Boom di donazioni per gli anziani: consegnate 2000 Tredicesime

Angelo Conti
La Stampa, 30/12/2020

Un milione e duecentomila euro, il record di sempre per le Tredicesime dell’Amicizia di Specchio dei tempi. La più consolidata sottoscrizione popolare italiana, che da 45 anni si ripete puntualmente, sempre lanciata dalle colonne de La Stampa, quest’anno ha trovata una risposta eccezionale, inattesa. E’ stato così possibile inviare nei giorni scorsi  2000 contributi, ognuno da 500 euro, ad altrettanti anziani poveri e soli, in parte rispondendo a disperate richieste di aiuto, in parte soccorrendo over65 in carico ad altre associazioni di volontariato, in primis i gruppi vincenziani.  La stragrande maggioranza delle tredicesime è già stato dunque elargito, con la consueta rapidità, ad eccezione di pochissimi casi, legati ai ritardi postali di queste settimane ed alle lungaggini nel prenotare l’accesso alle banche per il ritiro della somma. 

Il risultato di quest’anno ha due precise motivazioni: “La solidarietà e l’amore verso i più anziani – ha spiegato il presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves -, così drammaticamente colpiti dal Coronavirus, ha innescato un processo solidale profondo. I lettori de La Stampa hanno voluto stare vicino, idealmente e concretamente, a chi soffre e rischia di più. E lo hanno fatto anche con le Tredicesime dell’amicizia, che Specchio dei tempi ha voluto riproporre per il 45esimo anno consecutivo”. La seconda ragione del successo della sottoscrizione è lo sviluppo della raccolta attraverso il sito: se quest’anno le donazioni complessive sono state, ad oggi, 3789, di queste 1373 sono arrivate attraverso proprio attraverso il nuovo sito, per complessivi 237.414 euro, con un incremento del 252%. Il resto ha invece seguito i canali tradizionali con donazioni agli sportelli di via Lugaro e via Santa Maria (compatibilmente con le chiusure Covid), i bonifici da conto corrente bancario , i versamenti attraverso bollettino postale, con una importante impennata di Satispay.

Nate nell’autunno 1976 da una richiesta della leggendaria suor Pierina (ancora attiva oggi nei quartieri più degradati di Torino) e recepita da un giornalista de La Stampa, Marco Marello, e dal capocronista di allora, Ferruccio Borio, le Tredicesime dell’Amicizia elargirono quell’anno i primi assegni da 30.000 lire (una cifra che oggi pare piccolissima ma che allora consentiva di acquistare il carbone per tutto l’inverno). L’importo fu portato a 50.000 lire nel ‘78 ed a 100.000 l’anno dopo. Mentre il numero degli assistititi saliva rapidamente a diverse centinaia e poi superava il migliaio. Dall’80 si passò a 200.000 lire, dall’83 a 300, dall’85 a 400, dall’87 a 500, dal‘92 a 600 e dal‘98 a 700 mila lire. Con l’avvento dell’euro la cifra divenne 360 euro, sino al 2003 quando fu elevata a 400 euro. Da sei anni il contributo è salito a 500 euro, destinato a 2000 persone “over 65”. Complessivamente Specchio dei tempi, attraverso le Tredicesime dell’Amicizia, ha aiutato circa 72.500 anziani piemontesi donando loro l’importante somma (attualizzata ad oggi) di 29,5 milioni di euro. L’iniziativa, a partire da questo autunno, è stata estesa, dalla Fondazione Specchio d’Italia, anche a Milano, Roma, Genova, Bari e Sassari. La solidarietà di Torino che fa scuola nel mondo.

La somma quest’anno eccedente il milione, al momento circa 200 mila euro,  verrà immediatamente impiegata da Specchio dei tempi a sostegno del progetto Forza nonni”, pensato per essere vicini agli “over80” torinesi più in difficoltà e attivo tutto l’anno. Il numero degli assistiti salirà da 50 a 100 già nel mese di gennaio: staremo loro vicini con due spese gratuite mensili consegnate a domicilio, quattro ore mensili di assistenza domiciliare attraverso una colf, una costante presenza attraverso telefonate e commissioni, presto anche con un supporto psicologico. Perché i nonni, soprattutto in questi mesi, devono sentire tutta la nostra attenzione e tutto il nostro affetto.

