Covid, Airbnb e GlobalGiving donano 75 mila dollari

La Stampa, 29/07/2021

Specchio dei tempi vive della fiducia, dell’affetto, del costante sostegno dei torinesi. Ma Specchio dei tempi, per la sua serietà ed il suo impegno, è anche apprezzata nel mondo. Così, talvolta, registriamo importanti donazioni che arrivano da lontano. Come quella di Airbnb che, tramite il partner solidale Global Giving, ci ha fatto pervenire nei giorni scorsi 75.000 dollari.

Il colosso degli affitti di breve periodo ha selezionato 150 enti in tutto il mondo, ritenuti meritevoli di una sovvenzione, e fra questi ci siamo anche noi. La finalità è quella di aiutare la ripresa del dopo pandemia e così abbiamo destinato questa importante somma a sostenere famiglie bisognose, anziani soli, piccole imprese ed anche pubbliche assistenze ed ospedali. Quello, insomma, che facciamo sempre, da un anno e mezzo, ma che ora potremo fare con un po’ di benzina in più.

Airbnb ha approvato un programma che prevede, nei prossimi 10 anni, di distribuire 100 milioni di dollari alle organizzazioni che sostengono le comunità di tutto il mondo. Fondi che vengono dalla community degli host di Airbnb, chiamati anche a votare gli enti da loro ritenuti più meritevoli, con il tramite di Global Giving, la più importante piattaforma americana della solidarietà.

 

Torino, 700 imprese ci hanno chiesto aiuto

Angelo Conti, La Stampa 25/3/2021

Baristi, ristoratori, restauratori, tintori, affittacamere, verdurieri, sarti, decoratori, librai, fotografi, edicolanti, parrucchiere, barbieri e calzolai. C’è un mondo fra le 687 domande giunte al bando “Un respiro per Torino 2” promosso da Specchio dei tempi e sostenuto da Lavazza, da alcuni donatori anonimi e da un gruppo di privati e di altre aziende piemontesi. Alla fine la somma raccolta è stata arrotondata da Specchio a 500.000 euro. Consentirà di erogare 250 aiuti, ciascuno da 2000 euro, a piccole e piccolissime attività di Torino e provincia, in crisi per l’emergenza Covid. La grande maggioranza delle richieste è giunta dal capoluogo (45%) ma i comuni da cui sono arrivate domande sono stati complessivamente 120. Dopo Torino spiccano Pinerolo, Orbassano, Collegno, Nichelino e Moncalieri.

In queste ore, lo staff dei professionisti di Specchio sta controllando e validando le domande: la documentazione deve essere esaustiva ed i dati economici in linea con quelli previsti dal bando. Già prima di Pasqua la commissione della fondazione passerà alla scelta finale dei 250 vincitori, così da poter avviare l’invio dei bonifici. I primi partiranno probabilmente già la settimana prossima, con l’obiettivo di concludere l’invio intorno a Pasquetta. L’obiettivo è quello di concludere tutte le operazioni, dal lancio del bando all’accredito del denaro, nel giro di un mese.

Intanto è ripartita la sfida al Covid di Specchio dei tempi che in un anno esatto ha donato oltre 1,1 milioni di dispositivi di protezione, centinaia di apparecchiature, ecografi, letti, monitor e persino 2 tac a centinaia di pubbliche assistenze ed a 19 ospedali piemontesi. Oltre ad aver aiutato oltre 3500 famiglie attraverso lo Specchio Point e consegnato oltre 21.000 spese gratuite e 45.000 pasti a famiglie ed anziani. Uno sforzo vicino ai 10 milioni di euro di valore reale.

Covid, il Cral Smat di strada del Nobile dona 3 mila euro

di Lucia Caretti

Tremila euro per sostenere la lotta contro il Covid. E stare accanto ai medici, ai soccorritori delle ambulanze, ai malati che combattono negli ospedali. Ma anche alle famiglie travolte dal lockdown, e alle scuole, in difficoltà con la didattica a distanza. Tremila euro che diventeranno dispositivi di protezione individuale, borse della spesa, tablet per gli studenti. Cioè aiuti concreti.

