Specchio accanto a Simone, il bimbo che lotta contro una malattia di cui ci sono 3 casi al mondo

Di Beppe Minello
Pubblicato su La Stampa l’11 luglio 2020

C’è una famiglia coraggiosa a Montanaro. Nulla sembra fermarla nella battaglia che sta conducendo per trovare una cura per il loro unico figlio di 6 anni, Simone, afflitto da una malattia che, al mondo, vede appena altri tre casi. Così rara che c’è un un solo scienziato, a Cipro, a studiarla. La battaglia di mamma Katia e papà Alessandro è concentrata sulla raccolta dei fondi necessari a pagare la ricerca del professor Kleopas dell’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro: 60-70 mila euro l’anno per due anni. Neanche il lockdown li ha fermati e in questi mesi, tra vendite di beneficienza e la solidarietà di tanti amici e sconosciuto di quell’angolo del Chivassese dove vive la famiglia Desiato, sono riusciti a racimolare 25 mila euro per far ripartire gli studi di Kleopas. “Entro novembre – Dice Alessandro Desiato, 41 anni, programmatore metalmeccanico in un’azienda della zona – ci siamo impegnati a completare il pagamento del primo anno di ricerche. Non so come faremo, ma dobbiamo farcela”.

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Simone  è nato con una forma particolare di leucodistrofia, la PMLD correlata al gene GJC2, così rara che papà  e mamma sono riusciti a scovare solo altri tre casi al mondo: due negli Usa e uno in Francia.  Quella di Simone è una malattia “demielinizzante” vale a dire che colpisce lo sviluppo della mielina, la “guaina” dei conduttori dei neuroni che costituiscono il sistema di comunicazione del cervello al corpo. La mielina di Simone si è sviluppata in modo anomalo proteggendo la parte cognitiva ma non quella motoria. È una malattia degenerativa e se le ricerche a Cipro riuscissero anche solo a fermarla, sarebbe un grande risultato. Simone ha un’intelligenza superiore alla media, ma si muove poco, male, senza equilibrio. “Mi si perdoni ciò  che sto per dire ma, paradossalmente, l’essere così intelligente acuisce il disagio e i problemi di Simone ché capisce tutto, si rende conto di ciò che gli sta accadendo e si chiude sempre più in se stesso. Il suo mondo ideale è il pavimento dove riesce a muoversi quasi come gli altri ed è forse l’unico bambino ad amare la mensa scolastica perché, anche lì, stando tutti seduti non si sente diverso”, racconta Alessandro Desiato che, giocando con i turni di lavoro, si alterna in casa con la moglie Katia, 38 anni. Alessandro Desiato cerca di sdrammatizzare una vicenda che assorbe tutte le risorse economiche e fisiche della famiglia ma i suoi occhi si riempiono continuamente di lacrime.

Simone dice spesso ‘Voglio rimanere piccolo’ perché da piccolo si sta tutti nel passeggino o in braccio e si gioca  per terra” spiega la mamma. Ci vuole coraggio a ribellarsi a una situazione incredibile come quella di Simone la cui malattia è stata diagnostica un paio d’anni fa ma dopo che, per altrettanti anni, i genitori avevano inutilmente peregrinato da un ospedale all’altro. “La diagnosi – dice Alessandro Desiato – l’hanno fatta gli specialisti del  Besta di Milano, il centro neurologico più importante d’Italia. Ho chiesto qual è la cura e mi sono sentito rispondere ‘Non c’è’. Sono riuscito a contattare altre tre famiglie in Francia e Stati Uniti nella nostra situazione”. “Persone rassegnate. Di fronte alla nostra insistenza per metterci insieme e provare a reagire a questo stato di cose – ricorda Katia Desiato – ci siamo sentiti rispondere ‘No grazie, tanto c’è nulla da fare’. E no, noi non ci stiamo, dobbiamo fare qualcosa”. E qualcosa i Desiato hanno fatto fondando una associazione no profit verso la quale confluisce tutto il denaro che hanno e stanno faticosamente raccogliendo da destinare al professor Kleopas che s’era già dedicato a studiare la malattia di Simone ma che ha gettato la spugna quando sono finiti i fondi stanziati dalla Ela, l’Associazione  europea per le leucodistrofie. Ora ha ripreso la ricerca grazie al coraggio e alla determinazione di Alessandro e Katia che però, da soli, rischiano di non farcela.

