Vco, le Tredicesime dell’Amicizia a 31 anziani

Cristina Pastore,
La Stampa, 06/01/2022

Alle 12 Tredicesime dell’Amicizia finanziate da «Chef in quota», per questo Natale la Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi è riuscita ad aggiungerne altre 19. In tutto sono state 31 le buste per nonni e nonne del Vco. Sono state consegnate ai Consorzi per i servizi sociali di Domodossola, Verbania e Omegna che hanno provveduto a farle avere ai beneficiari. Il vice presidente operativo della Fondazione Angelo Conti e Anastasia Sironi (che per Specchio dei tempi segue gli aspetti organizzativi e amministrativi legati ai progetti in Piemonte), hanno incontrato i responsabile del Ciss. A Domodossola, nella sede di via Mizzoccola, sono stati accolti dalla consigliera Raffaella Zoldan, dalla referente dell’Area sociale Sonia Manini, dall’educatrice Arianna Barboni e dall’assistente sociale Elisa Magistris. Tutte donne che ogni giorno intervengono con competenze professionali e sensibilità ad alleviare il disagio di tanti che faticano a provvedere a se stessi.

«Da 40 anni sono una lettrice de La Stampa – ha detto Zoldan – e la rubrica di Specchio dei tempi, che dà voce a chi molto spesso non ne ha, è uno spazio in cui ritroviamo i valori che condividiamo nell’impegno quotidiano della nostra attività».

La consigliera del Ciss Ossola ha sottolineato come l’emergenza Covid abbia fatto esplodere situazioni di bisogno e come il caro bollette in arrivo andrà ad abbattersi su tanti già in difficoltà, con condizioni fisiche e psicologiche peggiorate dopo due anni di pandemia.

Le Tredicesime dell’Amicizia sono nate negli Anni Settanta con assegni da 30 mila lire per aiutare anziani soli e in ristrettezze economiche a comperare il carbone per la stufa. Allora, come oggi, le spese di riscaldamento sono un problema che in parecchi non riescono ad affrontare. «Per noi – ha aggiunto Zoldan – è molto importante questo segno di vicinanza di una realtà tanto presente in Piemonte. Oggi riceviamo nel segno della reciprocità, certi che il nostro territorio vorrà dare una sua risposta a questa attenzione di Specchio dei tempi».

Proprio per poter mettere in campo sinergie su progetti condivisi, Conti e Sifoni hanno anche incontrato la commissaria di Fondazione Cariplo Francesca Zanetta e la segretaria generale della Fondazione Comunitaria del Vco Federica Corda.

Per questo Natale Specchio dei tempi ha assegnato in Piemonte 2.200 Tredicesime dell’Amicizia per un valore di 1,2 milioni, raccolti attraverso la rete dei lettori de La Stampa. Le iniziative della Fondazione torinese ora si stanno estendendo a livello nazionale con le iniziative di «Specchio d’Italia».

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Seimila euro per gli anziani grazie al progetto Domobianca

Cristina Pastore,
La Stampa, 06/01/2022

Come promesso sono arrivate prima di Natale le Tredicesime dell’Amicizia che una squadra di ossolani è riuscita a mettere sotto l’albero di anziani in difficoltà economica.

Il dono della Vigilia è arrivato anche per merito dell’evento «Chef in quota». La serata di beneficenza tenuta il 27 settembre a Domobianca era nata dalla collaborazione tra i migliori talenti della cucina in Ossola con il valore aggiunto del campano Gennaro Esposito. Il frutto dell’iniziativa sono stati i 6 mila euro che attraverso la fondazione La Stampa-Specchio dei tempi si sono trasformati in dodici «buoni» da 500 euro che i destinatari – individuati dai tre consorzi intercomunali per i servizi sociali del Vco – hanno ricevuto.

Il sigillo al risultato dell’evento di solidarietà è stato messo a fine dicembre tornando al Lusentino, alla baita Motti, dove si è svolta la cena gourmet e dove si sono ritrovati i promotori dell’iniziativa su invito di Paolo Zanghieri. È il presidente del gruppo Altair che nel 2020 ha rilevato la stazioni sciistica dei domesi e la sta rilanciando con importanti investimenti per farne un grande parco sportivo in mezzo alla natura, ai piedi del Moncucco, da vivere tutto l’anno: in inverno con sci e ciaspole, d’estate con mountain bike e trekking e tra non molto con bob su rotaia e zipline.

