Specchio d’Italia arriva a Padova: 300 spese per le famiglie bisognose

Di Lucia Caretti

Cinque chili di pasta, tre litri di latte, olio extra vergine, olio di semi, salsa di pomodoro. Poi riso, tonno, legumi, pane, zucchero, patate, carote, mele e cipolle. Persino biscotti e cioccolata, prodotti che tanti genitori non possono più permettersi di comprare. E che tanti bambini non mangiano da diversi mesi. In tutto 23 chili di provviste, un dono che grazie a Specchio d’Italia sta arrivando nelle case di 300 famiglie padovane in difficoltà a causa dell’Emergenza Coronavirus. 

RICHIEDI UNA SPESA

L’iniziativa è finanziata dal Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e arriva a Padova dopo aver toccato altre 20 città. Sin da marzo, infatti, la fondazione Specchio dei tempi ha fornito migliaia di spese gratuite in tutto il Piemonte, raggiungendo gli anziani bloccati in casa per il lockdown e i più bisognosi. Durante l’estate la catena di solidarietà nata a Torino ha raggiunto altre sei regioni, con il progetto Specchio d’Italia, che è attivo ora anche in Veneto. Lo scorso 6 agosto sono stati infatti consegnati i primi pacchi e nuove distribuzioni sono previste per domani e per il 10 settembre, con la collaborazione della Caritas e delle associazioni Mimosa e Centro Donna. In totale saranno regalate 6,9 tonnellate di aiuti alimentari. 

I pacchi hanno un valore di circa 60 euro ciascuno e per richiederli basta seguire le indicazioni spiegate qui. Bisogna indicare nominativo, indirizzo e telefono e allegare il modello Isee. Possono presentare domanda tutte le famiglie con domicilio nel comune di Padova e Isee inferiore a 15 mila euro. Le richieste possono giungere anche dalle onlus del territorio. Lo staff di Specchio dei tempi provvederà poi a contattare enti e famiglie, per concordare la consegna. 

Mascherine cucite a mano per le famiglie in difficoltà: le amiche di Mikila aiutano Specchio

Di Beppe Minello

Temete l’ira dei giusti o dei mansueti, fate un po’ voi. La citazione che si vuole biblica, ma che biblica non è, calza però a pennello per raccontare la storia di generosità e anche sacrificio di Alessandra Mikila Carando e delle sue vecchie e nuove amiche con la passione della sartoria. Dal 3 marzo, amareggiate dalla vergognosa vicenda delle introvabili mascherine anti-Covid, ne hanno tagliate e cucite 10 mila regalandole a enti, associazioni, istituzioni che si occupano degli ultimi, quelli che anche e soprattutto nella pandemia si sono trovate  ancora più relegate ai margini di quanto già non lo fossero prima. Di quelle 10 mila mascherina colorate, lavabili in lavatrice e giudicate dagli esperti migliori delle tante, oggi, in commercio o distribuite da chi di dovere, 1.200 sono state date anche a Specchio dei tempi che le ha destinate alle 100 mamme in difficoltà e seguite dalla Fondazione  mentre le rimanenti sono state allegate ai tablet donati alle scuole per gli alunni le cui famiglie non potevano permettersi l’acquisto.

Alessandra Mikila Carando, 61 anni, moglie del chirurgo ortopedico che ha rifatto le ginocchia di tanti torinesi, una figlia di 32 anni ormai londinese dove lavora per la Deloitte Consulting, non ama la polemiche e preferisce sorvolare sugli eventi che l’hanno spinta a gettarsi in un’avventura che, oggi, l’inorgoglisce  ma che in quell’ormai lontano 3 marzo, quando il Coronavirus è arrivato a stravolgere le nostre vite, la sconvolse tanto da spingerla a fare qualcosa: “Quello che stava accadendo – ricorda con amarezza – non era accettabile”. Un passato da imprenditrice sul quale non ama soffermarsi (“Non è questo il tema” sorride) e una passione per il cucito che l’accompagna da sempre e che le fa frequentare da anni la “Scuola di cucito europea”, la signora Carando s’è informata dal Politecnico su quali caratteristiche tecniche e materiali dovesse avere la mascherina ideale, ha tirato fuori dai suoi armadi “della bellissima stoffa di cotone che intendevo utilizzare per le mie creazioni” e s’è gettata nell’impresa. “Ne ho fatte subito 300 – ricorda – ma mi sono resa conto che, il mio, rischiava di essere un lavoro parziale, non in grado di incidere su un problema, in quei giorni, drammatico”.