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Specchio dei tempi sosterrà lo sforzo di questa famiglia, insieme a tutti i lettori che lo desidereranno: versamenti possono essere fatti con la causale “per Simone”, sul fondo di Solidarietà (Altri Progetti – 499)
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▪️ Con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo
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Cento giorni contro il Covid

Di Lucia Caretti e Angelo Conti

Ci chiamavano i soccorritori, il sabato notte, disperati: “Abbiamo bisogno di tute e mascherine, o domattina dovremo fermare le nostre ambulanze”. Ci scrivevano medici, infermieri, oss: quegli “eroi” costretti a lavorare con i sacchi della pattumiera al posto dei gambali. Ci sono stati giorni in cui abbiamo pensato di non potercela fare: camici e guanti, semplicemente, non si trovavano. E invece abbiamo continuato a cercare, abbiamo scatenato i nostri volontari e il nostro staff, abbiamo passato giornate intere al telefono. Abbiamo cercato all’estero, abbiamo utilizzato i nostri furgoni per accelerare i tempi di consegna. E in meno di due mesi abbiamo acquistato e distribuito oltre un milione di dispositivi di protezione a 136 fra ospedali, croci e pubbliche assistenze piemontesi.

Un numero record, tra i tanti che raccontano l’impegno di Specchio dei tempi per l’Emergenza Coronavirus. Sin dall’inizio del lock-down la nostra fondazione è vicina agli operatori sanitari, a cui ha destinato circa metà degli oltre 10 milioni di euro raccolti. Da 65 anni aiutiamo gli ospedali di Torino e del Piemonte, ma quello di questi mesi è uno sforzo senza precedenti per i nostri sostenitori.

Grazie alla generosità di oltre 16 mila supporter da 67 paesi del mondo, tra cui migliaia di lettori de “La Stampa”, abbiamo infatti potuto donare 68 strumentazioni mediche. Per lo più ecografi: strumenti fondamentali per la diagnosi del Covid-19. E poi 41 letti di terapia intensiva, 27 arredi destinati ai reparti, ma soprattutto due tac: una mobile, che abbiamo affittato e portato su un tir, dalla Polonia, all’Amedeo di Savoia di Torino. E una che resterà in dotazione al Martini di Torino anche dopo la pandemia: “Questo macchinario è vitale per il nostro ospedale”, ci hanno detto i medici quando lo abbiamo installato. Con la stessa commozione e gratitudine che abbiamo trovato in decine di lettere arrivate da tutta la regione.

Sono 19 gli ospedali piemontesi che abbiamo aiutato. Compreso quello temporaneo allestito alle Ogr, a cui abbiamo fornito una squadra di 38 medici e infermieri specializzati in emergenze. Siamo andati a prenderli a Cuba, affittando un aereo, quando ancora i voli e gli aeroporti erano bloccati. Era il giorno di Pasqua. Dalla Cina stavano per atterrare a Milano anche le 60 mila mascherine regalateci da un imprenditore di Pechino.

Procedure doganali, problemi di trasporto, infiniti ostacoli burocratici: per la prima volta nella nostra storia non ci siamo impegnati solo a riparare i danni di una tragedia, ma ci siamo trovati al centro della battaglia. L’abbiamo affrontata con le armi che sono il frutto della nostra esperienza, della nostra fatica, della nostra passione, del nostro coraggio, e con le munizioni che ogni giorno ci sono state donate, per essere usate subito contro un nemico che, più di una volta, ci è sembrato invincibile. Ora, dopo 100 giorni, sappiamo che questa battaglia si può invece vincere: abbiamo imparato a prendere la mira. Ma, ricordando quella milionesima mascherina consegnata al Mauriziano, vi chiediamo di continuare a starci vicini. L’emergenza sanitaria si è ormai trasformata in emergenza sociale. Noi ci siamo e ci saremo. Ma abbiamo bisogno di voi, del vostro affetto e delle vostre donazioni. Per combattere ancora insieme.