Il nostro Natale: 250 colazioni all’alba per i clochard

Angelo Conti, La Stampa 25/12/2020

Duecentocinquanta senza dimora torinesi hanno ricevuto stamattina il loro regalo di Natale. Una ricca colazione, un caffè bollente, una fetta di panettone, un muffin, panini e cioccolato, una calda coperta, una dotazione di mascherine. L’iniziativa, organizzata da Specchio dei tempi, è stata realizzata anche grazie al sostegno economico di Reale Mutua, di Lavazza e con il prezioso contributo di Gerla.

I primi homeless si sono presentati in via Nizza 24 (dove ogni mattina, da oltre 10 anni, le suore vincenziane offrono una colazione ai più fragili grazie al sostegno economico di Specchio dei tempi), già intorno alle 6.30. Hanno atteso che i volontari vincenziani e gli scout completassero le operazioni di apertura, dopo che ieri pomeriggio erano state confezionate le borse con i doni. Poi alle 7 in punto Michele, un anziano clochard torinese, dopo la procedura i identificazione e di controllo sanitario, è entrato per ricevere una tazza di caffè Lavazza e, subito dopo per ritirare la borsa con i doni. Contestualmente, a bordo di un furgone capitanato da suor Cristina, un altro gruppo di volontari ( con thermos e ampia dotazione di doni)  cominciava il giro dei luoghi più frequentati dai senza tetto della città.

All’interno della struttura di via Nizza la sosta è stata limitata (per ragioni di sicurezza) a pochissimi minuti, ma i beneficiati hanno poi avuto modo di intrattenersi, con le debite distanze, nel cortile di Casa Santa Luisa. Per poi riprendere, mentre Torino lentamente si svegliava, la loro vita di sempre, sui marciapiedi e nei parchi cittadini. Ma, questa volta con il cuore più caldo. Non solo per il caffè.

+ Scegli un Natale diverso: fai un regalo solidale, dona una colazione!

[Foto Maurizio Bosio / Reporters Srl]

A Natale e Santo Stefano colazioni e coperte per i senzatetto

 

Si avvicina il Natale più asociale degli ultimi tempi e alcune eccellenze di Torino vogliono ricordarsi dei dimenticati. Una coperta, una sostanziosa colazione in un packaging speciale e un caffè caldo è ciò che riceveranno i senzatetto di Torino la mattina di Natale e quella di Santo Stefano. Ci pensano Reale Mutua, che offre protezione dal gelo di questo periodo con una coperta; Lavazza, con il suo caffè caldo e ristoratore; e Gerla, con una scatola colma di panini e muffin. Un progetto rivolto alla grande famiglia torinese di senzatetto dei quali si prende cura da anni Specchio dei Tempi tramite Casa Santa Luisa di via Nizza.

I senzacasa che non andranno di persona in via Nizza, riceveranno il dono direttamente in strada dalle mani dei volontari vincenziani di Casa Santa Luisa. Si stima che beneficeranno di questi pasti circa 250 persone per un totale di 400 colazioni per le due mattine di Natale e Santo Stefano.

Quella dei senza fissa dimora è un’emergenza nell’emergenza – ha dichiarato Virginia Antonini, Direttore Sostenibilità e Comunicazione Istituzionale di Reale Groupconvinti che la collaborazione con partner di eccellenza sia alla base di qualsiasi strategia di sviluppo sostenibile, insieme a Lavazza, Gerla e Specchio dei Tempi, vagliamo concretamente aiutare chi è più solo”.

Inclusione, attenzione al territorio e vicinanza alle comunità rappresentano per Lavazza i princìpi che ispirano il senso di responsabilità del Gruppo. Questi valori ci accomunano a Reale Mutua, Gerla e Specchio dei tempi. È importante che realtà appartenenti anche ad ambiti diversi, unite da un obiettivo comune, possano collaborare insieme, supportando le fasce più fragili della popolazione – dichiara Mario Cerutti, Chief Institutional Relations & Sustainability Officer del Gruppo Lavazza”.