Chiamare a raccolta le amiche del corso di cucito è stato un attimo ed entusiastica la risposta. La notizia della generosa avventura, raccontata su La Stampa, le ha poi fatto incontrare altre sarte di professione o per hobby: “Alla fine siamo arrivate ad essere in venti”. Per rendere il lavoro perfetto, Alessandra Mikila Carando ha realizzate e distribuito alle amiche-colleghe un video tutorial. “La nostra mascherina – spiega – è come una tasca nella quale infilare la protezione che si ritiene migliore o di cui si dispone, un Kleenex ad esempio o la carta da forno, come qualcuno in quei giorni suggeriva”. Una mascherina, dunque, facile da lavare e igienizzare.

Ancora grazie alla “pubblicità” arrivata dall’articolo su La Stampa, due aziende tessili di Chieri, la Quagliotti e la Pertile, hanno regalato alle sarte volontarie “del cotone strepitoso che ci ha permesso di lavorare al meglio – racconta Alessandra Mikila Carando -, mentre la Filmar di Leinì  ci ha regalato l’elastico, in quei giorni introvabile”. La signora Carando si è anche occupata delle consegne coinvolgendo un tassista trovato nel parcheggio di piazza Gran Madre, poco lontano da casa: “Mi sono presentata lì e ho chiesto se qualcuno era disponibile a darmi una mano: ho trovato il signor Claudio che da quel momento s’è rivelato un collaboratore straordinario”.

In questi due mesi e più, borsate di mascherine, tutte sterilizzate con l’ozono in un laboratorio trovato – e pagato! – dalla signora Carando, sono state consegnate al Comune di Torino (la sindaca Appendino ha pubblicamente ringraziato Alessandra e le amiche sulla sua pagina Facebook), al Banco farmaceutico, al Sermig, alla Caritas, a una cooperativa sociale e a tanti altri enti, quasi tutti privati, ché il pubblico s’è rivelato, diciamo, un po’ refrattario. Tranne una Rsa – ma Alessandra non rivela il nome nemmeno sotto tortura – la quale, sprovvista delle preziose mascherine, non sapeva come uscire dal pericoloso impasse. Ora che l’emergenza sembra finita che farà? “E’ finita, forse, l’emergenza mascherine – sorride Alessandra Mikila Carando – ma non mi sembra assolutamente finita la disorganizzazione, l’incompetenza, l’inefficienza che sono alla base di quanto accaduto con il Covid-19 e, purtroppo, di tanti altri aspetti della vita pubblica…”. Ricordate? Diffidate dei giusti e/o dei mansueti.

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I PROGETTI DI SPECCHIO DEI TEMPI
In oltre due mesi di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito 1 milione di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 125 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 150, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 19 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

DONA ORA

Specchio accanto agli astigiani: sei macchinari per l'Ospedale Massaia

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 3 maggio 2020

Sei altiflussi e un software, per una spesa totale di 55.400 euro: un aiuto indispensabile per i reparti Covid dell’ospedale di Asti. La fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ha consegnato i primi macchinari, che vengono già utilizzati per agevolare la respirazione dei malati. In settimana arriveranno anche gli altri pezzi della fornitura: un dono dei lettori ai sanitari del Massaia e agli astigiani che lottano contro il Coronavirus.

