: “Dovrei mettere la dentiera dice imbarazzato ma l’intervento e l’apparecchio mi costano 2.500 euro che non ho la più pallida idea di dove trovare”.

Franzoso, il cui unico aiuto e conforto lo riceve da un amico del figlio che lo va spesso a trovare non è seguito da nessun servizio sociale. Persino il medico di base l’ha “dimenticato”: dovrebbe fare il vaccino Covid ma nessuno l’ha contattato. Mario Franzoso, con tutti i guai che ha, alza le spalle ma è amareggiato: “L’ultima volta che ho visto il medico è stato quando ha fatto ricoverare mia moglie… tre giorni prima che morisse”.

Sostieni Mario e gli anziani del progetto Forza Nonni. Dona ora. 

Riso Gallo dona migliaia di snack per anziani, bimbi e senzatetto

Angelo Conti

Riso Gallo ha donato a Specchio dei tempi due pallet di tavolette, gallette e snack di riso che abbiamo subito destinato ai senzatetto delle nostre quotidiane Colazioni dei Poveri (Casa Santa Luisa, nel cuore di Torino), agli anziani bisognosi del progetto “Forza Nonni!”, ai due centri estivi per i ragazzi dell’ex Moi e dei Giardini Saragat. Ritirati stamattina alle 10 alle 13 erano già tutti a destinazione, già distribuiti dal pomeriggio.

Vuoi aiutarci? Il nostro staff può studiare un progetto su misura per la tua azienda.

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Auguri Barbara, Forza Nonni!

Lucia Caretti

Era un pomeriggio di primavera e Dora continuava a raccontare: la sua infanzia al lavoro, come migliaia di bambine. La sua vita nei negozi di Porta Palazzo, il sogno di tornare al suo Paese natale, la pensione che non basta mai e la fatica delle giornate da sola. Barbara Bonansea ascoltava come con le sue nonne, aiutava a ritirare la spesa, e faceva quello che fa Specchio dei tempi tutti i giorni: c’era.

Sono cento gli anziani in difficoltà di cui la Fondazione si prende cura, donando pacchi alimentari ogni mese, offrendo un supporto nelle pulizie domestiche, uno sportello psicologico. E anche un po’ di compagnia.

Il progetto si chiama ForzaNonni e la calciatrice pinerolese ha deciso di sostenerlo per il suo trentesimo compleanno, aprendo una raccolta fondi. «Vorrei festeggiare in un modo speciale» spiega la stella di Juve e Nazionale. «Se potessi esprimere un desiderio, vorrei che tanti altri nonni si sentissero meno soli, come si è sentita Dora quel giorno. Mi aiutate facendo anche voi una donazione?».

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