Coronavirus, la raccolta di Specchio oltre i 10 milioni di euro: ecco come stiamo usando le vostre donazioni

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il 29 maggio 2020

Con la donazione online di Sara, ieri mattina presto, la sottoscrizione di Specchio dei tempi a sostegno del contrasto al Coronavirus ha superato quota 10 milioni di euro. È la più cospicua raccolta relativa a questa emergenza realizzata in Italia da una fondazione privata. Ed è attualmente seconda solo a quella della Protezione Civile. Questo straordinario risultato è stato reso possibile da 15.839 singoli versamenti, in grande parte lettori de La Stampa ma a centinaia anche da Paesi lontani. Due le donazioni multimilionarie: quelle di Lavazza e della famiglia Agnelli.

Lo staff di Specchio ha iniziato ad operare la prima settimana di marzo impegnandosi subito a sostegno di medici e infermieri che si trovavano a fronteggiare la prima violenta ondata del contagio. È partita una ricerca difficile sia di dispositivi di protezione individuale, sia delle apparecchiature che improvvisamente erano diventate indispensabili, a cominciare dalle tac e dagli ecografi polmonari.

Nei sessanta giorni successivi sono state acquisite due tac di ultima generazione (una in forma definitiva all’Ospedale Martini di Torino e una seconda noleggiata per l’Amedeo di Savoia sempre di Torino) e 146 fra apparecchiature e strumentazioni di avanguardia per sostenere 19 ospedali di tutto il Piemonte: fra queste 68 ecografi e monitor parametrici, 41 letti di terapia intensiva, 27 arredi destinati ai reparti ospedalieri, 6 strumentazioni software, 2 sistemi di radiologia. Specchio dei tempi ha inoltre reperito sul mercato 1.013.752 fra mascherine, visiere, occhiali, tute, camici, gambali consegnati a 136 enti (ospedali, unità di crisi, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato). L’intervento in ambito sanitario ha assorbito quasi la metà delle risorse disponibili, mentre il resto è stato invece pianificato a sostegno della scuola, delle famiglie e degli anziani.

Nella scuola si è puntato sulla concretezza, a cominciare dai mille tablet a trenta scuole torinesi, la cui distribuzione è stata ultimata alcuni giorni fa. Un contributo utile per cercare di superare l’emergenza formativa, la non semplice applicazione della didattica a distanza, lo smarrimento di scuole lasciate troppo sole, l’incertezza sul futuro prossimo e remoto dell’istruzione in Italia. I tablet sono arrivati dopo la distribuzione, agli istituti scolastici, di circa 300 kit anticontagio oltre alla proposta (insieme a Fondazione Agnelli) di una piattaforma informatica per le classi, corredata da lezioni individuali da remoto.

Nell’ambito del Sociale lo staff dello Specchio Point ha seguito da vicino migliaia di famiglie ed anziani organizzando, già a marzo, la donazione di diverse migliaia di borse della spesa direttamente a casa di chi era in difficoltà. Questo progetto ha poi ricevuto il contributo anche di Reale Group e del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti che hanno avviato, nell’ambito del progetto Specchio d’Italia, un programma che porterà, nel giro di alcune settimane, a consegnare complessivamente 16.800 spese (per complessive 320 tonnellate di alimenti) in 18 città di cinque regioni.

Un tangibile aiuto alla economia dei territori (per circa 1,5 milioni di euro complessivi) è stato portato attraverso il sostegno economico a 220 piccole attività di Torino provincia: insieme a Reale Mutua è stato lanciato un bando (2846 domande) i cui vincitori saranno resi noti domani. Analoga iniziativa è in corso a Cuneo e provincia, d’intesa con Confartigianato e con il contributo di banche ed aziende locali.

L’emergenza non è comunque finita. «Siamo consapevoli – spiega il presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves – che l’ondata di nuova povertà che seguirà la pandemia farà nascere diffuse e gravi criticità sociali. In questo settore ci stiamo impegnando con progetti, sia a Torino e sia in Italia, per sostenere quasi 18.000 famiglie. Seconda solo all’intervento del ’94 per l’alluvione del Piemonte, Specchio dei tempi sta affrontando la sfida più grande della sua storia».