Dai mille euro di un anonimo di Nizza Monferrato ai 100 degli amici di Buttigliera, passando per i 50 di Elisabetta, da Mombarone, che spiega la sua offerta con una dedica così: “Tutti dobbiamo fare la nostra parte”. Fino alla campagna promossa da Apistom, storica associazione che dal 1985 si batte per le persone portatrici di stomia, e ha deciso di promuovere la causa di Specchio. Sono decine le donazioni arrivate da tutta la provincia, una goccia preziosa in un mare di oltre 14 mila contributi da 66 Paesi del mondo. A quasi due mesi dall’inizio dell’Emergenza, la onlus del quotidiano ha raccolto quasi 9 milioni di euro e li ha immediatamente trasformati in interventi concreti per il sistema sanitario, le famiglie travolte dalla crisi economica e le scuole.

Mascherine, guanti, camici, visiere, tute: ogni giorno Specchio consegna migliaia di dispositivi e venerdì ha superato il milione di protezioni donate. Rifornimenti preziosi per 125 realtà piemontesi: li hanno ricevuti anche la Croce Verde di Nizza Monferrato, la Croce Verde Mombercelli, la Croce Rossa di Villanova d’Asti e la Pubblica Assistenza di Tonco, Frinco e Alfiano Natta. Questi materiali si aggiungono ai 160 macchinari donati a 19 ospedali di tutta la Regione, tra cui 41 letti di terapia intensiva, 58 strumentazioni mediche e due tac. Poi ci sono i 38 medici ed infermieri specializzati che Specchio ha fatto arrivare da Cuba per portare rinforzi al sistema sanitario piemontese: è stato noleggiato un aereo ed è stata battuta la burocrazia internazionale in tempi record.

Anche l’emergenza sociale vede la fondazione in prima linea. Domani sarà lanciato un bando per le piccole imprese, e sono 5400 le spese già distribuite agli anziani soli. Mille le spese e gli aiuti economici offerti alle famiglie bisognose. E 750 i tablet con sim e connessione attiva acquistati per gli alunni che altrimenti non potrebbero seguire le lezioni digitali. Specchio dei tempi non si ferma e continuerà a lavorare per i più fragili.

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COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Asti – Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Specchio dei tempi dona un ecografo al Pronto soccorso dell’ospedale di Biella

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 30 aprile 2020

Un ecografo per il Pronto Soccorso dell’Ospedale degli Infermi. Specchio dei tempi non dimentica Biella, i suoi sanitari e i suoi malati: la fondazione de “La Stampa” ha consegnato martedì un macchinario donato dai lettori del giornale, che sarà un aiuto prezioso per la lotta al Coronavirus. Costato 57340 euro, viene già utilizzato dallo staff guidato da Aldo Tua. Si tratta del 146° macchinario acquistato dalla onlus, che in 50 giorni di lavoro senza sosta ha raccolto quasi 9 milioni di euro per gli ospedali piemontesi, le famiglie in difficoltà e le scuole.

“Grazie infinite per la vostra generosità, siamo veramente contenti” spiega commosso Tua, direttore della Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione del polo biellese. “L’ecografo è fondamentale per la diagnosi, nelle infezioni Covid e non solo: ormai è quasi come il fonendoscopio di una volta, uno strumento indispensabile per noi medici. Sarà utilizzato quotidianamente anche dopo l’Emergenza”. Intanto, per fronteggiare la crisi, Specchio ha fornito migliaia di dispositivi di protezione individuale alla Protezione Civile biellese, che li sta distribuendo sul territorio.

Le consegne di mascherine, guanti e camici sono giornaliere, e la fondazione ha già aiutato oltre 120 realtà, tra ospedali e croci. E’ stato raggiunto il traguardo di un milione di presìdi donati. Alle protezioni si aggiungono 27 arredi ospedalieri, 41 letti di terapia intensiva, 58 strumentazioni mediche tra cui persino due tac. E poi 38 medici ed infermieri specializzati che Specchio ha fatto arrivare da Cuba per portare rinforzi al sistema sanitario piemontese: è stato noleggiato un aereo ed è stata battuta la burocrazia internazionale in tempi record. Anche l’emergenza sociale vede la fondazione in prima linea: 5500 spese sono state distribuite agli anziani soli, 1000 spese e aiuti economici alle famiglie bisognose, 750 tablet con sim e connessione attiva agli alunni che altrimenti non potrebbero seguire le lezioni digitali. Il prossimo obiettivo sono i sussidi alle piccole imprese, ma Specchio continuerà a lavorare su tutti i fronti, dalla sanità alla povertà, sempre con interventi immediati e concreti. Sono più di 14 mila i donatori che hanno già sostenuto la onlus de “La Stampa”, da 66 paesi del mondo. Tutti possono contribuire.


