Donate un milione di protezioni individuali, un altro traguardo per Specchio

di Angelo Conti e Lucia Caretti

Una mascherina simbolo, a sei zeri: il milionesimo dispositivo di protezione individuale donato da Specchio dei tempi ad un ospedale. È stato consegnato oggi pomeriggio e non è solo un numero, ma un risultato di cui siamo davvero orgogliosi. Un traguardo per il nostro staff e gli oltre 14 mila donatori che ci hanno già affidato quasi 9 milioni di euro. Da 50 giorni le offerte si trasformano in interventi immediati per il sistema sanitario e non ci fermeremo: “Se voi continuerete a sostenerci – assicura la nostra testimonial Barbara Bonansea – continueremo a distribuire aiuti”.

DONA ORA

È stata proprio la calciatrice, volontaria della onlus, a portare il milionesimo “dpi” al Mauriziano, insieme a migliaia di guanti, mascherine, camici, copriscarpe, cuffie. “In queste settimane abbiamo ricevuto tantissimo da Specchio, in momenti in cui era molto difficile l’approvvigionamento” ha commentato il direttore generale Maurizio Dall’Acqua. “Grazie a tutti coloro che hanno donato, siete stati meravigliosi e ci avete permesso di lavorare in sicurezza”. Oggi i rifornimenti della fondazione sono arrivati pure agli ospedali Maria Vittoria, Regina Margherita, Sant’Anna, Cottolengo, San Luigi; alla Croce Verde di Torino e None e alla Rsa di Borgaretto (Biancaneve).

E sono oltre 120 le realtà di tutto il Piemonte sostenute finora con presidi sanitari. Numeri figli di un lavoro senza sosta: sin dall’inizio dell’Emergenza Coronavirus stiamo risolvendo i mille ostacoli burocratici, doganali, di trasporto che ogni fornitura porta con sé. Per la prima volta nella nostra storia, non ci siamo impegnati solo a riparare i danni di una tragedia, ma ci siamo trovati al centro della battaglia. L’abbiamo affrontata con le armi che sono il frutto della nostra esperienza, della nostra fatica, della nostra passione, del nostro coraggio, e con le munizioni che ogni giorno ci sono stati donate, per essere usate subito contro un nemico che, più di una volta, ci è sembrato invincibile. Ora sappiamo che questa battaglia si può invece vincere: abbiamo imparato a prendere la mira e dagli ospedali cominciamo a ricevere segnali di speranza. Ma, consegnando oggi al Mauriziano la milionesima mascherina, vi chiediamo di continuare a starci vicini. Noi ci siamo e ci saremo. Ma abbiamo bisogno di voi, del vostro affetto e delle vostre donazioni. Per combattere ancora insieme.

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COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI

Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Specchio distribuisce le mascherine donate dagli imprenditori cinesi

Di Lucia Caretti

Come promesso, ieri abbiamo iniziato a distribuire le 60 mila mascherine che una cordata di imprenditori cinesi innamorati del Piemonte ha voluto donare a Specchio dei tempi. Insieme alla nostra volontaria  Barbara Bonansea  abbiamo cominciato dall’ Angi Italia, l’associazione italo-cinese: un modo per chiudere questo grande girotondo solidale partito da Pechino. Poi ne abbiamo consegnate migliaia a Casa Santa Luisa “il 24” Torino, la Charité e ad ACMOS, che insieme a noi assistono i senzatetto e le famiglie in difficoltà.

La fornitura era partita dalla Cina una settimana fa, dopo una cerimonia con cui i benefattori hanno voluto dimostrare la loro solidarietà verso l’Italia. Immagini riprese dalle telecamere di CnGolf TV, la tv di Liu Guogang: il capofila dell’operazione, un imprenditore dei settori neve e golf, che quest’inverno è venuto a sciare sulle montagne torinesi per valutare investimenti, e si è innamorato del territorio. “Al ritorno in Cina ci siamo messi a collaborare con l’ufficio del turismo” racconta. “L’emergenza ci ha fermato. Da subito abbiamo voluto aiutare l’Italia a vincere questa battaglia”.

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito ottocentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

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Bonansea, la campionessa di Specchio al servizio dell'emergenza Coronavirus

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa l’11 aprile 2020

“Vivere la squadra ti insegna che in certi momenti ci sono persone che hanno bisogno di te. E allora ti devi mettere a disposizione degli altri”. Barbara Bonansea dice che il suo momento è arrivato in questi giorni di Coronavirus. “Vi servono due mani in più?” aveva chiesto a Specchio dei tempi domenica. Poi l’entusiasmo è cresciuto sempre di più e da ieri la calciatrice di Juve e Nazionale fa la volontaria per la fondazione de “La Stampa”. Per tutta l’emergenza aiuterà Specchio nelle consegne agli ospedali.