COME SOSTENERE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale « Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

Specchio accanto agli astigiani: sei macchinari per l'Ospedale Massaia

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 3 maggio 2020

Sei altiflussi e un software, per una spesa totale di 55.400 euro: un aiuto indispensabile per i reparti Covid dell’ospedale di Asti. La fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ha consegnato i primi macchinari, che vengono già utilizzati per agevolare la respirazione dei malati. In settimana arriveranno anche gli altri pezzi della fornitura: un dono dei lettori ai sanitari del Massaia e agli astigiani che lottano contro il Coronavirus.

Dai mille euro di un anonimo di Nizza Monferrato ai 100 degli amici di Buttigliera, passando per i 50 di Elisabetta, da Mombarone, che spiega la sua offerta con una dedica così: “Tutti dobbiamo fare la nostra parte”. Fino alla campagna promossa da Apistom, storica associazione che dal 1985 si batte per le persone portatrici di stomia, e ha deciso di promuovere la causa di Specchio. Sono decine le donazioni arrivate da tutta la provincia, una goccia preziosa in un mare di oltre 14 mila contributi da 66 Paesi del mondo. A quasi due mesi dall’inizio dell’Emergenza, la onlus del quotidiano ha raccolto quasi 9 milioni di euro e li ha immediatamente trasformati in interventi concreti per il sistema sanitario, le famiglie travolte dalla crisi economica e le scuole.

Mascherine, guanti, camici, visiere, tute: ogni giorno Specchio consegna migliaia di dispositivi e venerdì ha superato il milione di protezioni donate. Rifornimenti preziosi per 125 realtà piemontesi: li hanno ricevuti anche la Croce Verde di Nizza Monferrato, la Croce Verde Mombercelli, la Croce Rossa di Villanova d’Asti e la Pubblica Assistenza di Tonco, Frinco e Alfiano Natta. Questi materiali si aggiungono ai 160 macchinari donati a 19 ospedali di tutta la Regione, tra cui 41 letti di terapia intensiva, 58 strumentazioni mediche e due tac. Poi ci sono i 38 medici ed infermieri specializzati che Specchio ha fatto arrivare da Cuba per portare rinforzi al sistema sanitario piemontese: è stato noleggiato un aereo ed è stata battuta la burocrazia internazionale in tempi record.

Anche l’emergenza sociale vede la fondazione in prima linea. Domani sarà lanciato un bando per le piccole imprese, e sono 5400 le spese già distribuite agli anziani soli. Mille le spese e gli aiuti economici offerti alle famiglie bisognose. E 750 i tablet con sim e connessione attiva acquistati per gli alunni che altrimenti non potrebbero seguire le lezioni digitali. Specchio dei tempi non si ferma e continuerà a lavorare per i più fragili.

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COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Asti – Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Specchio dei tempi dona un ecografo al Pronto soccorso dell’ospedale di Biella

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 30 aprile 2020

Un ecografo per il Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi. Specchio dei tempi non dimentica Biella, i suoi sanitari e i suoi malati: la fondazione de “La Stampa” ha consegnato martedì un macchinario donato dai lettori del giornale, che sarà un aiuto prezioso per la lotta al Coronavirus. Costato 57340 euro, viene già utilizzato dallo staff guidato da Aldo Tua. Si tratta del 146° macchinario acquistato dalla onlus, che in 50 giorni di lavoro senza sosta ha raccolto quasi 9 milioni di euro per gli ospedali piemontesi, le famiglie in difficoltà e le scuole.

“Grazie infinite per la vostra generosità, siamo veramente contenti” spiega commosso Tua, direttore della Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione del polo biellese. “L’ecografo è fondamentale per la diagnosi, nelle infezioni Covid e non solo: ormai è quasi come il fonendoscopio di una volta, uno strumento indispensabile per noi medici. Sarà utilizzato quotidianamente anche dopo l’Emergenza”. Intanto, per fronteggiare la crisi, Specchio ha fornito migliaia di dispositivi di protezione individuale alla Protezione Civile biellese, che li sta distribuendo sul territorio.