 

COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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Record di Specchio per battere il virus: in 50 giorni offerte per 9 milioni

Di Angelo Conti
Pubblicato su La Stampa il  1 maggio 2020

Ieri alle 15, all’Ospedale Mauriziano, Specchio dei tempi ha donato il milionesimo dispositivo di protezione individuale agli operatori della sanità piemontese. In 50 giorni la fondazione sostenuta dai lettori de La Stampa ha ricevuto oltre 14.000 offerte per complessivi 9 milioni di euro, in grande parte già impiegati nella lotta contro il virus. Sempre ieri è stato il momento di scrivere una cifra a sei zeri anche per i dispositivi consegnati: un traguardo ottenuto con determinazione, nel rispetto di chi ci ha affidato una sua risorsa, dai 2 euro vinti alla tombola domestica dai bambini ai milioni di euro di Lavazza e della famiglia Agnelli.

«In questa particolare emergenza – ha spiegato il presidente di Specchio, Lodovico Passerin d’Entreves – ci siamo impegnati su molti fronti, mettendo in campo competenze e fantasia per risolvere i mille ostacoli burocratici, doganali, di trasporto che ogni fornitura ha portato con sé. Per la prima volta nella sua storia, Specchio dei tempi non si è impegnato solo nel rimediare ai danni di una tragedia, ma si è trovato al centro della battaglia. L’abbiamo affrontata con le armi che sono il frutto della nostra esperienza e con le munizioni che ogni giorno ci sono state donate, per essere usate subito contro un nemico che, più di una volta, ci è sembrato insuperabile. Ora sappiamo che questa battaglia si può invece vincere: abbiamo imparato a prendere la mira e dagli ospedali cominciamo a ricevere segnali di speranza».

Proprio dal Mauriziano, gli ha fatto eco Maurizio Dall’Aqua, il direttore generale: «Non posso che dire grazie a chi ha donato. Oggi è il momento della consegna del milionesimo dispositivo di protezione, ma vorrei ricordare che abbiamo ricevuto tantissimo da Specchio anche nelle scorse settimane: apparecchiature, attrezzature, dispositivi. In diversi momenti l’approvvigionamento di mascherine, tute, camici e calzari sembrava impossibile: erano introvabili. Ma Specchio dei tempi è riuscito spesso a fare miracoli, garantendo sicurezza a medici ed infermieri, ma anche ai pazienti».

DONA ORA

I dispositivi di protezione hanno raggiunto 125 enti fra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni, fondazioni, cooperative, aziende e persone fisiche. Ma l’impegno economico più importante è stato su macchinari e strumentazioni: 160 macchinari d’avanguardia sono stati donati a 19 ospedali piemontesi: fra questi 58 strumentazioni mediche, 41 letti di terapia intensiva, 27 arredi destinati ai reparti ospedalieri, 6 strumentazioni software, 1 Tac fissa (Martini) e 1 Tac mobile (Amedeo di Savoia). Sono stati inoltre messi a disposizione 25 tablet o Ipad ad ospedali ed alle Ogr per consentire le comunicazioni fra parenti e pazienti. Per permettere a 38 medici e infermieri cubani di raggiungere Torino, Specchio dei tempi, con Lavazza, ha noleggiato un Boeing 767. L’Asl Città di Torino sta utilizzando intanto lo Specchiobus (un Ducato Maxi con a bordo due ambulatori attrezzati) per effettuare tamponi sul territorio.