In un mese la onlus ha già donato 600 mila dispositivi di protezione individuale: mascherine, camici, guanti, come quelli che ieri la 28enne ha distribuito alle Molinette, al Mauriziano e alla Croce Verde Torino. “Ho caricato e scaricato, sono giovane e in forma e mi sembra giusto. I medici erano felicissimi di ricevere le forniture di Specchio”. Bonansea è serena (“rispetto tutte le precauzioni”) e con gli scatoloni in mano sorride come dopo un gol. E’ testimonial di Specchio da un anno: prima ha sostenuto il day hospital oncologico del Sant’Anna, poi quando è esplosa la pandemia ha subito messo all’asta le sue maglie. E ha iniziato a raccontare i progetti della onlus sui suoi profili social. Su Instagram è ormai una star da 251 mila follower, che in quarantena alterna le sfide di addominali con Cristiano Ronaldo agli appelli per gli ospedali piemontesi.

“Le mie giornate passano, non mi annoio” racconta la stella del calcio femminile italiano. “Sto preparando l’esame di Macroeconomia. Mi alleno in tarda mattina o nel pomeriggio”. Rulli, pallone, posture: l’attaccante di Bricherasio pedala, palleggia in cortile e fa esercizi a corpo libero. Cucina la pizza (nel forno a legna), si guarda attorno e si guarda dentro: “Tanti atleti che hanno studiato infermieristica sono tornati in corsia. Da tempo ragionavo sui miei pomeriggi liberi, sull’idea di fare qualcosa per gli altri. In questa situazione ho trovato la forza: non posso scendere in campo con il pallone, ma posso giocare con Specchio, che ormai è la mia squadra”. Questa mattina la raccolta ha superato gli 8,6 milioni di euro e oltre 12.600 donazioni.

 

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito oltre mezzo milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 60 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”. Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

[Video] Coronavirus, la calciatrice Barbara Bonansea volontaria per Specchio dei tempi

Di Lucia Caretti
Video di Daniele Solavaggione

Barbara Bonansea ancora accanto a Specchio dei tempi. Da oggi la calciatrice di Bricherasio fa la volontaria per la onlus de “La Stampa” e aiuta la fondazione a consegnare le forniture per gli ospedali: mascherine, camici, guanti, tutte quelle protezioni che Specchio distribuisce ormai da un mese. Sono più 600 mila i dispositivi donati finora, 60 le strutture che li hanno ricevuti. Oggi Bonansea ha portato i rinforzi ai sanitari di Molinette, Mauriziano e Croce Verde Torino. La stella del calcio femminile italiano, già testimonial di Specchio da più di un anno, sarà impegnata nelle consegne per tutta l’emergenza e sta sostenendo anche la raccolta fondi della onlus con aste benefiche.

 

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito oltre mezzo milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 60 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”. Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

 

Il Fantacalcio dona i suoi premi a Specchio: "Vogliamo battere il virus"

Di Paolo Accossato
Pubblicato su La Stampa il 22 marzo 2020

Per una volta i volatili fantamilioni si fanno euro concreti e l’acquisto del tutto virtuale di Cr7 diventa tangibile occasione per fare del bene. A Specchio dei Tempi le donazioni per combattere il coronavirus continuano ad arrivare su specchiodeitempi.org e tra le tante gocce che fanno il mare della generosità degli Italiani ed in particolare dei Torinesi ci sono quelle delle leghe del Fantacalcio, gli esperti del pallone che, orfani della serie A, hanno deciso di indirizzare il montepremi dell’anno per acquistare macchinari, materiali di consumo o dispositivi di protezione individuale.

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Dei quasi 7 milioni di euro raccolti fin qui da Specchio che li sta impiegando per sostenere decine di ospedali torinesi, 6.795 arrivano da 21 leghe di fantallenatori di tutta Italia anche se per la maggior parte gli aiuti provengono dalla provincia di Torino. Ci sono i 16 ragazzi della Calcetto League, amici di una vita ed ex compagni di calcio a 5. “Quattro di noi sono arbitri nei dilettanti, io faccio l’assistente – dice Andrea Porello – ma nel week-end ci travestiamo da mister. Viviamo nel cuneese e quando ci siamo scoperti un po’ scarsi a calcio ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di dedicarci ad un passatempo più da tecnici. Quando abbiamo capito che il campionato si sarebbe fermati per diverso tempo abbiamo trovato logico devolvere il montepremi”. Oppure i dottori di Fantamedicina che giocano dal 2007. Sono cardiologi, anestesisti, medici di ogni specialità oggi in prima linea nella lotta al coronavirus: “Nella nostra chat del fantacalcio – dice Giorgio Quadri – non si parlava di lavoro ma solo di calcio, facevamo le prognosi ai giocatori infortunati. Con il blocco del campionato ci è sembrato naturale metterci in gioco per aiutare gli altri”. Quelli di Fantacalcioga prima dell’emergenza organizzavano manifestazioni di socializzazione culturale, le Feste del Toga e più recentemente il Club del Silenzio, eventi culinari e letterari nei musei di Torino: “Abbiamo lavori diversi ed è il sesto anno che giochiamo insieme al Fantacalcio – dice Giovanni Vitelli – ma ci unisce lo stesso spirito. La nostra donazione vuol significare la speranza di tornare in fretta a riunirsi e riprendere a giocar a calcetto”.