Le consegne di mascherine, guanti e camici sono giornaliere, e la fondazione ha già aiutato oltre 120 realtà, tra ospedali e croci. E’ stato raggiunto il traguardo di un milione di presìdi donati. Alle protezioni si aggiungono 27 arredi ospedalieri, 41 letti di terapia intensiva, 58 strumentazioni mediche tra cui persino due tac. E poi 38 medici ed infermieri specializzati che Specchio ha fatto arrivare da Cuba per portare rinforzi al sistema sanitario piemontese: è stato noleggiato un aereo ed è stata battuta la burocrazia internazionale in tempi record. Anche l’emergenza sociale vede la fondazione in prima linea: 5500 spese sono state distribuite agli anziani soli, 1000 spese e aiuti economici alle famiglie bisognose, 750 tablet con sim e connessione attiva agli alunni che altrimenti non potrebbero seguire le lezioni digitali. Il prossimo obiettivo sono i sussidi alle piccole imprese, ma Specchio continuerà a lavorare su tutti i fronti, dalla sanità alla povertà, sempre con interventi immediati e concreti. Sono più di 14 mila i donatori che hanno già sostenuto la onlus de “La Stampa”, da 66 paesi del mondo. Tutti possono contribuire.


 

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La generosità dei lettori di Specchio: a Novi Ligure un ecocardiografo

Di Gino Fortunato
Pubblicato su La Stampa il 1° maggio 2020

Un ecocardiografo Philips Cx 50, strumento medico di ultima generazione, per il reparto di Cardiologia dell’ospedale San Giacomo di Novi Ligure. Ieri lo strumento cardiopolmonare, il cui valore commerciale è di circa 50 mila euro, è stato consegnato alla primaria Maria Elena Rovere. È un dono della Fondazione Specchio dei tempi de La Stampa, grazie alle donazioni dei lettori, nell’ambito della campagna di solidarietà organizzata per l’emergenza coronavirus.

«Questa macchina – spiega la dottoressa Rovere, direttore del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Novi e del Servizio Cardiologia dell’ospedale di Tortona – consente di eseguire ecocardiogrammi, quindi di effettuate l’analisi morfologica del cuore e degli apparati valvolari e porre diagnosi di numerose cardiopatie. In pratica, l’ecocardiogramma è un esame diagnostico fondamentale per l’inquadramento del paziente cardiologico. Permette di valutare la funzionalità del cuore, di valutare la funzione delle valvole cardiache, di eseguire lo studio della sezione destra del cuore. Inoltre fornisce informazioni morfologiche e funzionali, utili sia all’inquadramento del paziente in
fase diagnostica sia nella valutazione dell’efficacia delle terapie. Questo è un ecocardiografo portatile. La sua maneggevolezza ci consente di trasportarlo direttamente al letto del paziente. Ciò è molto importante nei pazienti critici ricoverati in terapia intensiva. Può anche essere utilizzato per le consulenze nei reparti».


(Maria Elena Rovere, primario cardiologia)

L’apparecchiatura è stata donata nel contesto di una situazione legata alla gestione coronavirus e quindi riveste una funzione importante in tale ambito, anche se appare strettamente legata alla cardiologia. «Certo, ma non solo – precisa Rovere –, perché in un’elevata percentuale di casi di Coronavirus ci sono interessamenti a carico del cuore. In più questa macchina ha in dotazione, oltre alla sonda cardiologica, una sonda lineare che permette di eseguire l’ecografia toracica che è un esame fondamentale per l’inquadramento tempestivo e corretto del paziente covid».

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito un milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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Record di Specchio per battere il virus: in 50 giorni offerte per 9 milioni

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il  1 maggio 2020

Ieri alle 15, all’Ospedale Mauriziano, Specchio dei tempi ha donato il milionesimo dispositivo di protezione individuale agli operatori della sanità piemontese. In 50 giorni la fondazione sostenuta dai lettori de La Stampa ha ricevuto oltre 14.000 offerte per complessivi 9 milioni di euro, in grande parte già impiegati nella lotta contro il virus. Sempre ieri è stato il momento di scrivere una cifra a sei zeri anche per i dispositivi consegnati: un traguardo ottenuto con determinazione, nel rispetto di chi ci ha affidato una sua risorsa, dai 2 euro vinti alla tombola domestica dai bambini ai milioni di euro di Lavazza e della famiglia Agnelli.