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Nel settore dell’assistenza ai più fragili, Specchio ha donato oltre 5400 spese a persone over 80 oppure over 65 in difficoltà economiche. Complessivamente 93,5 tonnellate di derrate alimentari. È stato anche avviato l’aiuto per le prime mille famiglie in difficoltà economica, attraverso la distribuzione di un pacco spesa e un sostegno economico. Particolari programmi di assistenza hanno interessato le madri sole con bambini e i senzatetto. A giorni verrà reso pubblico un bando per sostenere centinaia di piccole imprese del Torinese.

Nel settore della scuola, Specchio dei tempi ha distribuito 165 kit igienizzanti (valore di 500 euro ciascuno) ad altrettante scuole di Torino e provincia. Una iniziativa simile riguarderà presto anche la consegna alle scuole di dispenser, disinfettanti e cartellonistica anti Covid. Sono in distribuzione 750 tablet (con rispettive sim) che vengono destinati a bambini e famiglie in situazioni di povertà, così da rendere possibile la didattica a distanza. Tablet anche per le nostre due attività contro la dispersione scolastica: il «Villaggio che cresce» in area ex Moi e «Stella Polare» nella zona nord della città. Con la Fondazione Agnelli e con un contributo di Reale Foundation abbiamo offerto a 50 scuole un percorso di accompagnamento scolastico attraverso una piattaforma digitale e la possibilità di accedere a lezioni individuali. Il Salvabimbi, il più popolare dei progetti rivolti ai piccoli delle materne e delle primarie, è andato online: abbiamo creato una comunità dove una pediatra incontra due volte la settimana sino a 100 mamme, illustrando pratiche di primo soccorso ed anche come gestire bambini costretti a trascorrere in casa gran parte delle loro giornate.

COME AIUTARE SPECCHIO DEI TEMPI
Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

Infospecchiodeitempionlus@lastampa.it; 011.6568376.

Arriva Virus+, il videogame che aiuta Specchio e gli ospedali

Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 29 aprile 2020

 

Per i profani: è una specie di snake a tema Coronavirus. Al posto del serpente c’è un globulo bianco, che deve sparare alle particelle infette. Per gli esperti di videogame: è il classico gioco arcade. Un modo nuovo e divertente di aiutare le iniziative benefiche di Specchio dei tempi. Un’invenzione di tre “hacker buoni” che erano “un po’ annoiati dalla quarantena”. E hanno usato i loro talenti per sviluppare Virus+: un videogioco che deve “intrattenere e positivizzare” chi lo prova. Ma soprattutto raccogliere fondi per gli ospedali piemontesi.

GIOCA ORA

“Siamo giovani ambiziosi con voglia di fare e fare bene. Vediamo che a causa di questa emergenza c’è tanta negatività, ma se si cerca con pazienza, si trovano anche messaggi positivi. Con Virus+ vogliamo diffonderli”. Luca Miniucchi, designer 26enne, di Viterbo, risponde da Bruxelles. Ha studiato allo Iaad di Torino e ora è un consulente del Parlamento Europeo. È stato lui a lanciare l’idea e coordinare il progetto. Ma nella squadra ci sono pure due programmatori torinesi, Simone Filippo Antonicchio, 27 anni, e Brian “Brax” Baldovino, 21 anni.

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“Ci siamo conosciuti all’Its, ai corsi professionali offerti dal Comune” ricorda Luca. “Questa città mi ha dato molto: Virus+ è un modo per restituire”. I tre ragazzi hanno lavorato a loro spese, nelle giornate di cassa integrazione e nel tempo libero. Hanno iniziato a metà marzo e stanno andando avanti, per rendere il sistema sempre più performante e per implementare nuove funzionalità. Il gioco è gratuito e molto intuitivo. Per iniziare basta cliccare su virusarcade.site, da un computer o da un dispositivo mobile.