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E poi una infinità di altre storie ritagliate ai margini di fidanzamenti, matrimoni, impegni di lavoro. Come i FantaBosch che prendono il nome dall’azienda per cui lavorano: “Siamo ormai alla quinta edizione. Il fantacalcio ha trasformato un gruppo di colleghi in un gruppo di amici. E’ stato un modo per creare un bell’ambiente all’interno dell’ambito lavorativo, animare le discussioni alla macchinetta del caffè ed infiammare i break delle convention aziendali con ampie sessioni di fantamercato”. O i Desaparehimos o ancora i Fantastyle: “Siamo tutti e 8 dei sorveglianti di FCA Security; abbiamo denominato la lega così perché quando abbiamo iniziato a giocare al Fantacalcio, lavoravamo tutti nella zona del Centro Stile di via Plava. Pochi giorni fa, appena ci siamo resi conto della totale emergenza in cui si trova il nostro paese, ci siamo confrontati e senza un battito di ciglia abbiamo deciso di donare il nostro montepremi. Siamo orgogliosi di aver compiuto questo gesto, anche se non è una grande cifra. Per noi dare un contributo in questo momento di difficoltà dei nostri medici, infermieri e ospedali, era il minimo si potesse fare”. Quelli della Lega Fedelissima tengono a sottolineare che “esistiamo storicamente da più di 25 anni e il nome Fedelissima certifica che c’è un gruppo storico che è presente quasi dall’inizio, da quando avevamo poco più che 20 anni” mentre la Lega Mantracalcio ha fatto l’asta estiva con due ragazzi torinesi collegati in videoconferenza.

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Insomma, il calcio che intreccia la vita. Nelle causali di versamento delle ventuno leghe c’è tutto l’amore per gli altri e il concetto che prevale è quello di “vincere questa partita, la più importante”. Così anche Barbara Bonansea ha voluto ringraziare personalmente in una storia su Instagram i fantallenatori. Barbara ha scelto di appoggiare il progetto con una serie di aste benefiche online su sportabilia.org. La prima, un completino da gioco Nike, autografato dalla campionessa, è stata chiusa a 400 euro. La seconda è ora online qui: in palio l’ultima maglia che Barbara ha utilizzato in  nazionale. Cioè la numero 11 verde di Italia-Nuova Zelanda, Algarve Cup: una partita in cui l’attaccante ha fatto gol e assist. L’ intero ricavato servirà per finanziare le forniture mediche. “Gli ordini sono già partiti e Specchio ha già effettuato le prime consegne. Adesso però c’è bisogno di noi: di me, di te, di tutti quelli che amano il calcio. Vinciamo questa partita, insieme possiamo farcela!”.

COME DONARE
Chi vuole essere con Specchio dei tempi potrà farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare l’applicazione Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”. Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

Influencer accanto a Specchio, raccolti oltre 300 mila euro

di Angelo Conti

Duemiladuecentoventisei donazioni per circa 204.500 euro. Ieri sera il counter della sottoscrizione di Specchio dei tempi per l’«Emergenza Coronavirus» ha toccato questa cifra. E stamattina, con i primi accrediti dei bonifici, si sono già superati i 300 mila euro. Un anonimo ha staccato ieri un assegno da 100 mila euro. E ci sono state fondazioni ed aziende che hanno contribuito con cifre a 4 zeri. Ma a commuovere è l’incredibile sequela di offerte piccole, a partire da 2 euro, che riempiono le schermate dei video della fondazione.

C’è anche una ondata di giovani che ha scelto di sostenere Specchio dei tempi online, con le loro donazioni e soprattutto con il loro entusiasmo. Su Instagram siamo stati sommersi dalle «storie», piene di affetto e di speranza per i medici e gli operatori sanitari. Tra di loro ci sono anche professionisti dello sport e specialisti dei social media: una squadra di influencer capitanata dalla calciatrice Barbara Bonansea, dal videomaker Ludovico De Maistre e dalla sua Travel Film School, dal viaggiatore Daniel Mazza («MondoAeroporto»). Tutti volti che già da tempo sono testimonial della fondazione, come pure il mago Luca Bono. A loro si sono aggiunte la youtuber Eleonora Petrella, la blogger star di Instagram Laura Comolli, i surfisti della Surf Week. «Questo è l’unico modo che ho per dire grazie a chi sta lottando negli ospedali» spiega Bonansea a nome di tutti.