«In questa particolare emergenza – ha spiegato il presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves – ci siamo impegnati su molti fronti, mettendo in campo competenze e fantasia per risolvere i mille ostacoli burocratici, doganali, di trasporto che ogni fornitura ha portato con sé. Per la prima volta nella sua storia, Specchio dei tempi non si è impegnato solo nel rimediare ai danni di una tragedia, ma si è trovato al centro della battaglia. L’abbiamo affrontata con le armi che sono il frutto della nostra esperienza e con le munizioni che ogni giorno ci sono state donate, per essere usate subito contro un nemico che, più di una volta, ci è sembrato insuperabile. Ora sappiamo che questa battaglia si può invece vincere: abbiamo imparato a prendere la mira e dagli ospedali cominciamo a ricevere segnali di speranza».

Proprio dal Mauriziano, gli ha fatto eco Maurizio Dall’Aqua, il direttore generale: «Non posso che dire grazie a chi ha donato. Oggi è il momento della consegna del milionesimo dispositivo di protezione, ma vorrei ricordare che abbiamo ricevuto tantissimo da Specchio anche nelle scorse settimane: apparecchiature, attrezzature, dispositivi. In diversi momenti l’approvvigionamento di mascherine, tute, camici e calzari sembrava impossibile: erano introvabili. Ma Specchio dei tempi è riuscito spesso a fare miracoli, garantendo sicurezza a medici ed infermieri, ma anche ai pazienti».

DONA ORA

I dispositivi di protezione hanno raggiunto 125 enti fra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni, fondazioni, cooperative, aziende e persone fisiche. Ma l’impegno economico più importante è stato su macchinari e strumentazioni: 160 macchinari d’avanguardia sono stati donati a 19 ospedali piemontesi: fra questi 58 strumentazioni mediche, 41 letti di terapia intensiva, 27 arredi destinati ai reparti ospedalieri, 6 strumentazioni software, 1 Tac fissa (Martini) e 1 Tac mobile (Amedeo di Savoia). Sono stati inoltre messi a disposizione 25 tablet o Ipad ad ospedali ed alle Ogr per consentire le comunicazioni fra parenti e pazienti. Per permettere a 38 medici e infermieri cubani di raggiungere Torino, Specchio dei tempi, con Lavazza, ha noleggiato un Boeing 767. L’Asl Città di Torino sta utilizzando intanto lo Specchiobus (un Ducato Maxi con a bordo due ambulatori attrezzati) per effettuare tamponi sul territorio.

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Nel settore dell’assistenza ai più fragili, Specchio ha donato oltre 5400 spese a persone over 80 oppure over 65 in difficoltà economiche. Complessivamente 93,5 tonnellate di derrate alimentari. È stato anche avviato l’aiuto per le prime mille famiglie in difficoltà economica, attraverso la distribuzione di un pacco spesa e un sostegno economico. Particolari programmi di assistenza hanno interessato le madri sole con bambini e i senzatetto. A giorni verrà reso pubblico un bando per sostenere centinaia di piccole imprese del Torinese.

Nel settore della scuola, Specchio dei tempi ha distribuito 165 kit igienizzanti (valore di 500 euro ciascuno) ad altrettante scuole di Torino e provincia. Una iniziativa simile riguarderà presto anche la consegna alle scuole di dispenser, disinfettanti e cartellonistica anti Covid. Sono in distribuzione 750 tablet (con rispettive sim) che vengono destinati a bambini e famiglie in situazioni di povertà, così da rendere possibile la didattica a distanza. Tablet anche per le nostre due attività contro la dispersione scolastica: il «Villaggio che cresce» in area ex Moi e «Stella Polare» nella zona nord della città. Con la Fondazione Agnelli e con un contributo di Reale Foundation abbiamo offerto a 50 scuole un percorso di accompagnamento scolastico attraverso una piattaforma digitale e la possibilità di accedere a lezioni individuali. Il Salvabimbi, il più popolare dei progetti rivolti ai piccoli delle materne e delle primarie, è andato online: abbiamo creato una comunità dove una pediatra incontra due volte la settimana sino a 100 mamme, illustrando pratiche di primo soccorso ed anche come gestire bambini costretti a trascorrere in casa gran parte delle loro giornate.