Sin dalla prima schermata si capisce che l’obiettivo non è solo “sparare”. All’inizio e pure durante la partita, infatti, compaiono una serie di buone notizie che gli ideatori hanno selezionato per raccontare l’altra faccia della crisi sanitaria. “Non ci sono solo i numeri drammatici dei contagi e dei morti” continua Miniucchi. “Ci sono anche belle storie di solidarietà che danno speranza”. Come le storie di Specchio dei tempi, che Luca e i suoi amici hanno conosciuto online e immediatamente abbracciato. Si possono scoprire le iniziative della fondazione de “La Stampa” proprio grazie ai messaggi che si aprono tra un livello e l’altro. Poi quando si esce dal gioco si viene invitati a sostenere la onlus. Ecco, quello per gli “hacker buoni” amici di Specchio è il momento più importante: “Se anche solo una persona facesse una donazione, noi saremmo felici”.

I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito novecentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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Il nuovo lavoro dello Specchiobus: centinaia di tamponi in città

Di Angelo Conti

Specchio dei tempi e l’Associazione Lorenzo Greco hanno prestato il loro Specchiobus (un Ducato Maxi con 2 ambulatori attrezzati a bordo) all’Asl Città di Torino. Da diversi giorni, ogni mattina esce per le strade della città con la equipe medica specializzata per effettuare tamponi. In settimana verrà impiegato per testare tutto il personale del Giovanni Bosco. “E’ un mezzo prezioso – ci ha spiegato il commissario Carlo Picco – perché, avendo a bordo due ambulatori, ci consente di effettuare tamponi, anche in numero importante, in molto meno tempo”.

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I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito novecentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”.  Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.
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Coronavirus, cento scatti d'autore per aiutare Specchio

Si è conclusa il 31 maggio l’iniziativa dei circoli Fiaf torinesi a favore di Specchio dei tempi. Qui i dettagli.

Di Elisa Cassisa
Pubblicato su La Stampa il 24 aprile 2020

Foto, virus, solidarietà. Attimi colti da un obiettivo che si cristallizzano in una foto, figure lontane che vanno a braccetto con gli Istanti di questo periodo: flash archiviati dalla nostra memoria, durante la quarantena inattesa e indesiderata. E poi altri scatti: di luoghi distanti, di momenti belli e brutti, ma anche di scorci torinesi a noi ben noti, specie quando uscire di casa era un diritto elementare, tanto scontato da sembrare inattaccabile, incomprimibile. Istanti colti con sapienza e arte, che con l’aiuto di chi vorrà contribuire, diventeranno fondi immediati: Specchio dei tempi li metterà subito a disposizione per superare l’emergenza Covid-19.

RICHIEDI UNA FOTOGRAFIA

«100 fotografie contro il Covid» è l’iniziativa lanciata dal gruppo fotografico La Mole, che attraverso la Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) di Torino, ha coinvolto 20 circoli, tra fotoamatori e professionisti, tutti del torinese. «Ognuno ha selezionato 5 immagini che potessero rispondere ai gusti del pubblico e ai diversi ambienti e arredi della casa», spiega Riccardo Rebora, presidente del Gruppo La Mole. Foto naturalistiche come lo scatto di Luca Casale, uno degli autori più noti del genere. Fotografie minimaliste dalle linee semplici ed elementi architettonici immediati. E poi c’è Torino. Portici, strade, monumenti immortalati in istanti magici. Le foto si possono ottenere con un contributo minimo di 40 euro su www.100fotografiecontroilcovid.it. Tolte le spese, il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Specchio dei Tempi per i progetti contro il virus.

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I PROGETTI DI SPECCHIO CONTRO IL VIRUS
In un mese di lavoro senza sosta, lo staff di Specchio ha distribuito novecentomila di dispositivi di protezione individuali ai sanitari che lottano contro il Coronavirus: mascherine, camici, cuffie, guanti, calzari, occhiali. Le forniture sono arrivate in 90 strutture, tra ospedali, pubbliche assistenze, case di riposo, associazioni di volontariato, medici di famiglia, vigili del fuoco volontari. Specchio ha inoltre donato 146, fra macchinari, apparecchiature, letti ed arredi, alle rianimazioni ed ai pronto soccorso di 16 ospedali in tutta la Regione. Chi vuole sostenere la fondazione de “La Stampa” può farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con  causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112.  Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un  bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare  Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “ Rete del dono”. Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.