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Sono anche attivi i progetti di intervento. Ieri abbiamo ordinato alla Diasorin due apparecchiature di assoluta avanguardia per la lettura quasi istantanea dei tamponi faringei. Strumenti che consentiranno di evitare le lunghe attese delle precedenti procedure. Contiamo di consegnarli entro 48/76 ore all’Amedeo di Savoia. Abbiamo intanto messo a disposizione del nuovo direttore generale della Città della Salute i monitor parametrici e attrezzature da rianimazione. E oggi daremo materiali di consumo (saturimetri, sfigmomanometri, termometri da orecchio, occhiali, camici idrorepellenti) ad alcuni pronti soccorsi torinesi.

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Sempre oggi inizierà la consegna delle «borse spesa» a 500 anziani (tratti dagli elenchi delle Tredicesime dell’Amicizia) e continuerà la distribuzione dei kit igienizzanti alle scuole per il progetto «Bambini sicuri». Sempre le scuole possono accedere al progetto di didattica a distanza #restoascuola, messo a punto da Fondazione Agnelli, con il contributo di Reale Mutua. Due le opportunità: una piattaforma classica per avvicinare docenti ed allievi online e 100 pacchetti da 100 ore di ripetizione, gestibili da ogni istituto.

COME DONARE:
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Sant’Anna, raccolti oltre 500 euro con le maglie di Barbara Bonansea

Di Lucia Caretti

Si è chiusa con successo la prima asta benefica con le maglie e i libri della testimonial Barbara Bonansea. Sono stati raccolti 515 euro, versati nei giorni scorsi da Sportabilia, realtà pinerolese che ha lanciato l’iniziativa a favore di Specchio dei tempi. In palio c’erano le t-shirt che la calciatrice ha utilizzato per allenarsi con le volontarie del Sant’Anna, l’ospedale torinese dove Specchio sta costruendo un nuovo day hospital oncologico. Il reparto sarà pronto il 10 marzo e i lavori proseguono spediti: la raccolta fondi è ancora aperta e si può contribuire con tutte le modalità indicate qui oppure online cliccando qui.

Per sostenere il progetto, anche la famiglia di Barbara ha voluto coinvolgere tifosi e amici, con un gioco benefico nel Ristorante Pontenuovo di Bricherasio. Il ricavato è stato donato a Specchio dagli zii dell’attaccante, titolari del locale. Intanto la collaborazione tra l’atleta e la fondazione La Stampa – Specchio dei tempi si sta intensificando. Nelle prossime settimane sono previste nuove aste benefiche e nuovi incontri. Sempre con unico obiettivo: dare speranza alle donne che lottano contro il cancro.

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Il 2019 di Specchio: ecco cosa abbiamo realizzato con il vostro aiuto

di Angelo Conti

Per Specchio dei tempi il 2019 è stato un altro anno importante. Sia a Torino, sia nel Centro Italia terremotato e sia nei cinque progetti esteri. E’ mancata, per fortuna, la catastrofe che potesse destare la generale solidarietà, ma è continuata l’attività su 64 differenti progetti. Molti da poche migliaia di euro, alcuni da centinaia di migliaia, due oltre il milione. Raccolta e interventi si sono stabilizzati su una cifra intorno ai 5 milioni di euro, con un apprezzabile aumento nelle donazioni ricevute.

A Torino ci siamo mossi su più fronti. Accogliendo una richiesta della Città della Salute, abbiamo scelto di ricostruire il DAY HOSPITAL ONCOLOGICO del Sant’Anna. Una azione necessaria perché il reparto, obsoleto e chiuso da due anni, resta un passaggio chiave per la cura dei tumori femminili, in primis del cancro al seno. Lo inaugureremo nella primavera 2020. Dotato di una trentina di poltrone per infusioni, potrà accogliere, ogni anno, mille donne per i necessari cicli di chemioterapia. L’intervento, dal costo di 1,2 milioni di euro, è stato in parte finanziato con una sottoscrizione popolare. La testimonial del progetto è la calciatrice Barbara Bonansea.

Sempre nel settore della sanità, Specchio dei tempi ha donato all’Ospedale Mauriziano la prima SALA RADIOLOGICA DIGITALE, inaugurata lo scorso 18 dicembre. Entro l’estate 2020 inaugureremo anche la seconda sala radiologica così da garantire i 64.000 accertamenti radiologici necessari ogni anno per la vita dell’ospedale più centrale di Torino. Complessivamente l’intervento sulla Radiologia del Mauriziano costerà circa 350.000 euro. Non abbiamo dimenticato nemmeno la sanità di strada e la prevenzione realizzando (con la Associazione Lorenzo Greco) il progetto AMBUSPECCHIO (un mezzo Iveco con a bordo due ambulatori medici) che ci vede operare, per una settimana al mese, nelle aree più marginali della città, offrendo un servizio infermieristico di base ed anche consulenze mediche soprattutto legate alla prevenzione cardiovascolare e oncologica.