Specchio dei tempi potrà consegnarli grazie alla generosa donazione del Cral Smat, lo storico dopolavoro di strada del Nobile 12. Un centro sportivo e ricreativo immerso nella collina, dove sono cresciute e si sono ritrovate intere generazioni di torinesi. Persone che di fronte all’Emergenza Coronavirus hanno voluto abbracciare la fondazione piemontese con una donazione. 

“I nostri soci hanno deciso di devolvere il corrispettivo economico degli omaggi natalizi e hanno raccolto tremila euro per far fronte alla pandemia” spiegano dal circolo. “Vorremmo essere d’aiuto ai sanitari, agli studenti e alle fasce più deboli. E ringraziare Specchio dei tempi per l’attività che svolge da sempre nel nostro territorio“.

A quasi un anno dal lancio della sottoscrizione, la raccolta per i progetti contro il virus è vicina agli 11 milioni di euro e prosegue. Tutti possono contribuire con una offerta, cliccando qui.

I dipendenti della Delfin accanto agli anziani delle Tredicesime

di Lucia Caretti

Una donazione per dire grazie ai nonni che hanno fatto l’Italia. E oggi si ritrovano soli, schiacciati dalle difficoltà economiche e dalla paura per il Covid. Nonni fragili che ogni Natale Specchio dei tempi abbraccia con le Tredicesime dell’Amicizia, la tradizionale raccolta fondi a cui stavolta hanno voluto partecipare anche i dipendenti e la direzione della Delfin. Un’azienda torinese riferimento nell’aspirazione industriale, che ha trent’anni di storia e un’attenzione speciale per il territorio in cui è radicata.

“Ricorderemo il 2020 come un anno difficile, che ha impattato negativamente sulla vita di tante persone, soprattutto su quella di anziani e bisognosi: è a questi che rivolgiamo il nostro pensiero e vogliamo che arrivi loro il nostro concreto contributo e sostegno” spiega il fondatore Antonino Siclari, che ha coinvolto i suoi lavoratori in una catena solidale a favore di Specchio dei tempi.

“Delfin quotidianamente si impegna a generare economia e opportunità di lavoro sul proprio territorio. A Natale il nostro impegno va oltre e quest’anno abbiamo voluto rivolgere il nostro sostegno economico agli uomini e donne che hanno contribuito nei decenni passati a fare l’economia dell’Italia ed oggi si meritano di vivere in serenità ed in buona salute”.

I fondi donati si sono subito trasformati in aiuti immediati: assegni da 500 euro che Specchio ha distribuito agli over70 torinesi. Grazie a migliaia di contributi di privati e aziende come Delfin, la sottoscrizione per le Tredicesime dell’Amicizia ha raggiunto e superato l’obiettivo di un milione di euro e 2000 assegni consegnati. Si può sempre donare, cliccando qui.

[In alto un’immagine di archivio dello staff di Delfin]

Venti tablet per la scuola di Barriera colpita dai ladri

di Angelo Conti

Specchio dei tempi ha consegnato oggi alla scuola Benedetto Croce di via Padre Denza, a Barriera di Milano, venti tablet ad alte prestazioni destinati ad aiutare gli allievi costretti alla didattica a distanza oltre che per supportare le attività informatiche dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi, al quale la scuola appartiene. La media Benedetto Croce era stata presa di mira lo scorso 14 dicembre da una banda di ladri che, dopo aver demolito una inferriata, erano riusciti ad entrare nella segreteria della scuola, e poi da lì ad accedere nell’ufficio della preside (protetto da una porta blindata) da dove avevano asportato decine di tablet, oltre ad altro materiale informatico.