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Il 5xmille contro il Coronavirus a Specchio dei tempi

Di Angelo Conti

Anche quest’anno, prima o poi, dovremo presentare la dichiarazione dei redditi. E vorremmo chiedervi, al momento di firmare la destinazione del 5 per mille, di pensare a tutto quanto Specchio dei tempi ha fatto, sta facendo e soprattutto farà per superare, insieme, l’emergenza Coronavirus. Vi basterà scrivere il numero del nostro codice fiscale

97507260012

per continuare ad essere con noi. Dai primi di marzo siamo ogni giorno in prima linea per rifornire ospedali, case di riposo, pubbliche assistenze, con decine di macchinari e centinaia di migliaia di protezioni individuali. Doniamo una spesa a 4500 anziani soli, sosteniamo in ogni modo le Asl per effettuare tamponi, e sosteniamo i ragazzi che cercano di continuare le lezioni a distanza.

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CHI SIAMO
Da 65 anni la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi aiuta le persone in difficoltà, a Torino, in Italia e nel mondo: bambini, malati, famiglie disagiate, anziani soli, popolazioni vittime di calamità. Finanzia il restauro di beni architettonici e ospedali, la ricerca contro il cancro, la cardioprotezione e vari progetti con le scuole e le associazioni del territorio piemontese. Tra gli oltre 70 progetti attivi, spiccano le iniziative contro l’emergenza sanitaria scatenata dal Covid-19, quelle per i terremotati di Arquata e quelle a favore di 100 madri sole. Ma pure il cantiere dell’ospedale Sant’Anna di Torino, dove Specchio ha ristrutturato il day hospital oncologico per poter dare speranza a migliaia di donne che lottano contro il cancro.

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Consegnato all'Asl lo SpecchioBus: verrà immediatamente usato per i tamponi

Di Angelo Conti

Lo Specchiobus è un mezzo pensato e realizzato da Specchio dei tempi e Associazione Lorenzo Greco per le emergenze. Oggi la fondazione dei lettori de “La Stampa” lo ha consegnato all’Asl Città di Torino: il Ducato Maxi di Specchio sarà utilizzato per l’effettuazione di tamponi sul territorio. A bordo ha due ambulatori perfettamente attrezzati. Intanto la onlus ha raggiunto stasera quota 8.137.183 euro raccolti, grazie a 11.209 donazioni. E per tutta la giornata sono proseguite le distribuzioni di dispositivi di protezione sul territorio torinese.

La consegna alla Rsa di Brusasco

Oggi Specchio ha portato mascherine, camici e guanti alla Rsa di Brusasco, alla Croce Bianca di Rivalta, alla Croce Bianca Volpianese, all’ospedale Sant’Anna, alla Rsa di Borgaretto, ai Vigili del Fuoco e alla Croce Rossa di Carignano. Sono ormai più di cinquanta le strutture che hanno ricevuto i presìdi sanitari donati da Specchio dei tempi e in molte croci e ospedali la fondazione è già tornata più volte. Anche il lavoro sui macchinari continua e ieri sono stati consegnati i monitor definitivi al reparto di Rianimazione 1 del professor Brazzi alle Molinette, ovviamente dotati dei software necessari al loro funzionamento.

La consegna alla Croce Rossa di Carignano
COME DONARE
Chi vuole essere con Specchio dei tempi potrà farlo con donazioni online, quindi in totale sicurezza, con causale «Emergenza Coronavirus», Fondo 112Le donazioni sono possibili con carta di credito qui, con un bonifico sul conto intestato a Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, IBAN: IT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo oppure sul conto corrente postale 1035683943, intestato a Specchio dei tempi. E’ anche possibile usare l’applicazione Satispay (qui non occorre causale, ogni aiuto è automaticamente destinato alla lotta al virus). E’ infine possibile donare anche sulla piattaforma “Rete del dono”. Qui sul sito (e sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter) vengono più volte al giorno pubblicati aggiornamenti sull’andamento della sottoscrizione e sulle attività della fondazione a contrasto del Covid-19.