Un programma di PET THERAPY è attivo all’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, a sostegno dei malati oncologici sottoposti a chemioterapia. Nel settore della sanità abbiamo continuato, sempre con la logistica dell’Associazione Piemonte Cuore anche la distribuzione dei nostri DEFIBRILLATORI (sono ormai 325 in tutto il Piemonte), la programmazione degli incontri SALVABIMBI (con migliaia e migliaia di genitori e nonni coinvolti), gli SCREENING cardiologici fra i ragazzi delle scuole superiori, gli incontri di PREVENZIONE sugli stili di vita. Nel 2019 Specchio ha continuato a sostenere con 40.000 euro l’attività dell’Associazione PROTESI DENTARIE gratuite di via Negarville, centro destinato ad aiutare i pazienti più poveri ed emarginati.

Per quanto riguarda il sostegno alla TERZA ETA’ è stata invece allargata a tutto il Piemonte la tradizionale sottoscrizione per le TREDICESIME dell’Amicizia. I duemila assegni, ognuno da 500 euro, hanno così raggiunto anche anziani poveri delle altre province torinesi, oltre a Torino. Stiamo archiviando l’edizione numero 44 di quella che è certamente la più antica sottoscrizione popolare torinese e forse italiana. L’obiettivo di raccogliere 1 milione di euro è stato raggiunto anche quest’anno. Pensati per gli anziani sono anche i CORSI di “Informatica non ha età” e sull’uso degli smartphone: anche nel 2019 il successo è stato enorme, con oltre 350 iscritti.

Nel centro di Torino è continuata, per il secondo anno consecutivo, l’attività dello SPECCHIO POINT di via Santa Maria 6, gestito con il supporto logistico della Cooperativa Nanà. Qui ogni giorno vengono ricevute 12 famiglie e con loro si studiano interventi di sostegno, non solo economici. Allo Specchio Point è anche possibile effettuare versamenti per i progetti della fondazione. Dall’attività dello Specchio Point da due anni si è sviluppato il Progetto MADRI E FIGLI IN DIFFICOLTA’ che vede Specchio dei tempi (ora in collaborazione con la Cooperativa Crescere 1979) assistere 100 famiglie monogenitoriali: nella pratica si tratta di 100 donne sole e dei loro 180 bambini con aiuti economici, buoni spese, consulenze, formazione professionale, momenti di gioco e aggregazione ogni sabato per i bambini. Uno sportello dello Specchio Point, con un giorno di apertura settimanale, è stato introdotto anche a PINEROLO, con il supporto del Rotary Pinerolo e di Acea.

Sul fronte della SCUOLA abbiamo portato a 31 le scuole torinesi interessate dal progetto di TUTORAGGIO, realizzato con Fondazione Ferrero e in parte finanziato anche dal Fondo di Beneficenza di banca Intesa Sanpaolo. Sempre nella scuola sono salite a 15 quelle interessate da cicli di PET THERAPY, pensati (con l’Associazione Aslan) per aiutare gli allievi con disabilità. Quest’anno gli interventi sono stati programmati nelle scuole di ogni ordine: dalla scuola d’infanzia alle scuole superiori di secondo grado, cioè ai licei ed agli istituti professionali. In alcune scuole è stato avviato anche un progetto di DOPOSCUOLA interno. Mentre è stato infittito il numero dei pomeriggi dedicati al doposcuola al Villaggio che Cresce (ex Moi) e nell’area dei Giardini Saragat a Barriera di Milano, dove operiamo con Acmos e Lvia. Almeno 300 allievi delle scuole superiori torinesi hanno partecipato a nostri progetti nel quadro del’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO.

Pensato per i bambini delle scuole elementari è invece il progetto BAMBINI IN VACANZA che ha consentiti a 100 bambine e bambini di trascorrere una settimana al mare in Liguria, completamente offerta da Specchio dei tempi. Nel 2020 questi bambini saliranno a 150, su tre turni, fra fine giugno ed inizio luglio. Alcune delle 26 scuole costruite da Specchio dei tempi in Italia e nel mondo sono connesse attraverso il programma CONNETTIAMO I BAMBINI DEL MONDO che consente scambi e incontri fra realtà di continenti lontani. A maggio è andato in scena il primo CHORUS CONTEST fra le scuole primarie torinesi, che ha riscosso un sorprendente successo. Verrà replicato anche nel 2020, insieme allo spettacolo SPECCHIO MAGICO con i maghi del Circolo della Magia di Torino. In queste settimane è inoltre in avvio il progetto MUSICA FRA SCUOLA E STRADA che vede Specchio finanziare l’attività di Orme, una associazione che promuove la nascita di piccole orchestre musicali nelle scuole emarginate. Questo progetto verrà sviluppato anche a Barriera di Milano e all’ex Moi. Nel 2019 è stato sostenuto, per la prima volta il progetto DARE VOCE AL SILENZIO che ha l’obiettivo di fornire a docenti e dirigenti scolastici (in tutto quasi 500) le conoscenze e gli strumenti per riconoscere e contrastare i casi di violenze ed abusi sui bambini.