La dirigente scolastica Aurelia Provenza aveva ricevuto tanta solidarietà (anche una bella telefonata della ministra Azzolina) e da oggi, con l’iniziativa di Specchio dei tempi, è cominciata la fase del reintegro del materiale rubato. Specchio dei tempi è da tempo vicino alle necessità delle scuole di periferia: negli ultimi mesi, oltre a mettere a disposizione una piattaforma virtuale per la dad ed un sistema di ripetizioni da remoto, la fondazione ha distribuito oltre un migliaio di tablet a 33 scuole torinesi, circa 300 kit igienizzanti oltre a cartellonistiche anti Covid. Nessuno dei progetti a supporto della didattica, che spaziano dal tutoraggio alla pet therapy sino al doposcuola nelle aree critiche dell’ex Moi e dei giardini Saragat, è stato comunque interrotto, proseguendo comunque a distanza. Tutte iniziative che ieri mattina la preside Provenza ha ricordato: “La vicinanza di Specchio dei tempi alle nostre scuole è preziosa, tangibile e molto puntuale. Vorremmo esprimere gratitudine a tutti coloro che supportano, con donazioni, le attività della fondazione”.

Nelle prossime settimane anche l’Unione Industriale e la Consulta completeranno, con la consegna di altri materiali, l’intervento a favore dell’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi ed a quel punto i danni del furto saranno dimenticati. Intanto la scuola è stata protetta da un efficiente sistema di sicurezza che ha permesso, proprio nella notte di Capodanno, di sventare un altro tentativo di furto.

Radiografie a casa per i malati di Covid

Angelo Conti, La Stampa 16/12/20

La parola d’ordine è “alleggerire la pressione sugli ospedali”. E l’unica strada possibile per farlo è aumentare la qualità delle cure domiciliari, così da evitare ricoveri spesso lunghi e magari non connotati da particolare gravità, lasciando spazi e risorse ai pazienti più critici. Al Martini lo sanno bene e lo sa bene anche Specchio dei tempi, in campo contro il Coronavirus da quasi 10 mesi. Così la fondazione ha deciso di sostenere la radiologia domiciliare del Nuovo Martini acquistando l’apparecchiatura necessaria alla sua attività. Si tratta di un radiografo portatile Mex e di un flat panel wireless Agfa allo ioduro di cesio per un valore complessivo di 52.826 euro. Sono stati entrambi consegnati nei giorni scorsi e l’attività sul territorio è già cominciata, con altissimi standard di qualità.

L’iniziativa è stata molto apprezzata anche dal commissario dell’Asl Città di Torino, dottor Carlo Picco: “L’attenzione e la presenza di Specchio dei tempi, che ci accompagnano ormai da molti mesi, è un conforto alla nostra difficile battaglia. Bello sentire con noi la solidarietà di tutta la comunità torinese. Tangibilmente questa donazione consentirà di avere più posti a disposizione negli ospedali e di consentire a tanti malati, non critici, di essere seguiti a casa con uno strumento di altissima tecnologia che, realizzando radiografie toraciche, potrà evidenziare precocemente lo sviluppo delle tanto temute polmoniti bilaterali”.

Il coordinatore tecnico degli interventi del Martini, il dottor Danilo Sorrentino, ha voluto ringraziare i lettori de La Stampa: “A nome di tutti i tecnici sanitari di Radiologia Medica, il personale Infermieristico ed Oss, voglio sentitamente ringraziare Specchio dei tempi per averci fornito un vero e proprio equipaggiamento all’avanguardia e tecnologicamente avanzato. Questo strumento servirà a combattere questa battaglia che ci vede schierati in prima linea consentendoci  di raggiungere i malati a casa loro e di effettuare interventi di controllo anche nelle tante Rsa sparse sul territorio. Ringrazio anche  per l’opportunità che ci date, attraverso queste donazioni,  di parlare e ringraziare  professionisti sanitari quali i tecnici di radiologia, un po’ dimenticati ma che con le radiografie del torace e una alta dose di professionalità danno il loro apporto alla lotta al Coronavirus”.

Specchio dei tempi è vicina agli ospedali ed alle pubbliche assistenze dalla fine di febbraio. Ha consegnato quasi 1,2 milioni di dispositivi di protezione e decine e decine di apparecchiature. Resta aperta la sottoscrizione popolare a sostegno di questo sforzo. Si può donare qui.