“Esiste un rapporto molto solido tra i partner del progetto, aziende con le quali già intrattenevamo un rapporto di lavoro. Ha dichiarato Roberto Munnia, Presidente di Gerla – Questo non ha fatto che suggellare un rapporto che già era di fiducia e di stima. Perché trovarsi a guardare nella stessa direzione, ad offrire le proprie risorse, le proprie forze, per il medesimo scopo, crea un rapporto di credo che va oltre quello che potrebbe creare una mera collaborazione lavorativa. Nasce l’unione quella vera. Quella data dall’oggi non pensiamo solo al presente, ma anche e soprattutto al domani. Guardiamo oltre come azienda, investiamo oltre come azienda”.

“Da oltre sei anni Specchio dei tempi è vicino a Casa Santa Luisa. In questo lasso di tempo abbiamo offerto quasi 300.000 colazioni ai senza tetto della città, insieme a tutta una serie di servizi che spaziano dalle docce agli indumenti, ai medicinali, all’assistenza.  In queste festività abbiamo messo volentieri a disposizione il nostro staff operativo per aggiungere qualcosa in più alle quotidiane colazioni. Perché sia Natale per tutti”. Ha dichiarato Lodovico Passerin d’Entrèves Presidente di Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi.

Dodici storie per un anno migliore: i protagonisti del nostro calendario

Lucia Caretti
La Stampa, 2/12/2020

Se non sei riuscito a prendere il calendario, ecco come fare per averlo: clicca qui

Gabriella Buono ha tre figli ed energie infinite, divise tra lavoro, volontariato, famiglia. Ha due occhi brillanti che per mesi hanno visto l’orrore, ma restano pieni di speranza. «Ognuno di noi può fare la differenza nella vita degli altri. I donatori di Specchio dei tempi sono stati fondamentali. Ci hanno permesso di lavorare meglio, con meno ansia, fornendoci tantissimi materiali. Ci sono sempre stati e sappiamo che ci saranno sempre». Comincia da qui il viaggio della fondazione de «La Stampa» nel 2021: dal reparto di cardiorianimazione del Mauriziano di Torino. Dalla forza di questa primaria che combatte il Covid in prima linea, sin dall’inizio della pandemia.

Dodici mesi, dodici volti, dodici storie. Il calendario che oggi i lettori ricevono gratis in tutte le edicole di Piemonte, Valle d’Aosta, e Liguria è un omaggio alla solidarietà dei piemontesi. Un modo per spiegare dove vanno a finire le donazioni: servono per «fare la differenza nella vita degli altri». Altri come questa donna coraggiosa, a cui è dedicata la copertina. Altri come i medici, gli infermieri e i sanitari che lei rappresenta. Ne sono stati aiutati migliaia, in sei mesi, grazie alle protezioni e ai macchinari che la onlus ha distribuito in 19 ospedali di tutta la regione. Uno sforzo colossale da 8 milioni di euro, finanziato da 16 mila persone.

Se gennaio è Gabriella, marzo è Alfredo: un senzatetto che ogni mattina si mette in fila per la colazione donata da Specchio. Ogni centesimo che risparmia gli serve per curare la figlia malata. Dicembre invece è Franco, con il suo sguardo triste e carico di attesa. Ha 76 anni, vive al dormitorio. Aspetta che l’incubo finisca: da 12 anni è senza casa. La sua pensione non basta per l’affitto. Faceva il barbiere e ora è uno dei 2000 anziani che riceveranno la Tredicesima dell’Amicizia, il contributo da 500 euro che ogni Natale, dal 1976, viene consegnato ai più poveri e soli. Quest’anno è ancora più importante. Ecco perché in fondo al calendario c’è un bollettino.

Si può versare anche online, con carta di credito o Paypal, cliccando qui. Oppure con un bonifico intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi onlus, Iban: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200. O con assegno, bancomat o contanti a Torino, in via Lugaro 15, rivolgendosi alla reception (lun. – ven. orario 9-13 e 14-18). Qui potranno ritirare il calendario pure gli abbonati e i lettori che non l’hanno trovato oggi.

I ritratti sono firmati dal fotografo Paolo Allasia. Raccontano i protagonisti dei 70 progetti che Specchio porta avanti in Italia e nel mondo. A ottobre c’è Barbara Bonansea, la testimonial della lotta contro il tumore al seno: al Sant’Anna di Torino, che la calciatrice ha visitato più volte, la fondazione ha ristrutturato l’intero day hospital chemioterapico. A novembre c’è Antonella, una delle volontarie grazie a cui sono state consegnate 17 mila spese alle famiglie travolte dal Coronavirus. A febbraio ci sono Andrei e Noah, e con loro tutti i bimbi delle 20 scuole dove la pet therapy di Specchio regala sorrisi. A maggio ci sono Giovanna e Daniel che si abbracciano forte: ecco l’amore di Madri e figli in difficoltà», il programma con cui 100 mamme vengono prese per mano.