Nell’area del TERREMOTO 2016, Specchio dei tempi ha continuato a sostenere la vita di ARQUATA DEL TRONTO (51 morti nel sisma, comune completamente evacuato per 6 mesi). Qui, negli anni scorsi, abbiamo costruito il modernissimo plesso scolastico (che porta il nome di Specchio dei tempi) e la palestra. Quest’anno ci siamo dedicati, con Reale Mutua Foundation, a sostenere le imprese locali: ne abbiamo scelte una dozzina (anche ad Amatrice ed Accumuli) che sono state aiutate per una rapida ripresa. Specchio è presente ad Arquata anche con un sostegno economico (duemila euro) a ciascuno dei nuovi nati. Nel 2020 la nostra presenza continuerà, con l’obiettivo di sviluppare anche il programma del centro sportivo.

All’estero Specchio è attivo in cinque grandi progetti. Il più importante è in SRI LANKA dove opera dallo tsunami di 14 anni fa, quando ricostruì 3 scuole e donò un centinaio di barche ai pescatori. Da 8 anni, sosteniamo il Villaggio delle Bambine. Qui ospitiamo decine di bambine che i tribunali cingalesi sottraggono alle famiglie dopo episodi di violenza, abusi ed abbandoni. L’intervento è effettuato con i monaci buddhisti, con cui lavoriamo da sempre in perfetta intesa. In Sri Lanka aiutiamo anche il Children Orphanage (orfanotrofio maschile) di Matara, nonché la scuola elementare di Dungalpitiya (Negombo) e quella materna di Don Bosco (Negombo), nell’area colpita dagli attentati contro i cristiani della Pasqua 2019 che causarono quasi 300 morti (Specchio è l’unica organizzazione italiana ad essere intervenuta).

In SOMALIA continua l’attività dell’Ospedale di Hargeisa (Somaliland), la cui costruzione è stata in gran parte finanziata da Specchio dei tempi. Attivo da quasi 8 anni continua a riceve ogni giorno circa 50 bambini al Pronto Soccorso. Qui Specchio attualmente sostiene l’attività della neonatologia. Si calcola che siano ormai quasi 100.000 i bambini che hanno usufruito delle cure del nostro ospedale, con una stima di almeno 5000 vite salvate dall’inizio dell’attività. In BIRMANIA, Specchio dei tempi opera attraverso Medacross, una onlus torinese di cui è il principale finanziatore. Questa onlus, presieduta dal professor Daniele Regge e animata da medici, architetti, giornalisti, ha realizzato a Kawthaugh, un poverissimo centro all’estremo sud del Paese, un servizio di ambulatori fissi e mobili. Così, ad un classico servizio ambulatoriale gratuito (condotto da due dottoresse birmane) abbiamo successivamente aggiunto un servizio mobile su jeep. Medici ed infermieri raggiungono i villaggi più sperduti per portare assistenza a chi non ha le risorse per spostarsi verso il capoluogo. Dalla prossima primavera verrà attivato anche un servizio di boat clinic per raggiungere, in barca, i poverissimi villaggi dei pescatori sulle Isole Andamane.

In MESSICO continuiamo a seguire la vita della scuola di Santa Catalina di Tochimilco, che è stata costruita l’anno scorso, dopo il terremoto di tre anni fa. Ora la scuola è stata cablata, con un audace progetto dell’Università di Puebla, finanziato da Specchio dei tempi, che ha consentito di portare il segnale Internet in un’area che ne era completamente priva. Dalla primavera 2020 inizieranno anche i collegamenti con le altre scuole sparse nel mondo. Il RUANDA è l’ultimo dei paesi in cui Specchio dei tempi ha una attività continuativa. Si svolge a sostegno della scuola elementare di Nganzo (a 100 chilometri dalla capitale Kigali), frequentata da oltre 700 bambini. Qui abbiamo finanziato interventi strutturali, igienici, sanitari e didattici. Grazie all’appassionata partecipazione di Anna Maria Zavagni, una docente torinese che opera laggiù.

Fra le iniziative di sostegno all’attività di Specchio dei tempi da ricordare il CONCERTO DI NATALE del maestro Ezio Bosso al Lingotto (dello scorso 12 dicembre) oltre a banchetti, visite senologiche gratuite in via Roma, stand e corner informativi alla Stratorino, all’Ikea di Collegno, in 50 negozi nel centro città… E’ stato organizzato un incontro con lo scrittore emergente Simone Tempia (il mitico Lloyd) all’Auditorium de La Stampa.