La Martini contro il Covid: “I nostri regali di Natale per aiutare chi soffre”

di Lucia Caretti

Anche la Martini & Rossi è accanto a Specchio dei tempi. E a tutti i medici, gli infermieri e i malati che lottano contro il Coronavirus. L’azienda di Pessione ha deciso infatti di stanziare 10 mila euro per sostenere i progetti di Specchio a favore dell’emergenza sanitaria. Una cifra simbolica: la stessa che sarebbe stata spesa per i regali di Natale e sarà invece impiegata per acquistare tute e protezioni per i soccorritori. Rinforzi preziosi che la fondazione dei lettori de La Stampa continua a distribuire anche in questa seconda ondata.

Sono ormai più di un milione i dispositivi forniti da Specchio a quasi duecento realtà piemontesi: mascherine, camici, guanti che si aggiungono ai macchinari e alle attrezzature donate a 19 ospedali (tra cui anche due tac). Oltre 17 mila le spese regalate alle famiglie travolte dalla crisi economica. E più di 400 le piccole imprese che hanno ricevuto un sussidio per ripartire.

Aiuti concreti, come quelli che saranno possibili grazie alla generosità della regina degli aperitivi. “Abbiamo scelto Specchio dei tempi per supportare chi si trova in difficoltà” spiegano dalla storica realtà torinese, oggi parte del Gruppo Bacardi. “Abbiamo deciso di devolvere la cifra dedicata agli omaggi natalizi ad una causa che certamente darà maggior valore al Natale. Mai come oggi ci è richiesta solidarietà e coesione”.

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Covid, migliaia di protezioni per chi lotta in prima linea

di Angelo Conti e Lucia Caretti

Saturimetri per il Maria Vittoria e il Martini. Duecento mascherine alle volontarie del Telefono Rosa, che operano contro la violenza sulle donne, spesso in situazioni difficili negli ospedali. Poi 1000 mascherine e 30 tute idrorepellenti ad alta protezione alla Croce Bianca di Ceva: un aiuto per la pubblica assistenza cebana che ha avuto, un mese fa, il magazzino invaso dall’acqua del Tanaro. E ancora centinaia dispositivi di protezione individuale forniti alla Croce Reale di Venaria.

Negli ultimi giorni abbiamo intensificato le consegne di rifornimenti ai sanitari. Continuiamo a ricevere richieste di aiuto dagli ospedali e dai soccorritori, e continuiamo a fare tutto il possibile. Aiutateci ad aiutare chi è in prima linea contro il Covid!

Covid, un defibrillatore per il pronto soccorso del Mauriziano

di Angelo Conti

La nuova area di pronto soccorso dell’ospedale Mauriziano, aperta ieri pomeriggio in emergenza, era priva di un defibrillatore per contrastare eventuali arresti cardiaci improvvisi, sempre possibili nei malati Covid. Specchio dei tempi è subito intervenuto con Piemonte Cuore (grazie a Marcello Segre) fornendo al pronto soccorso del Mauriziano, uno dei nostri defibrillatori automatici di scorta. Già operativo, dalle 13 di oggi, in un reparto che sta affrontando la drammatica ondata di cure e ricoveri.

Siamo in prima linea. Tutti giorni. Sempre. Chi vuole essere con noi può aiutarci donando qui.

Covid, ripartono gli aiuti: mascherine alla Croce Verde

Specchio dei tempi torna in campo contro il coronavirus. Da un paio di giorni sono tornate a farsi pressanti le richieste delle pubbliche assistenze, cioè delle tante croci che si occupano del trasporto di malati verso e da gli ospedali, verso e da le tende mediche, da e verso le rianimazioni. Noi eravamo pronti perché, non potendo escludere la ripresa dell’epidemia, avevamo accantonato – nel corso dell’estate – circa 150.000 mascherine e altri dpi.

Stamattina presto, sostenuti anche dalla donazione di un benefattore, abbiamo provveduto alla prima consegna alla Croce Verde di Villastellone, uno degli enti più attivi sul territorio, impegnata ogni giorno anche a Torino città. “Come in ogni emergenza – ha spiegato il presidente di Specchio dei tempi, Lodovico Passerin d’Entreves – la nostra fondazione si mette a disposizione della collettività. Il nostro può essere un piccolo aiuto davanti ad un grande dramma, ma l’impegno sarà come sempre massimo garantendo, compatibilmente con le risorse a disposizione, la massima rapidità d’intervento”.