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Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Specchio contro il Coronavirus: cosa abbiamo fatto nella sanità

di Angelo Conti

Sino ad oggi abbiamo acquistato (in Italia e all’estero) e poi distribuito 988.224 dispositivi di protezione individuale a 121 enti (ospedali, pubbliche assistenze, croci verdi/bianche/rosse e gialle, case di riposo, associazioni, fondazioni, cooperative, aziende e persone fisiche). Sempre ad oggi sono stati anche donati 144 macchinari a 19 ospedali piemontesi: 58 strumentazioni mediche, 41 letti di terapia intensiva, 27 arredi destinati ai reparti ospedalieri, 6 strumentazioni software, 1 Tac fissa e 1 Tac mobile. Sono stati inoltre messi a disposizione 25 tablet o Ipad ad ospedali per consentire le comunicazioni fra parenti e pazienti.

Abbiamo inoltre noleggiato un Boeing 767 per permettere a 38 medici e infermieri cubani di raggiungere l’Italia e operare nella nuova area COVID-19 delle OGR. L’ASL Città di Torino sta utilizzando il nostro Specchiobus (un Ducato Maxi con a bordo due ambulatori attrezzati) per effettuare tamponi sul territorio alle persone sospette COVID-19, fra cui i dipendenti di rsa e ospedali torinesi. E non ci fermeremo, se continuerete a sostenerci…

COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Derby dona i suoi grissini a Specchio: un regalo per l'Amedeo di Savoia

di Lucia Caretti

“Medici e operatori sanitari si stanno impegnando tantissimo. Non si fermano mai. Vogliamo dare anche noi il nostro piccolo contributo”. Trenta scatoloni di Rubatà: così il Grissinificio Derby, storico marchio chierese, ha voluto essere accanto a Specchio dei tempi e a chi lotta contro il Coronavirus. La fornitura è stata immediatamente consegnata dalla fondazione de “La Stampa” all’Amedeo di Savoia. “Questo ospedale è in prima linea dall’inizio dell’emergenza. Vogliamo essere vicini alle famiglie di dottori e infermieri” spiegano dall’azienda. “La donazione è a nome di tutti i nostri dipendenti”. Sono una cinquantina e hanno scritto un po’ ovunque, nello stabilimento, il motto “Andrà tutto bene”. Pure sui pacchetti per l’Amedeo.

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DAL 1978 I GRISSINI RUBATA’ DI TORINO
Il Grissinificio Linea Derby viene fondato dai fratelli Tortone nel 1978 a Chieri. Riprendendo i metodi della tradizione artigiana, sapientemente integrati con le tecnologie più moderne, la ricerca delle materie prime non OGM e di provenienza italiana. Il Grissinificio Linea Derby si sviluppa espandendosi, diventando prima leader di mercato in Piemonte e nel Nord Italia, poi un gruppo integrato con stabilimenti di produzione con un celere sistema logistico che permette di conquistare posizioni di leadership presso la GD e la GDO nazionale e internazionale. Una parte importante della produzione è poi rappresentata dal prodotto biologico, settore in continua crescita ed evoluzione sia sul mercato italiano che su quello estero.

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito ottocentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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Coronavirus, Omt con Specchio per donare tre macchinari al San Luigi di Orbassano

“Festeggiamo i nostri novant’anni aiutando chi lotta contro il virus”

Di Lucia Caretti

Novant’anni da festeggiare a giugno, e un regalo speciale: una donazione a Specchio dei tempi, per aiutare il San Luigi di Orbassano. La Omt Spa, leader mondiale nella produzione di sistemi di iniezione per motori di grande potenza, è accanto alla fondazione de “La Stampa” nella lotta contro il Coronavirus. L’azienda di Rivoli, con i suoi 250 dipendenti, ha contribuito all’acquisto di due elettrocardiografi e un ecocardiografo con sonda lineare, che la onlus ha già consegnato al San Luigi.  “Grazie di cuore per la vostra grande capacità di farvi prossimi a chi soffre” ha scritto l’ospedale a Specchio dei tempi, spiegando che i macchinari donati grazie al sostegno di Omt saranno impiegati nelle aree Covid.