Nel 2019, lo staff di Specchio dei tempi ha pubblicato il primo BILANCIO SOCIALE, disponibile per tutti coloro che ne facciano richiesta. Sempre nel corso di quest’anno Specchio dei tempi ha utilizzato la sua prima testimonial sportiva: Barbara Bonansea, la calciatrice che si è offerta volontariamente per sostenere la ricostruzione del Day Hospital Oncologico del Sant’Anna.

Il 2019 ha visto Specchio dei tempi per la prima volta operare a ROMA dove, su richiesta di associazioni locali, è stato avviato un piccolo programma di pet therapy in una scuola primaria, in collaborazione con Antas Onlus. Nei prossimi mesi verrà reso operativo anche un servizio di doposcuola, nel difficile quartiere Bastogi.

Le maglie di Barbara Bonansea all'asta per il Sant'Anna

di Lucia Caretti

Prima l’allenamento con le donne che hanno battuto il cancro. E ora un’asta benefica, con le maglie utilizzate in quel pomeriggio speciale. Barbara Bonansea continua ad aiutare Specchio dei tempi e ha donato alla fondazione sette t-shirt autografate, che si possono acquistare online, fino al 16 dicembre. Grazie all’iniziativa di Sportabilia, la piattaforma dedicata ai memorabilia sportivi, è stata lanciata su Ebay una gara solidale. I sette lotti in palio comprendono la maglia con la scritta “Bonansea 11” e una copia de “Il mio calcio libero”, la biografia della calciatrice appena pubblicata da Rizzoli. Tutti gli oggetti sono firmati da Barbara.

PARTECIPA ALL’ASTA

 

[Video a cura di Anais Nazzaro, Daniele Solavaggione, Lucia Caretti, Sara Bertazzini]

Le divise sono quelle che compaiono nel video in cui Bonansea gioca a calcio insieme alle volontarie dell’ospedale Sant’Anna. Sono state personalizzate con il logo della fondazione, e l’hashtag #BB11. E sul retro, sotto nome e numero, compare #diamosperanza, lo slogan del progetto di cui l’attaccante è testimonial. C’è una settimana di tempo per presentare le offerte, fino a lunedì 16 alle 21. Tutto il ricavato sarà devoluto alla raccolta fondi di Specchio, che sta ricostruendo il day hospital oncologico del Sant’Anna di Torino.

Il cantiere, da 1,2 milioni di euro e oltre 1000 mq, è iniziato a giugno ed è stato visitato più volte dalla giocatrice. I lavori saranno conclusi entro l’8 marzo 2020 e procedono regolari: già a primavera le donne potranno effettuare la chemioterapia e curarsi nel nuovo reparto, senza più doversi spostare in altri ospedali. Finora sono stati donati più di 700 mila euro e ne mancano circa 500 mila. Si può contribuire con tutte le modalità indicate qui.

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Barbara Bonansea in campo con le donne che hanno battuto il cancro

Sono migliaia le donne che saranno curate nel day hospital oncologico che Specchio dei tempi sta costruendo al Sant’Anna. Barbara Bonansea, testimonial del progetto, è scesa in campo con alcune volontarie dell’ospedale che hanno già sconfitto il tumore: Rosalba, Angela, Anna Maria, Lucia e Sabina si sono allenate con la calciatrice per un pomeriggio. Tutte con la stessa maglia della onlus e la scritta #diamosperanza per dimostrare che la vita va avanti anche dopo la malattia. E per sostenere la raccolta fondi. “Una giocatrice non fa niente da sola: questa è la mia squadra, la squadra di Specchio dei tempi” dice l’attaccante, che indossa la fascia da capitano. “In questa squadra tutte hanno qualcosa di speciale, tutte sorridono”.

 

[Video a cura di Anais Nazzaro, Daniele Solavaggione, Lucia Caretti, Sara Bertazzini]
“Bisogna combattere” spiegano le donne nel video girato sui campi del Circolo della Stampa Sporting di Torino. “La vita ci riserva sempre qualcosa che non ci si aspetta, ma che si può superare. Noi diamo speranza perché siamo qui a raccontare quello che è accaduto” continuano le volontarie. Barbara insegna i trucchi da attaccante e tra tiri e passaggi, il calcio, per qualche ora, fa dimenticare le cicatrici.

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“Come ogni squadra abbiamo bisogno di tifosi – conclude Bonansea – e potete fare il tifo per noi con una donazione!”. Le offerte hanno già superato quota 700 mila euro, ne mancano 500 mila. I lavori, per un totale di 1,2 milioni di euro e 1050 mq, saranno terminati entro l’8 marzo 2020 e procedono secondo i tempi previsti. La testimonial aveva visitato il cantiere a settembre. A primavera aveva palleggiato nei vecchi locali, che sono in disuso dal 2016, per annunciare il suo impegno accanto a Specchio. Ieri, il nuovo video è stato presentato al Conservatorio di Torino durante lo Specchio Day, la serata con cui la fondazione si presenta ai donatori. La calciatrice è salita sul palco insieme alla sua squadra per parlare del progetto del Sant’Anna.