L’attività sociale è nel Dna del gruppo Altair e Zanghieri, per chiudere la stagione estiva, aveva voluto ospitare al Lusentino un appuntamento benefico con l’obiettivo di svilupparlo nel tempo. Con i suo collaboratori e gli chef Giorgio Bartolucci, Gianni Bona, Stefano Allegranza, Matteo Sormani e Andrea Ianni ha promosso una serata gourmet andata a ruba, «il tempo di far correre la voce su cosa stavamo preparando che i posti erano tutti esauriti» ricorda Federico Sciagata, cheCom per Altair si occupa di Domobianca.

«Siamo riconoscenti a Gennarino Esposito, un grandissimo chef, una splendida persona. Ha trovato spazio tra mille impegni ed è venuto per noi in amicizia sostenendoci in questa iniziativa» tiene a sottolineare chef Bartolucci. L’utile della serata alla baita Motti – un locale completamente ristrutturato – è stato consegnato ad Angelo Conti, vice presidente operativo di Specchio dei tempi, a Ivan Fossati, responsabile della redazione del Vco de La Stampa, e ad Anastasia Sironi, funzionario della Fondazione torinese. Presente alla cerimonia anche Valerio Beltrami, presidente nazionale di Amira (l’associazione italiana dei maître), che durante l’evento ha diretto la sala, dove i commensali sono stati serviti dagli studenti del Formont e della scuola alberghiera Rosmini e dai soci Ais.

Ex Embraco, consegnati i doni ai figli degli operai

Barbara Torra, La Stampa 24/12/2021

Entrano uno dopo l’altro e il primo pensiero va al benefattore: «Mi raccomando ringraziatelo tanto da parte nostra, sarà un Natale meno triste per noi e i nostri bambini». Gli operai ex Embraco ieri sono andati in municipio a Riva presso Chieri dove li attendeva una busta contenente una carta del valore di 300 euro, destinata ai figli dei lavoratori, a ogni bambino fino a 18 anni (in totale 120). Il dono è stato distribuito da Specchio dei tempi, che aveva ricevuto una donazione di 36 mila euro da un benefattore, un imprenditore torinese, che vuole rimanere anonimo. L’aiuto è stato integrato con 5 mila euro da Novacoop: presso i suoi supermercati e ipermercati sono spendibili i buoni.

Ad attendere i lavoratori c’era anche il sindaco di Riva Lodovico Gillio, da sempre al loro fianco: «È una bella iniziativa, fa sentire meno soli. E in questo momento è importante per aiutare a non perdere le ultime speranze». Ormai ridotte al lumicino per i lavoratori che ieri sono passati dal municipio di Riva. Tanta tristezza e amarezza: «Ci hanno tagliato le gambe – dice Angela Agostini -, quando ormai ci mancavano pochi anni alla pensione e pensavamo di esserci sistemati è arrivata questa batosta».

Sua figlia è rientrata per un pelo nell’aiuto: «Roberta ha appena compiuto 18 anni, potremmo farle una festa e comprare un bel regalo. Se lo merita dopo anni di rinunce». Non è facile dire sempre di no, soprattutto quando si tratta di bambini: «Oggi ho detto ai ragazzi che avremmo preso questo regalo», dice Tiziana Tarantino che di figli ne ha tre, due di 12 e uno di 9. «Erano felici – continua – mi hanno detto che volevano andare subito a comprare un regalo». In famiglia da anni ormai praticamente c’è uno stipendio solo: «Mio marito per fortuna lavora, ma il suo stipendio va quasi tutto nella rata del mutuo di 800 euro. Così bisogna tagliare su tutto. I nonni ci aiutano, soprattutto con i ragazzi, altrimenti non so come saremmo andati avanti. So di colleghi che hanno venduto la casa, l’auto. Un disastro».