A luglio c’è nonno Mario, simbolo dei 300 defibrillatori installati in Piemonte in ricordo del nipotino Lorenzo, ucciso da un attacco di cuore. Gli ultimi sono stati forniti agli alluvionati cuneesi, che Specchio ha sostenuto con una sottoscrizione dopo l’emergenza di ottobre. Oltre 300 mila euro raccolti, già trasformati in sussidi alle imprese, ai comuni e alle scuole. Cose concrete, per donare speranza. Ogni giorno.

Oggi il nostro calendario gratis con La Stampa

La Fondazione Specchio dei tempi pubblica per il secondo anno il suo calendario. Un omaggio ai lettori de La Stampa che continuano a dare fiducia a Specchio dei tempi, sostenendo le iniziative solidali in aiuto dei più deboli. Per la prima volta Specchio dei tempi si trova ad affrontare due emergenze: il Coronavirus, per il quale ha già distribuito 8 milioni di euro nella sanità, nella scuola, a supporto delle famiglie in difficoltà e della piccola imprenditoria e l’alluvione in Piemonte, con progetti rivolti ai comuni cuneesi più colpiti. Questo mentre è partita la raccolta per le Tredicesime dell’Amicizia, per aiutare concretamente gli anziani indigenti che vivono in solitudine.

Questo calendario racconta l’impegno di ogni giorno. Sarà offerto in regalo, acquistando La Stampa, mercoledì 2 dicembre. Allegato un bollettino postale per chi vorrà donare. In copertina la primaria della cardiorianimazione del Mauriziano, Gabriella Buono, che ha lottato in primavera e che lotta di nuovo adesso contro il Covid. Un riconoscimento a lei, ma anche a tutti i medici ed infermieri che in questi giorni sono tornati in prima linea. E che Specchio dei tempi continua a sostenere con forniture di attrezzature e strumenti di protezione. Coraggio!

Tutti con Simone: 12 mila euro già raccolti per il bimbo di Montanaro

Di Beppe Minello

Mamma Katia, papà Alessandro e il loro unico figlio Simone sono, a dispetto di tutto, una forza della natura. Simone ha 6 anni, è intelligente oltre la media e lotta con una malattia che, ogni giorno che passa, lo rende sempre più debole, incapace di correre, saltare, giocare. La sua battaglia è diventata anche una battaglia di Specchio dei tempi e dei lettori de “La Stampa”. In una settimana Specchio ha già raccolto 12 mila euro con oltre 120 donazioni, ma non bastano.

La malattia del piccolo Simone, uno sguardo furbetto incorniciato da un paio di occhialini blu che purtroppo servono solo a proteggergli la vista anch’essa compromessa (Simone ha solo due decimi in un occhio e appena uno nell’altro) è rarissima. Gli è stata diagnosticata un paio di anni fa, dopo un lungo peregrinare da un ospedale all’altro, e registra appena altri tre casi al mondo, due negli Stati Uniti e uno in Francia. Pochi, troppo pochi per suscitare l’interesse di scienziati e ricercatori. Tranne a Cipro, dove un medico, scovato dalla determinazione di mamma e papà Desiato, residenti a Montanaro, s’era dedicato alla ricerca di una cura per la particolare leucodistrofia, la PMLD (Pelizaeus merzbacher like) correlata al gene GJC2, che sta uccidendo Simone. Ricerca però, fermatasi quando sono finiti i fondi stanziati dalla Ela, l’Associazione europea per le leucodistrofie.

Ecco, Katia e Alessandro Desiato si sono messi in testa di sostenere anche loro la ricerca. Circondati dalla solidarietà di amici e sconosciuti, quasi tutti del Chivassese, sono riusciti a far ripartire il lavoro dello scienziato cipriota e del suo team, che ha un costo di circa 70 mila euro l’anno, da replicare anche nel 2021. Una battaglia che ora è anche di Specchio dei tempi. La generosità dei donatori piemontesi ha permesso di raccogliere in pochi giorni una parte importante di questa cifra. Ma la raccolta deve continuare per alimentare la speranza.