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Si può donare cliccando qui oppure con tutte le modalità indicate qui.

[LaStampa] L'appello di Barbara Bonansea per il Sant'Anna

Mancano 150 giorni: entro l’8 marzo la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi inaugurerà il day hospital oncologico che sta ristrutturando al Sant’Anna. Un progetto contro i tumori femminili che ha come testimonial la calciatrice Barbara Bonansea. 

Sono Barbara Bonansea, calciatrice.
Vivo alla giornata e prendo le cose come vengono. Come è successo con Specchio dei tempi: un colpo di fulmine, una scelta rapida. Ricevo molte richieste per iniziative benefiche. Ho deciso di puntare su una, questa, perché penso che bisogna essere presenti e dare il massimo per riuscire davvero a trasmettere energia. Eccomi dunque accanto a Specchio: vi racconto perché ho voluto impegnarmi per la ristrutturazione del day hospital oncologico del Sant’Anna.
Sono convinta di una cosa: chi affronta una malattia è un guerriero. Quante persone combattono ogni giorno! Hanno dentro dei sentimenti di forza importanti. Ma a volte hanno bisogno di qualcuno che glielo ricordi. O che, anche solo con un sorriso, possa tirargliela fuori questa forza. Ci proverò.
Ho solamente 28 anni e non voglio dare lezioni di vita a nessuno. Vorrei semplicemente spiegarvi perché questo progetto mi sembra intelligente. E perché ci credo. Credere per me è fidarsi, quindi ho scelto con fiducia di partecipare attivamente. Ho visitato il cantiere, conosciuto i medici. Quando il reparto sarà aperto alle donne che si dovranno curare le incontrerò.
Ho fatto mio il motto del progetto: “Diamo speranza”. Ho scelto la praticità, la voglia di fare, di costruire, perché solidarietà per me significa agire. Gli stessi valori che ho sposato in Specchio dei tempi. Insieme, diamo speranza. Ristrutturiamo un reparto fantasma per permettere alle donne di essere curate in un posto accogliente con tecnologie all’avanguardia: diamo speranza. Sorridiamo, costruiamo. Diamo speranza.

-> Clicca qui per leggere le parole di Barbara su La Stampa del 08 ottobre 2019

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Sant'anna, Barbara Bonansea visita il cantiere

“Volevo vedere con i miei occhi. Toccare con mano. Aiutare gli altri, per me, significa fare qualcosa di concreto”. Promessa mantenuta. Barbara Bonansea ha visitato oggi l’ospedale Sant’Anna, dove la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi sta ristrutturando il day hospital oncologico. Un’operazione da 1,2 milioni di euro che rinnoverà 1050 mq di locali, comprese le sale di infusione per la chemioterapia. Il reparto, in disuso dal 2016, sarà inaugurato a marzo 2020, per la festa della donna.

I lavori sono iniziati a giugno e subito la calciatrice aveva annunciato che sarebbe tornata al cantiere. Bonansea è la prima testimonial sportiva della Fondazione, che ha 65 anni di storia e oltre 40 progetti attivi in tutto il mondo. La collaborazione è cominciata a maggio, con un video in cui la campionessa di Bricherasio palleggia dentro i corridoi ora in ristrutturazione.

“Voglio dare un messaggio alle donne che saranno curate qui: continuate a lottare, non abbassate lo sguardo, non perdete mai il sorriso” aveva detto allora la 28enne, alla vigilia di un’estate straordinaria per la sua carriera. Oggi ha voluto ribadire la sua vicinanza: “Ho scelto di sostenere questo progetto per stare accanto alle donne che combattono il cancro. Vorrei dare loro un po’ della mia forza, un po’ della mia energia. Vorrei aiutarle a sorridere”.

Nonostante le stampelle (sta recuperando un infortunio), Barbara ha voluto incontrare i medici che tra meno di sei mesi accoglieranno le malate. Accompagnata dallo staff della fondazione, ha potuto verificare come le offerte ricevute si stiano trasformando immediatamente in mattoni: “Tutto procede molto bene – ha commentato l’atleta – le tempistiche saranno rispettate”. La raccolta intanto ha superato quota 500 mila euro, ne mancano altri 700 mila. Si può donare su www.specchiodeitempi.org, su Facebook o Satispay, con bonifico, conto corrente postale o agli sportelli di via Lugaro 15 e via Santa Maria 6/h a Torino, con contanti, assegno, carta di credito o bancomat. Per informazioni: 011/65.68.376.

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