Qualcuno confessa che userà la cifra per un regalo, ma anche per fare la spesa: «I ragazzi lo sanno, ma capiscono e sono comunque contenti» dice Davide Barbuto, papà di Alessandro, Gaia e Sofia. «Noi in casa siamo in cinque, sono anni che andiamo avanti con la cassa integrazione e qualche lavoretto», aggiunge. Giuseppe Mormone esce di corsa, deve andare a prendere Sofia, 4 anni, all’asilo: «Poi andiamo a comprare i regali, gliene spettano almeno due: il 9 gennaio compie anche gli anni», dice. Non c’è allegria nella sala del municipio, però il dono riesce a strappare un sorriso: «Pensare che sarà un Natale più sereno – dice Deborah Mistrulli di Poirino – soprattutto per loro, fa stare meglio».

A Natale scegli i nostri Regali Solidali

Lucia Caretti

Si può donare una colazione a un senzatetto: bastano solo 5 euro. Pagare una bolletta a un anziano: 28 euro. Fare la spesa per una mamma in difficoltà e i suoi bimbi: 60 euro. Offrire la retta scolastica, per un anno, a uno studente in Ruanda: 150 euro.

Gesti semplici, aiuti veri, come tutti i regali solidali proposti da Specchio dei tempi per questo Natale. Ce ne sono di ogni prezzo, e servono a portare soccorso immediato a chi soffre. Sono donazioni speciali: oltre alla classica ricevuta per i vantaggi fiscali, permettono di ottenere anche un biglietto personalizzato, da inviare alla persona a cui si vuole fare un regalo.

Il funzionamento è molto semplice. Nella sezione regali solidali di Natale si sceglie quale iniziativa benefica sostenere. La fondazione dei lettori de La Stampa ne porta avanti più di 70 in Piemonte, in Italia e nel mondo: ci si può impegnare a favore dei bambini, delle donne sole, dei più poveri o dei nonni fragili. Quindi si effettua il versamento (con carta di credito o Paypal) e si inserisce una dedica o un messaggio di auguri, con il nome e l’indirizzo del destinatario. A questo punto si può decidere di inviare il regalo via mail in automatico, oppure di stampare il biglietto e metterlo in una busta sotto l’albero.

Una cosa è certa: prima che il pacchetto venga scartato, Specchio avrà già trasformato quel regalo in progetti concreti, che donano speranza.

Regaladona-ora

Un Natale meno triste per i bambini dell’Embraco: ad ognuno 300 euro

Angelo Conti, La Stampa 6/12/21

Ci sono Natali più tristi di altri. Natali in cui è difficile fare festa. Come quello dei 400 lavoratori dell’Embraco vicini all’epilogo di una lunga, difficile, tormentata battaglia. L’epilogo drammatico, quello del si chiude”. Una vicenda che ha colpito il cuore dei piemontesi. Specchio dei tempi, grazie al gesto di un generoso donatore, sarà vicino ai figli dei lavoratori dell’azienda di Riva di Chieri. La fondazione offrirà così ad ogni dipendente Embraco un buono del valore di 300 euro per ogni figlio minore a carico (0-17 anni), da utilizzare presso ipermercati convenzionati. Un vero e proprio “regalo di Natale” pensato per i più piccoli, per i più giovani, per offrire loro almeno la parvenza di un Natale normale, con l’albero di Natale e con i doni.

L’iniziativa è stata accolta con commozione dagli ormai ex dipendenti dell’azienda: “Non è tanto il valore economico di questo gesto – hanno spiegato a Specchio dei tempi – per il quale ringraziamo l’anonimo benefattore che ha pensato a noi, ma è il respirare un momento di condivisione e di solidarietà che ci colpisce profondamente e per il quale possiamo soltanto dire grazie”.

Tutti i lavoratori con figli minori possono ottenere questo contributo. E’ però necessario inviare i seguenti documenti all’indirizzo embraco@specchiodeitempi.org

  • carta d’identità del lavoratore richiedente;
  • documento che attesti il lavoro in azienda (es: busta paga, Certificazione Unica);
  • documento che attesti la composizione del nucleo famigliare (Isee, Stato di famiglia, Certificazione Unica);
  • numero di telefono.

Specchio dei tempi mette a disposizione anche una linea telefonica per informazioni al numero 338.7182774, attivabile anche attraverso WhatsApp.