Nella prima ondata dell’epidemia, Specchio dei tempi ha raccolto quasi 11 milioni di euro rifornendo costantemente per mesi ospedali e pubbliche assistenze piemontesi di oltre 1 milione di dispositivi di protezione, di centinaia fra apparecchiature, ecografi, ventilatori, oltre a due tac. Specchio ha inoltre distribuito oltre 18.000 spese alimentari ad altrettante famiglie ed anziani in difficoltà ed oltre 1000 tablet a scolari indigenti per favorire la didattica a distanza. Specchio ha anche noleggiato un Boeing per consentire l’arrivo, da L’Avana a Torino, del gruppo di 40 fra medici e infermieri cubani che hanno lavorato alle OGR.

Chi vuole essere con Specchio dei tempi potrà di nuovo farlo donando qui.

Specchio d’Italia arriva a Padova: 300 spese per le famiglie bisognose

Di Lucia Caretti

Cinque chili di pasta, tre litri di latte, olio extra vergine, olio di semi, salsa di pomodoro. Poi riso, tonno, legumi, pane, zucchero, patate, carote, mele e cipolle. Persino biscotti e cioccolata, prodotti che tanti genitori non possono più permettersi di comprare. E che tanti bambini non mangiano da diversi mesi. In tutto 23 chili di provviste, un dono che grazie a Specchio d’Italia sta arrivando nelle case di 300 famiglie padovane in difficoltà a causa dell’Emergenza Coronavirus. 

RICHIEDI UNA SPESA

L’iniziativa è finanziata dal Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e arriva a Padova dopo aver toccato altre 20 città. Sin da marzo, infatti, la fondazione Specchio dei tempi ha fornito migliaia di spese gratuite in tutto il Piemonte, raggiungendo gli anziani bloccati in casa per il lockdown e i più bisognosi. Durante l’estate la catena di solidarietà nata a Torino ha raggiunto altre sei regioni, con il progetto Specchio d’Italia, che è attivo ora anche in Veneto. Lo scorso 6 agosto sono stati infatti consegnati i primi pacchi e nuove distribuzioni sono previste per domani e per il 10 settembre, con la collaborazione della Caritas e delle associazioni Mimosa e Centro Donna. In totale saranno regalate 6,9 tonnellate di aiuti alimentari. 

I pacchi hanno un valore di circa 60 euro ciascuno e per richiederli basta seguire le indicazioni spiegate qui. Bisogna indicare nominativo, indirizzo e telefono e allegare il modello Isee. Possono presentare domanda tutte le famiglie con domicilio nel comune di Padova e Isee inferiore a 15 mila euro. Le richieste possono giungere anche dalle onlus del territorio. Lo staff di Specchio dei tempi provvederà poi a contattare enti e famiglie, per concordare la consegna. 

Mascherine cucite a mano per le famiglie in difficoltà: le amiche di Mikila aiutano Specchio

Di Beppe Minello

Temete l’ira dei giusti o dei mansueti, fate un po’ voi. La citazione che si vuole biblica, ma che biblica non è, calza però a pennello per raccontare la storia di generosità e anche sacrificio di Alessandra Mikila Carando e delle sue vecchie e nuove amiche con la passione della sartoria. Dal 3 marzo, amareggiate dalla vergognosa vicenda delle introvabili mascherine anti-Covid, ne hanno tagliate e cucite 10 mila regalandole a enti, associazioni, istituzioni che si occupano degli ultimi, quelli che anche e soprattutto nella pandemia si sono trovate  ancora più relegate ai margini di quanto già non lo fossero prima. Di quelle 10 mila mascherina colorate, lavabili in lavatrice e giudicate dagli esperti migliori delle tante, oggi, in commercio o distribuite da chi di dovere, 1.200 sono state date anche a Specchio dei tempi che le ha destinate alle 100 mamme in difficoltà e seguite dalla Fondazione  mentre le rimanenti sono state allegate ai tablet donati alle scuole per gli alunni le cui famiglie non potevano permettersi l’acquisto.