(uno dei macchinari donati)

DA 90 ANNI UN RIFERIMENTO PER I MOTORI NAVALI
Fondata a Torino nel 1930 da Giovanni Musso, la  O.M.T. S.p.A. è leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di iniezione per motori di grande potenza. L’azienda ha sede a Rivoli (TO) ed impiega circa 250 dipendenti. I prodotti della società trovano applicazione nei motori a bassa e media velocità per la propulsione navale, la produzione di energia elettrica sia a bordo nave che stazionaria, la trazione ferroviaria. O.M.T. S.p.A. è fornitore di primo equipaggiamento dei principali costruttori mondiali di grandi motori  e, nel segmento dei motori a 2 tempi per impiego navale, è indiscusso leader di mercato grazie anche al costante impegno nella ricerca e nello sviluppo di sistemi idi iniezione innovativi di tipo meccanico ed elettronico. La O.M.T. DIgital, spin off di OMT S.p.A., si occupa di soluzioni digitali finalizzati  al monitoraggio dei sistemi di iniezione in esercizio a bordo nave con varie altre applicazioni della tecnologia digitale principalmente in campo motoristico. Nel 2019 O.M.T. ha raggiunto un fatturato di circa 41 milioni di Euro, il 98% del quale realizzato sui mercati esteri.

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito ottocentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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Oltre 900.000 protezioni distribuite ed ora Specchio pensa alla fase 2

Articolo di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il 19 aprile 2020

Specchio dei tempi è stato attivo anche ieri, consegnando decine di migliaia di dispositivi di protezione individuale a Torino, Chivasso, Chieri, Crescentino, Castelnuovo Don Bosco, Piovà Massaia. Salgono così a 900.000 le protezioni distribuite dalla fondazione de La Stampa a 110 realtà (ospedali, croci verdi/bianco/rosse e gialle, ambulanze, associazioni, fondazioni, cooperative, Rsa). Che si aggiungono all’imponente intervento sul fronte sanitario con la donazione di ben 146 macchinari:  70 strumentazioni mediche, 41 letti di terapia intensiva, 27 arredi destinati ai reparti ospedalieri, 6 strumentazioni software, 1 Tac fissa e 1 Tac mobileIl numero delle spese consegnate agli anziani indigenti od over 80 è ormai vicino alle 5.500 programmate.
Ma Specchio sta già pensando alla fase 2 dove contiamo di essere vicini a migliaia di famiglie in difficoltà ed anche a centinaia di piccole e piccolissime imprese artigiane e commerciali. Senza dimenticare le scuole, per le quali stiamo organizzando nuovi iniziative, sempre molto pratiche ed immediate.
Intanto la sottoscrizione è salita a 8.855.954 € da 13.304 donatori.

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"Il Buon Riso" dona 2 tonnellate di prodotti a Specchio: "Un aiuto per le persone in difficoltà"

di Lucia Caretti
“In questo periodo di crisi ci sentiamo privilegiati perché continuiamo a lavorare su beni di prima necessità. Capiamo le difficoltà delle persone e vogliamo dare un aiuto, nel nostro piccolo”. L’amministratore delegato Riccardo Traversa racconta mentre la nostra volontaria e testimonial Barbara Bonansea carica i pacchetti: 2100 in tutto, 21 quintali di riso prodotto nello storico stabilimento di via Passa Buole. “Il Buon Riso” nasce qui dal 1949: in questa azienda simbolo della tradizione piemontese che non si tira indietro di fronte all’Emergenza Coronavirus. E ha scelto di sostenere Specchio dei tempi con una generosa fornitura destinata ai più bisognosi.

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Giovedì la fondazione ha ritirato il riso (foto sopra) e lo ha immediatamente consegnato al Cottolengo, alla Mensa del Povero della Parrocchia Sant’Alfonso e all’associazione Eufemia Il gusto del Mondo, che lo stanno utilizzando per offrire migliaia di pasti ai più fragili. Una parte dei celebri pacchetti rossi offerti da “Il Buon Riso” sono andati pure alle suore vincenziane di Casa Santa Luisa, con cui Specchio collabora tutto l’anno per assistere i senzatetto.

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito ottocentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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