La sfida delle Tredicesime: 400 mila euro entro Natale

Angelo Conti
La Stampa, 12/11/21

Cinquecentotrentaduemila euro.

Siamo a metà della grande sfida di Specchio dei tempi, che si ripete ogni anno: raggiungere il milione di euro per aiutare, a Natale, 2000 anziani poveri e soli.

Non è solo la più antica sottoscrizione popolare d’Italia, ma è soprattutto l’occasione per ribadire valori veri, forti, ineludibili. Quelli dell’affetto, della deferenza e del rispetto verso gli anziani. Soprattutto quelli più fragili, di quelli che hanno bisogno, e che non chiedono. Che il Covid in questi mesi ha talvolta toccato, impegnandoli poi in cure lunghe e sofferte. Valori un po’ stinti, ma non a Torino e in Piemonte dove le Tredicesime dell’Amicizia di Specchio dei tempi vengono riproposte dal 1976. Nessuna iniziativa solidale, in Italia, si perpetua da così tanto tempo, senza saltare nemmeno una edizione, di anno in anno diventando anzi più forte, nella raccolta e nel numero dei beneficiati.

Dona ora per gli anziani soli

Quarantasei edizioni, 77.546 aiuti consegnati, donazioni pari a circa 30,6 milioni di euro (attualizzata ad oggi). Sta in queste cifre il miracolo delle Tredicesime dell’Amicizia. Nate da una richiesta della leggendaria suor Pierina (ancora attiva oggi nei quartieri più degradati della città) e recepita da un giornalista de La Stampa, Marco Marello, l’iniziativa trovò una immediata comunione con la città. Da allora è stato un appuntamento che Specchio dei tempi ha riproposto ogni anno, nei mesi precedenti il Natale. Senza mai fallire i suoi obiettivi.

Così, anche quest’anno, siamo partiti, per la quarantaseiesima volta, in questa avventura. Che trova da una parte le segnalazioni degli anziani da aiutare da parte delle associazioni benefiche che lavorano sul territorio (in primis, da sempre, la San Vincenzo) e dall’altra il bisogno, mai attenuato, di una categoria di cittadini che faticano davvero, quasi sempre in un decoroso silenzio. In mezzo i nostri controlli, attenti, sull’Isee e sulle singole situazioni. Una parte delle Tredicesime continua ad essere consegnata di persona da volontari ed ex giornalisti de La Stampa: un modo per dare anche il conforto di una visita, di quattro chiacchiere, di un abbraccio ma anche un modo concreto per verificare i reali bisogni di chi chiede.

Dona ora per gli anziani soli

Il nostro Natale nel mondo

Di Angelo Conti

Natale è sempre un giorno particolare per Specchio dei tempi, e anche un po’ per me. Arrivano, sul telefono e nelle mail, le attestazioni di affetto delle tante comunità che abbiamo aiutato negli ultimi anni, in Italia e nel mondo. Così, dopo le telefonate da Arquata del Tronto (quanto ci è mancata quella del sindaco Petrucci…) e da Cugnoli (dove continua a funzionare bene una delle quattro scuole da noi ricostruite dopo il sisma dell’Aquila), sono arrivati pure messaggi dal nostro Villaggio delle Bambine in Sri Lanka (domani vi mostreremo le foto), da Kigali in Rwuanda (dove abbiamo implementato il nostro progetto a favore degli scolari, come vi spiegheremo presto), dal Messico (dai ragazzi e dalla preside della nostra scuola di Tochimilco).

Tante foto ed una bella lettera anche da Maurizio Barcaro che, ad Haiti, mantiene in vita la scuola LaKay Mwen, non lontano da Port Au Prince. Una scuola che, 10 anni fa, contribuimmo a ricostruire dopo il pesantissimo terremoto, sostenendo poi l’attività didattica dei ragazzi e dei bambini. Qui il Covid ha colpito poco: appena 200 morti in un paese abituato alle stragi del colera… E così i ragazzi hanno voluto preparare uno striscione per dirci “Italia siamo con voi”. Pezzi di mondo, pezzi di Specchio de tempi, che rendono speciale ogni Natale. Anche questo.