Alessandra Mikila Carando, 61 anni, moglie del chirurgo ortopedico che ha rifatto le ginocchia di tanti torinesi, una figlia di 32 anni ormai londinese dove lavora per la Deloitte Consulting, non ama la polemiche e preferisce sorvolare sugli eventi che l’hanno spinta a gettarsi in un’avventura che, oggi, l’inorgoglisce  ma che in quell’ormai lontano 3 marzo, quando il Coronavirus è arrivato a stravolgere le nostre vite, la sconvolse tanto da spingerla a fare qualcosa: “Quello che stava accadendo – ricorda con amarezza – non era accettabile”. Un passato da imprenditrice sul quale non ama soffermarsi (“Non è questo il tema” sorride) e una passione per il cucito che l’accompagna da sempre e che le fa frequentare da anni la “Scuola di cucito europea”, la signora Carando s’è informata dal Politecnico su quali caratteristiche tecniche e materiali dovesse avere la mascherina ideale, ha tirato fuori dai suoi armadi “della bellissima stoffa di cotone che intendevo utilizzare per le mie creazioni” e s’è gettata nell’impresa. “Ne ho fatte subito 300 – ricorda – ma mi sono resa conto che, il mio, rischiava di essere un lavoro parziale, non in grado di incidere su un problema, in quei giorni, drammatico”.

Chiamare a raccolta le amiche del corso di cucito è stato un attimo ed entusiastica la risposta. La notizia della generosa avventura, raccontata su La Stampa, le ha poi fatto incontrare altre sarte di professione o per hobby: “Alla fine siamo arrivate ad essere in venti”. Per rendere il lavoro perfetto, Alessandra Mikila Carando ha realizzate e distribuito alle amiche-colleghe un video tutorial. “La nostra mascherina – spiega – è come una tasca nella quale infilare la protezione che si ritiene migliore o di cui si dispone, un Kleenex ad esempio o la carta da forno, come qualcuno in quei giorni suggeriva”. Una mascherina, dunque, facile da lavare e igienizzare.

Ancora grazie alla “pubblicità” arrivata dall’articolo su La Stampa, due aziende tessili di Chieri, la Quagliotti e la Pertile, hanno regalato alle sarte volontarie “del cotone strepitoso che ci ha permesso di lavorare al meglio – racconta Alessandra Mikila Carando -, mentre la Filmar di Leinì  ci ha regalato l’elastico, in quei giorni introvabile”. La signora Carando si è anche occupata delle consegne coinvolgendo un tassista trovato nel parcheggio di piazza Gran Madre, poco lontano da casa: “Mi sono presentata lì e ho chiesto se qualcuno era disponibile a darmi una mano: ho trovato il signor Claudio che da quel momento s’è rivelato un collaboratore straordinario”.

In questi due mesi e più, borsate di mascherine, tutte sterilizzate con l’ozono in un laboratorio trovato – e pagato! – dalla signora Carando, sono state consegnate al Comune di Torino (la sindaca Appendino ha pubblicamente ringraziato Alessandra e le amiche sulla sua pagina Facebook), al Banco farmaceutico, al Sermig, alla Caritas, a una cooperativa sociale e a tanti altri enti, quasi tutti privati, ché il pubblico s’è rivelato, diciamo, un po’ refrattario. Tranne una Rsa – ma Alessandra non rivela il nome nemmeno sotto tortura – la quale, sprovvista delle preziose mascherine, non sapeva come uscire dal pericoloso impasse. Ora che l’emergenza sembra finita che farà? “E’ finita, forse, l’emergenza mascherine – sorride Alessandra Mikila Carando – ma non mi sembra assolutamente finita la disorganizzazione, l’incompetenza, l’inefficienza che sono alla base di quanto accaduto con il Covid-19 e, purtroppo, di tanti altri aspetti della vita pubblica…”. Ricordate? Diffidate dei giusti e/o dei mansueti.

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I PROGETTI DI SPECCHIO DEI TEMPI
In oltre due mesi di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito 1 milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 125 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 150, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 19 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

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